Utente 404XXX
Gentilissimi dottori, vorrei esporvi il mio problema sperando di ricevere informazioni utili a fare chiarezza in una condizione che mi affligge da mesi. 6 mesi fa ho vissuto un periodo di forte stress a causa del lavoro che accumulandosi è diventato ingestibile. durante e in seguito a questo periodo sono comparsi una serie di sintomi fisici e si sono accentuati altri sintomi di cui gia soffrivo prima ma in maniera decisamente piu contenuta, tanto da non riuscire piu a lavorare ne a svolgere le attività quotidiane. E' iniziato con la comparsa di sintomi a livello cutaneo (acne e dermatite sul viso) seguiti da stanchezza persistente, evidente pallore, gonfiore palpebrale, irritabilità, stitichezza e difficoltà digestive, lunghe dormite anche oltre 10 ore le quali comunque al risveglio non mi facevano sentire riposato, il tutto sviluppandosi nell'arco di un mese o anche meno. nel frattempo lo stress, alimentato anche dal malessere fisico, è sfociato in una vera e propria depressione con annessi attacchi d'ansia. Il mio medico, riconoscendo sintomi tipici di anemia e di ipotiroidismo (del quale era convinto soffrissi) si incentra su questo e mi prescrive una serie di analisi: dalle prime analisi non risulta anemia, è tutto nella norma tranne il colesterolo che risulta un pò alto e il TSH della tiroide a 4,60 che conferma l'ipotesi del dottore seppur trattandosi di forma lieve di ipotiroidismo. preso atto di ciò, mi informa che gran parte dei miei sintomi (aumento colesterolo e sbalzi d'umore compresi) molto probabilmente sono dovuti al rallentamento metabolico e allo squilibrio ormonale causato dalla disfunzione tiroidea, mi prescrive nuovamente le analisi da ripetere a distanza di un paio di mesi oltre ad un ecocolordoppler tiroideo. convinto di aver trovato la causa del problema quantomeno fisico, mi tranquillizzo un pò e la mia situazione psicologica migliora leggermente (ma appena appena) mentre fisicamente non cè nessun miglioramento e anzi un peggioramento sopratutto a livello intestinale: non riesco a digerire, spesso ho dolore e nausea e non riesco a prendere peso nonostante mi stia impegnando a seguire un'alimentazione corretta e a ristabilire il mio orologio biologico (a causa della depressione avevo scambiato il giorno con la notte), e intanto in questi sei mesi ho perso 8kg. fatta l'ecografia non si riscontrano anormalità, rifatte le analisi tiroidee inaspettatamente il TSH è rientrato nella norma dimezzandosi al valore di 2,36 (non se lo aspettava nemmeno il mio medico). tuttavia i sintomi persistono, in modo particolare pallore del viso e gonfiore palpebrale, stanchezza, problemi di stomaco e inappetenza, a volte tachicardia. alla fine il mio medico è arrivato alla conclusione che sia tutto dovuto allo stress e alla mia situazione psicologica e pertanto mi ha detto di consultare uno psicoterapeuta. è stato un duro colpo.. avevo gia intenzione di consultare uno psicologo perche soffro di depressione e di ingestibili attacchi d'ansia, ma credevo (e speravo) che per i miei sintomi fisici ci fosse una causa fisica cosi da poter procedere immediatamente ad una cura, anche perche mi viene davvero difficile credere che tutto ciò possa essere causato dalla mia mente. Vorrei sentire il vostro parere a riguardo.. siete d'accordo con la diagnosi del mio medico? è realmente possibile che stress,ansia,depressione possano scatenare un cosi vasto numero di sintomi e in modo cosi evidente? è possibile che essi siano stati responsabili del mio temporaneo squilibrio ormonale a carico della tiroide? dato che ho sviluppato una forte ansia generalizzata (credo si possa parlare di fobia sociale) che non riesco a controllare e ad affrontare, sarebbe piu opportuno rivolgersi ad uno psicologo o ad uno psichiatra?? in attesa di risposte, grazie in anticipo.

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Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Il pallore ed il gonfiore non possono essere considerati sintomi ansiosi.

Sono stati fatti i prelievi anche per gli anticorpi tiroidei?

Se ha già dei sintomi ansiosi perché non ha sentito il parere di uno psichiatra?
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[#2] dopo  
Utente 404XXX

Salve dottore,riguardo la tiroide ho eseguito tutte le analisi possibili, anticorpi compresi risultando anch'essi nella norma. il mio medico sostiene che lo stress e l'ansia, causando vasocostrizione, comporti i sintomi descritti.. come ho gia chiesto, non so se rivolgermi prima ad uno psicologo o ad uno psichiatra, quest'ultimo sconsigliatomi dal medico perche ritiene che mi imbottirebbe di farmaci senza risolvere il problema.per questi sintomi fisici non so piu dove andare a parare.. dalle analisi non risulta anemia, la tiroide è apposto, lei esclude che la causa sia l'ansia.. ma allora a cosa possono essere dovuti? potrebbe c'entrare il colesterolo? o potrebbero avere origine da un problema di stomaco-intestino ed alimentazione? stavo pensando di consultare anche un cardiologo, ma sono 6 mesi che faccio visite ed analisi ed ancora non si è arrivato a niente.. preciso che sono un soggetto giovane (22 anni) senza trascorsi patologici.

[#3]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Il suo medico è pregiudizievole ed ignorante.

Non capivo perché richiedesse nuovamente di ripetere gli esami tiroidei.

Comunque, si rivolga ad uno specialista in psichiatria per avere delucidazioni in merito a tutti i sintomi lamentati ed eventuali possibilità di trattamento.
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