Utente 159XXX
Salve,
sono una ragazza di 29 anni con una lunga storia psichiatrica alle spalle, anni di ricovero, ma per fortuna "a livello sociale" funziono, e non passo le giornate a letto: sono partita dai DCA a 9 anni, poi abuso BDZ e una costante ansia bloccante. MAI crisi epilettiche, nemmeno in astinenza. SCRIVO Perché SONO IN PIENA SITUAZIONE DI ABUSO E CONFUSIONE.

il problema nasce dalla forte dipendenza da Minias: nessuno mi è mai riuscito a disintossicare in oltre 10 anni, appena posso ne prendo 8/10 boccette spalmate nella giornata così da dormire quelle 7-8 ore per riprendermi dalla stanchezza.

In realtà lo uso anche per tamponare la fame nervosa, ma poi mi fa effetto inverso e sono talmente rilassata che mangio di tutto.
ad esempio, è una settimana che assumo 6/8 boccette di minias al giorno oltre alla mia terapia (prescritta dal mio psichiatra) che è a base di Rivotril:
mattina: 2 mg
pranzo 2 mg
sera: 120 gocce (12 mg)

Poi, fatte queste esagerazioni, mi rimetto a seguire la suddetta terapia, e sopravvivo sino alla successiva occasione di abuso. Da quando mi è stato dato il Rivotril a questi dosaggi sono aumentata di 4-5 kg, e la cosa mi crea grosse ansie perché sono una ex paziente anoressica (ero in cura già a 9 anni).

A livello sportivo noto che senza Minias non riesco a fare molto perché non mi sento esaltata, sono fiacca e i muscoli si contraggono subito con gravi infortuni.
Quindi con quel dosaggio di Rivotril mi alleno comunque 2-3 ore al giorno ma meno intense. comunque 2 ore di attività aerobica le faccio sempre.

Con il Minias invece posso anche fare 50 km e nemmeno me ne accorgo (lo so bene perché per anni ho sfruttato l'effetto paradosso di esso e sono stata una forte atleta, senza risultare mai dopata poiché il Minias non è nella lista della WADA).
Con la suddetta terapia (Rivotril 2mg mattino, 2 mg pranzo, 120 gocce sera -quindi 12 mg-) quindi dormo male, studio male, mi alleno male e ingrasso.

Adesso dopo una settimana di stravizi di Minias vorrei rimettermi a seguire la terapia del medico, solo Rivotril: l'ho fatto altre volte, i problemi sono i suddetti. devo dimagrire e non riesco, mi alleno male e mi concentro poco. Ma è probabile che il Rivotril mi abbia fatta ingrassare? anche fosse solo ritenzione idrica eh (vedo il segno dei calzini alle caviglie, roba mai vista).
Che debbo fare?
Mi rimetto a seguire la terapia di Rivotril, ne parlerò col medico al prossimo appuntamento.. e poi? Potete almeno esprimere un parere? anche perché con il mio psichiatra la terapia la decido io, e lui fa le ricette...
i miei due interessi: DIMAGRIRE, ESSERE ATTIVA, DORMIRE LA NOTTE.

GRAZIE !

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Portuesi

28% attività
20% attualità
16% socialità
PINEROLO (TO)

Rank MI+ 64
Iscritto dal 2007
Lei parla di problemi così profondi e complessi che cercherò di aiutarla solo per qualche aspetto . E ovvio che più di tanto non si può fare via mail. Dubito che il rivotril di per se faccia ingrassare . Mi sembra che lei abbia un disturbo del comportamento alimentare di una certa complessità e un problema di abuso di minias, perlomeno. La cosa più probabile è che alterando il regime di assunzione incongrua di minias lei abbia alterato il suo regime di condotte di eliminazione ( esempio il notevole esercizio fisico ) e/o , almeno in parte il suo regime di alimentazione e cosi il suo organismo avrebbe potuto riavvicinarsi al suo bmi normale.Ovviamente dovrà parlarne con la sua psichiatra. Mi sembra che in ogni caso il trattamento dei suoi problemi non possa prescindere da un approccio anche psicoterapeutico.
Dr Giovanni Portuesi

[#2] dopo  
Dr. Matteo Pacini

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
PISA (PI)
VIGEVANO (PV)
ROMA (RM)
ALESSANDRIA (AL)
BRESCIA (BS)
LUCCA (LU)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Gentile utente,

Una delle ragioni per cui è in confusione è che le medicine le decide Lei, non la terapia.
Qui abbiamo un abuso di minias che è però intermittente, oppure una base c'è sempre, questo non è chiaro. A questi livelli di uso, e combinato con il rivotril ,l'effetto del minias non è proporzionale alla quantità. Il fatto di prenderne tot flaconi al giorno è espressione di un'impulsività fuori controllo.
Di solito c'è quasi sempe un disturbo dell'umore associato, e mascherato dall'effetto delle benzodiazepine.
Per l'abuso di minias il rivotril è di fatto l'unica terapia documentata, che nel suo caso però non produce effetto, visto che l'assunzione prosegue.
La visione che ha è tutta incentrata sulle fasi singole: in una per stimolarsi, nell'altra per riprendersi. E il valore dato al minias è fittizio, in realtà presumibilmente ha queste oscillazioni spontanee, su cui l'abuso prosegue per un automatismo ormai privo di motivazioni concrete.
La questione però è che non è escluso che nel fare una cura che blocchi l'abuso di minias vi sia un primo impatto non gradito, non corrispondente ad uno stato di iperattività, anzi di freno. Questo va tenuto presente e non è detto che sia parte di un processo negativo.
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it

[#3] dopo  
Utente 159XXX

esattamente. grazie ad entrambi. io abuso di minias perché non mi sento quella di prima (cioè quella che viveva con 12 boccette di Minias al giorno e stava per andare alle Olimpiadi) con il Rivotril mi sento vuota, non dormo, però poi dopo qualche giorno di assunzione regolare, sto bene. Devo provare a fare completamente a meno del Minias?
Ho paura di affogarmi di cibo.... sono 57 kgx1.67... pesavo 51 ad agosto.... sono disperata.... con il rivotril anche se mi alleno, non dimagrisco.... col minias è tutto più bello, si è sempre esaltati, come dire a 1000, ottima nello studio (sono dottoranda di ricerca) e nello sport. con il rivotril mi riempio subito di infortuni.... comunque non mi vuole dare nessun antidepressivo il medico... io ho chiesto Wellbutrin o Prozac ma nulla.....

Che pensate...

dopo gli stravizi di questa settimana...
oggi mi rimetto alla terapia, studio e mi alleno e stringo i denti?

[#4] dopo  
Dr. Matteo Pacini

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
PISA (PI)
VIGEVANO (PV)
ROMA (RM)
ALESSANDRIA (AL)
BRESCIA (BS)
LUCCA (LU)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Gentile utente,

La questione si pone un po' diversamente, cioè non rispetto all'effetto che il minias fa, perché questo effetto sembra una esaltazione o correzione di una fase eccitata spontanea, e in quelle quantità presumibilmente non è neanche reale. Quello che cerca sono i picchi del minias, più che il suo effetto. Inoltre chi arriva a prendersi 10 flaconi al giorno, cosa che diventa anche difficile da organizzare, non lo fa così senza accorgersene, ma perché ha una smania (che va oltre la necessità) di averlo, e perché non ne sente molto l'effetto collaterale. Tutto ciò correla o con una fase eccitata, in cui il sedativo (teorico) è tamponato dallo stato eccitato e invece incrementa il senso di euforia-energia, e -dopo- con lo svilupparsi di una dipendenza da minias.

Antidepressivi in questa situazione mi parrebbero paradossali, e anche qui sono un indizio di uno stato ecciato, più che una logica richiesta; cioè Lei si definirebbe probabilmente depressa e il suo bisogno dichiarato è di stimolarsi, quando invece la situazione è diversa, instabile e con una ipereccitazione ricorrente, di segno variabile (euforico-disforico).

In più c'è il DCA, che la porta alla disperazione tanto più quanto riesce a calare di peso, e non il contrario, perché da lì si fissa il riferimento del benessere/adeguatezza come corrispondenti o rappresentati da un peso basso.

Lo psichiatra non so che diagnosi abbia fatto, ma il rivotril poteva essere in effetti una buona idea, solo che non ha funzionato. Da quel che dice può essere che si tratti di uno di quei quadri di tipo bipolare, spesso complicati da dca nella donna e da dipendenze come questa.
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it

[#5] dopo  
Utente 159XXX

Gentile dott. Pacini, mi trova perfettamente d'accordo.
La mia diagnosi è "disturbo borderline di personalità, con abuso BDZ e DCA".
Effettivamente io cerco quell'euforia, che mi sembra dia l'effetto paradosso del Minias. Procurare 8-10 boccette (12 anche) è difficile ma nemmeno tanto in una città come Roma. dove c'è una farmacia ogni 100 metri. e le assicuro che mentre giro per farmacie sono la persona più felice del mondo. Di fatto non soffro di abbuffate, ma ho accumulato 4-5 kg con un lungo stop proprio nel periodo natalizio. Lì prendevo solo Rivotril e stavo bene. Poi la bilancia mi ha mandata in tilt, e ora digiuno tutto il giorno, mi stordisco mi Minias quando posso e a cena mangio tantissimo (infatti il peso del mattino credo sia fittizio).
Mi alleno molto, consumo circa 3000 kcal al giorno compreso tutto, ma credo che tutto quel Minias rallenti il metabolismo. Non so, sto davvero in difficoltà. sono fortunata che non ho astinenza (crisi epilettiche) da Minias, ma è anche vero che c'è la copertura del Rivotril...

[#6] dopo  
Dr. Matteo Pacini

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
PISA (PI)
VIGEVANO (PV)
ROMA (RM)
ALESSANDRIA (AL)
BRESCIA (BS)
LUCCA (LU)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Gentile utente,

Sì, il discorso torna, il borderline è poi considerato un modo di riconoscere i casi più complicati di bipolarismo, con instabilità anche tra le fasi maggiori, sindromi associate, spesso abuso di sostanze che confonde il quadro.
Il problema non è che si abbuffi o prenda 5 Kg, il problema è che per Lei questa è una cosa su cui spende energie mentali e fisiche con l'implicazione del disastro se ne perde il controllo.
In questo modo per seguire un'idea prevalente di controllo del peso induce uno stato eccitato, con una intossicazione che poi va al di là dell'effetto reale. Se avesse "successo" fino in fondo verosimilmente ne morirebbe, perché il rischio dell'anoressia, specie se complicata da abusi, è in primis questo.
Quindi la questione è che la capacità di lavorare in direzione di tutto questo (obbietivo irrealistico, comunque tale da coincidere con un rischio estremo, e fonte di infelicità) va contrastata, con la speranza che la frenata non sia troppo lunga e troppo brusca, perché Lei mal tollera i cali di tono umorale, nel senso che quando li ha tende a prendere iniziative per cambiare stato, e questo purtroppo è un problema. Perché non lascia al cervello il tempo per riprendersi anche con un periodo di stallo.
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it

[#7] dopo  
Utente 159XXX

Esattamente. vorrei perdere questi 5 kg entro pasqua. se non prima. digiunare e fare sport. ma senza abuso di minias sento di non farcela a digiunare. E poi sarei realmente felice? da oggi mi rimetto con la mia terapia solo a base di rivotril. mi alleno 2 ore, ok consumo 1500 kcal solo si attività fisica. Poi studio studio studio .... e arrivo alla sera che sono SOLA a casa affamata e non so che fare. Minias o digiuno? oppure terapia normale e cena "normale"?
Ma perché è così difficile... io con questi 5 kg in più mi vergogno da morire, sono sempre coperta... non mi faccio vedere... "Lei mal tollera i cali di tono umorale, nel senso che quando li ha tende a prendere iniziative per cambiare stato, e questo purtroppo è un problema. Perché non lascia al cervello il tempo per riprendersi anche con un periodo di stallo." esattamente. E ho sempre più paura. Sono SOLA, io, lo studio, i farmaci e il cibo. e il CSM. per carità, loro sono bravissimi, qui a Roma il servizio è eccellente. ma io non sono sempre sincera. faccio vedere che va tutto bene anche quando non è così....

[#8] dopo  
Dr. Matteo Pacini

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
PISA (PI)
VIGEVANO (PV)
ROMA (RM)
ALESSANDRIA (AL)
BRESCIA (BS)
LUCCA (LU)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Gentile utente,

Appunto, vede che continua a proporre come soluzione quello che è il meccanismo del problema ? E' come combattere il fuoco col fuoco.

Va usata un'altra strada.
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it

[#9] dopo  
Utente 159XXX

Non è facile trovare un'altra strada. farmacologica? sono allergica a tutti gli stabilizzatori, e quindi agli antiepilettici... ogni volta sono stata male e subito, alla prima assunzione seppur sotto controllo medico (degenza).Con gli antipsicotici non riesco a studiare e mi danno problemi fisici e cognitivi, e poi aumento di peso quindi li smetto subito.
L'unico è il Rivotril ma non mi fa dormire, mi fa essere mediocre. sono "sotto tono" insomma non sono io. anche se potrei chiedermi, chi sono io? pensare la periodo ante- farmaci? non ricordo... ho iniziato a 9 anni al Bambino Gesù, e con le medicine non ho mai smesso. L'anoressia non si è trasformata in bulimia vera e propria a mio avviso perché il craving l'ho spostato sul minias: benessere, nessun senso di colpa.

Vivo con questa convinzione. Col Minias sono arrivata prima italiana alla Maratona di Roma, col Minias sono entrata come atleta nell'esercito per un anno come volontaria, col Minias ho pubblicato per 8 volte, compreso un libro. Col Minias ho vinto programmi televisivi, mi sono diplomata in 2 strumenti al conservatorio.

Senza di esso sarei stata una larva umana a letto.

Con il Rivotril è una via di mezzo. ma un paio di volte a settimana, bè, il Minias "ci vuole"....

[#10] dopo  
Dr. Matteo Pacini

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
PISA (PI)
VIGEVANO (PV)
ROMA (RM)
ALESSANDRIA (AL)
BRESCIA (BS)
LUCCA (LU)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Col minias ha sviluppato dipendenza da minias. Il prima è prima, il dopo è dopo.
Ora il quadro è quello di una persona che con il minias peggiora un'altro disturbo, quello alimentare.
Nessuno denuncerà mai i propri stati eccitati. Se si dovesse seguire questo principio, si considererebbe solo la parte depresso-ansiosa dei disturbi, quando il bandolo della matassa è un altro.
Le ho detto, non è facile ridare un tono soddisfacente a chi parte così, però se vuol sapere il meccanismo, è quello per cui prende 12 flaconi di minias ma è qui a scrivere di avere un problema. Ragion per cui se tutto quello che fa fosse una soluzione, i conti non tornerebbero.
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it

[#11] dopo  
Utente 159XXX

ovviamente quello che faccio non è la soluzione ma un tampone temporaneo: ad es. oggi ho un esame? 4-5 minias, e via 30 e lode. Domani tengo parte di una conferenza? 4-5 minias prima e 4-5 dopo per premiarmi.

senza.... balbetterei.

il cibo lo controlla il minias, mi sazia lui.... altrimenti svuoterei i supermercati fino a scoppiare e all'indomani 10 ore di attività aerobica (sono talmente allenata che posso consumare 7000/10000 kcal al giorno con lo sport) e quindi.... arma a doppio taglio... sempre...

[#12] dopo  
Dr. Matteo Pacini

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
PISA (PI)
VIGEVANO (PV)
ROMA (RM)
ALESSANDRIA (AL)
BRESCIA (BS)
LUCCA (LU)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
No, non è neanche un tampone, è un circolo vizioso che aggrava lo stato di partenza.
Anche l'aspettativa catastrofica fa parte del disturbo, e se la soluzione è l'anoressia, è decisamente equivalente se non peggiore, il tutto a prezzo di un'intossicazione che prima o poi, inevitabilmente, fa sentire il suo peso (al di là di quello che già adesso sta producendo).
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it

[#13] dopo  
Utente 159XXX

quindi quando sono senza minias e va tutto male, o meglio, io vado male... è una mia autosuggestione? in quei casi mangio tutto il giorno....

[#14] dopo  
Dr. Matteo Pacini

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
PISA (PI)
VIGEVANO (PV)
ROMA (RM)
ALESSANDRIA (AL)
BRESCIA (BS)
LUCCA (LU)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Gentile utente,

A questo stadio sono due cose. Una intossicazione cronica, che torna a posto molto lentamente, e anche una suggestione, cioè la tendenza a considerare eccezionali le cose fatte con un umore buono. Un esempio è l'innamoramento: ciò che succede, in quanto vissuto con un umore elevato, è memorizzato come unico e fantastico, mentre oggettivamente è comune.
Nel caso delle sindromi bipolari, in cui può rientrare il suo profilo, oggettivamente la persona non funziona più se non in iperstimolazione, mentre si spegne a stimolazione normale, come un motore che si spegne al semaforo.
L'uscita da questo problema non è però iperstimolare, perché in questo modo si riduce la possibilità di un adattamento all'ambiente normale, e anche agli stimoli che siano men intensi della sostanza.
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it

[#15] dopo  
Utente 159XXX

Non è poi così errato dire che in condizioni di benessere si fanno cose ben fatte.
Anche all'estremo opposto spesso ci si esprime al meglio ...

Però comprendo come io abbia cronicizzato il Dca, l'abuso di sostanza e borderline o bipolare ? Bipolare non mi è mai stato detto... in 19 anni di carriera da paziente...

[#16] dopo  
Dr. Matteo Pacini

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
PISA (PI)
VIGEVANO (PV)
ROMA (RM)
ALESSANDRIA (AL)
BRESCIA (BS)
LUCCA (LU)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Gentile utente,

Borderline è una manifestazione correlata, molti le considerano due diagnosi parzialmente sovrapposte (il primo un sottotipo del secondo)
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it