Utente 130XXX
Una premessa... nel 2005 ho sofferto da sindrome di attacchi di panico curata<br />
con Entact e ho avuto 2 ricadute una nel 2009 e un ultima nel 2013, tutte <br />
curate con entact per periodi di dica 1 o 2 anni.<br />
Dal 2013 (interrotto entact nel 2014) non ho più avuto recidive.<br />
Soffro inoltre di ipotirodismo, prendo Eutirox (a vita) e i valori della tiroide<br />
sono normalizzati da tempo.<br />
<br />
Non ho più avuto disturbi di attacco di panico evidente, ma in concomitanza di un attività fisica aerobica o<br />
anaerobica di medio livello (non di certo agonistica), spesso (ma non sempre) compaiono disturbi<br />
come nausea e lievi tachicardia (dai 100 ai 120 bpm) che si risolve da sola dopo circa 1 ora, associata<br />
ad un senso di stanchezza, senso di vuoto allo stomaco e come dei tremori, più simili a scossette elettriche<br />
che si irradiano a partire dal torace fino agli arti, quando capitano questi episodi il desiderio<br />
è quello di interrompere la sessioni di allenamento e di andare a casa a sdraiarmi; di solito<br />
puntualmente mi passa.<br />
Ancora più strano invece è che indipendemente dall' attività fisica quando sono in vacanza e faccio<br />
un attività del tipo dove giro per luoghi diversi in modo rilassante, puntualmente al mattino<br />
mi prende una forma di malessere associata a stanchezza, sonnolenza, nausa, tachicardia lieve e senso di vertigini, che si risolve<br />
da sola di solito nel primo pomeriggio. <br />
A volte (ma poco frequente) mi capita nella vita ordinaria il sabato o la domenica, oppure in seguito<br />
ad aver dormito male, o se la giornata prima è stata particolarmente stressante il giorno<br />
successivo appiano i sintomi; generalmente sempre al mattino per scomparire nel tardo pomeriggio.<br />
<br />
Gli esami del sangue risultano normali, e sto aspettando i risulati dell' holter.<br />
<br />
Se non faccio nessuna attività fisica o se non vado in vacanza (vacanze attive dove si cammina intendo),<br />
non accade nulla, ma ad esempio se tento di andare in palestra con costanza o fare una vacanza del tipo<br />
girare una città (del tipo stare fuori dalla mattina alla sera), è come se ne pagassi lo scotto.<br />
<br />
Di fronte ad una patologia fisica, ci si cura o si accettano le limitazioni, di fronte a qualcosa di poco<br />
chiaro, a 42 anni mi sento un pochino "castrato" sia perchè ho tanta voglia di godermi le vacanze, quando le faccio ma<br />
anche perchè per il mio eccesso ponderale non posso pensare di stare fermo.<br />
Non bevo e non fumo, unica difficoltà che ho molto appetito.<br /> Peso 98 kg per 1,84 circa, sono rubusto ma ho anche molta pancia
<br />
Non so se l' intuizione mi ha portato nella specializzazione giusta, ma chiedo se i sintomi sopra<br />
descritto possono rientrare in una forma depressiva (ansiogena) sospetta o latente, o se<br />
nella vostra esperienza sono capitati casi simili al mio.<br />
Quello che non mi è chiaro è come mai questi disturbi escano successivamente ad un cambio di ambiente<br />
o ad una attività fisica, che per ovvie ragione debba essere un pochino (accettabilmente) affatticante.<br />
e costante.<br />
Una volta escluse cause cardiache posso anche farmi prescrivere di nuovo Entact, ma vorrei capire se può essere la direzione giusta.<br />
Grazie e saluti

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

E' evidente che una delle cause è la recidiva del suo disturbo. Per quanto riguarda l'accertamento cardiologico, più che esclusione sarebbe importante capire se e cosa il suo medico ha sospettato, perché l'approccio per esclusione si intende per esclusione di alcune cose, non per l'esclusione di ogni cosa, altrimenti non basterebbero tutti gli esami di questo mondo.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 130XXX

Buongiorno,<br />&lt;br /&gt;<br />
ho cambiato medico di base di recente, causa cambio residenza; mi ha prescritto esami del sangue generici e holter solo perché lamentavo disturbi dopo attività fisica, e perché essendo sovrappeso e di famiglia predisposta preferisco non sottovalutare la parte cardiologica. <br />&lt;br /&gt;<br />
Negli anni precedenti erano più delle recidive vere e proprie con disturbi evidenti e continuativi. Se di ansia si tratta è come se avesse cambiato i connotati, si presenta quando cambio ambiente (tipo in vacanza) o a seguito a degli stress fisici, ma nemmeno così estremi. <br />&lt;br /&gt;<br />
Quando capita, inizia al mattino con un senso di stanchezza e poca voglia di fare le cose, accompagnato a volte da emicrania, se questi segnali vengono trascurati può subentrare il resto del corollario; al contrario quando mi sveglio "male" e mi metto a riposare spesso non succede nulla, e si risolve nella maggior parte dei casi entro il pomeriggio. Mentre in altri casi mi accade durante un attività fisica intensa (intensa ma non di certo esagerata o agonistica)&lt;br /&gt;<br />
Non è un disturbo debilitante e continuativo come poteva essere in passato, ma è comunque "castrante", perché lavorando tutti i giorni è anche giusto godersi le vacanze o fare attività fisica senza avere disturbi.<br />
Se in vacanza dormo tutto il giorno sulla sdraio non accade nulla, però in vacanza ci si rilassa, si va in giro ad esempio per una città esterna, si fa una nuotata, insomma sarebbe bello svegliarmi sempre ragionevolmente "energico" in assenza di patologie reali.... anche se purtroppo depressione e ansia sono "patologie" reali

[#3]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Chi soffre di panico descrive spesso le recidive come del tutto diverse dai precedenti episodi, mentre viste da fuori sono esattamente uguali. Questo probabilmente dipende perché lo psichiatra guarda aspetti diversi da quelli su cui è focalizzata l'attenzione della persona col panico.
In ogni caso è inevitabile che in caso di sintomi e stato di allarme il medico risposta con accertamenti generali, anche se non mirati a niente di particolare.
Dr.Matteo Pacini
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[#4] dopo  
Utente 130XXX

E' necessario rivolgersi allo specialista? Nel senso che ormai la cura la conosco... In passato ho provato anche a variare farmaco, (su consiglio dello specialista) ma mi ha poi reindirizzato a quello (Entact) cui davo migliore risposta. Non perché sia meglio o peggio ma perché è stato stabilito che ho miglior risposta a quel farmaco, anche se le prime settimane tende a farmi peggiorare.
Ora a farmi prescrive l' Entact dal medico di base ci vuole poco.. quello che mi chiedo è che se considerando tutti i pregressi, trovarmi costretto a prenderlo a vita insieme all' eutirox e mi chiedo quali possano essere le conseguenze a lungo termine, lo so che è uno specialista che deve stabilirlo, ma dopo 3 recidive è una deduzione...

[#5]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Più che farselo prescrivere, il medico di base può visitarla e sentire la storia, magari ritenendo che debba reiniziarlo. Oppure dirle che deve andare da uno specialista.

Qui nessuno le può dare indicazioni su cosa fare con una medicina.
Dr.Matteo Pacini
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[#6] dopo  
Utente 130XXX

Buongiorno.
il medico di base mi ha prescritto Entact 10 mg in associazione ad alprazolam 0,25 per 2 volte al giorno mezzogiorno e sera, quest' ultimo da dismettere gradualmente quando il farmaco comincia a fare effetto.
Ho cominciato con metà Entact (come prescritto) 2 giorni fa e ho preso 1 solo alprazolam da 0,25 alla sera.
Stamattina (sono al lavoro), ho avuto un episodio di extrasistole (circa 10 secondi) con un forte senso di vertigini. La cosa si è risolta da sola ma mi ha lasciato un po' agitato.
Volevo chiedere se il farmaco all' inizio può causare questi episodi, o se sono solamente di carattere ansioso.
Prima d'ora extrasistole con vertigini non mi sono mai capitate.
Il mio timore è che magari in fase iniziale forse avrei dovuto prendere l' alprazolam non 1 ma 2 volte al giorno come prescritto.
A livello cardiaco l'holter ha dato il presente responso:
"Ritmo sinusale con conservata escursione circadiana della frequenza cardiaca. FC media 79, max 148, min 43 bpm. Normale conduzione AV e IV. Rarissimi BESV isolati, una breve salva. Non aritmie ventricolari.
Alcuni episodi di blocco seno-atriale notturno con RR max 3.2 sec."
Grazie se vorrà darmi un suo parere

[#7]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Ha appena iniziato una cura, non c'è niente da aggiungere rispetto al giorno prima che la iniziasse. Mi pare una cura mirata al suo problema, incluso il fatto di usare l'ansiolitico solo ora.
L'avrà informata il medico che il farmaco fa effetto in un mese.
Dr.Matteo Pacini
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