Utente cancellato
Buongiorno Dottori.
Mi porto avanti da molto tempo un dubbio a cui nessuno riesce a dare una risposta definitiva, dandomi invece pareri discordanti.
Parto col dire che una decina di anni fa mi ero rivolta ad una psichiatra che per curare una sindrome ansioso depressiova mi aveva prescritto un SRRI da abbinare all'inizio allo xanax. Poi, una volta superata la fase iniziale, mi aveva detto che potevo tranquillamente assumere xanax al bisogno, in dose di 10 gocce una volta al dì, o anche mattino e sera in casi estremi, e ha sempre rinnovato questo consiglio anche terminata la cura con l'antidepressivo.

Nell'ultimo periodo sono ricaduta in un brutto periodo ma ho deciso di curarmi con la psicoterapia. Ho tuttavia ricontattato la psichiatra che senza darmi alcun antidepressivo mi ha rinnovato la prescrizione di alprazolam al bisogno, nelle stesse dosi.
In questo momento ci sono giorni in cui lo assumo, e altri no....posso stare una settimana senza, oppure assumerlo anche per 3-4 giorni consecutivi, e quando lo assumo sento la differenza, l'ansia viene placata molto bene, anche se cerco sempre di non abusarne. Se un giorno non sono particolarmente ansiosa, mi dimentico addirittura di prenderlo, e non ho problemi di astinenza.
Ora il mio dubbio risiede nel fatto che leggo dappertutto che andrebbe fatta una cura continuativa per un breve periodo, e che l'assunzione al bisogno non è efficace.
La psicologa mi ha riferito lei stessa che molti suoi pazienti fanno così.
La mia psichiatra asserisce che con un uso continuativo si rischia l'assuefazione, con l'uso al bisogno no.
Poi c'è mio padre che invece lo assume ogni mattina,da anni, sotto prescrizione del suo medico di base.

Io sono confusa. Dove sta la verità? vi ringrazio se vorrete chiarirmi le idee.

[#1] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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L'utilizzo di benzodiazepine in modo discontinuo o continuativo non ha indicazione per il trattamento definitivo dei disturbi.

Il fatto che i pazienti della psicologa statisticamente fanno quasi tutti in questo modo, non indica una statistica scientificamente valida ma solo il fatto che vi è abuso di benzodiazepine.

Senta il parere di un altro psichiatra.

Dr. F. S. Ruggiero

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[#2] dopo  
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Mi sono rivolta ad una psicologa proprio perchè ho capito che non posso risolvere i miei problemi semplicemente annientandoli con i farmaci, ma che devo risolvere dei conflitti interiori per stare definitivamente bene. Quindi quello che mi auguro è di avere sempre meno bisogno di benzodiazepine, e a maggior ragione di altri tipi di farmaci, che ho scelto di non prendere più (e dall'ultima visita psichiatrica la dottoressa era d'accordo nell'affermare che ora non ne ho un reale bisogno).
Mi è stata consigliata un assunzione al bisogno dello xanax perchè il lavoro con la psicologa sarà lungo e il farmaco mi aiuterebbe a tamponare stati d'ansia che ad oggi ancora ci sono, anche se non quotidianamente.
Se ho interpretato bene il suo discorso, dottor Ruggiero, lei ritiene quindi che l'assunzione saltuaria sia dannosa?
Dovrei chiedere un secondo parere solo per capire questa cosa, o per farmi prescrivere altri tipi di farmaci? onestamente, non ho capito.

[#3] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Penso che sia libera di scegliere ciò che vuole ma partendo dalla assunzione dei seguenti fatti:

- lei ha un pregiudizio verso i farmaci

- i farmaci non annientano un bel niente ma curano

- "tamponare" stati d'ansia preventivamente corrisponde ad avere un disturbo d'ansia non curato

Fatte queste considerazioni, ogni paziente sceglie sempre lo psichiatra sulla base dell'orientamento che vorrebbe, non farebbe la stessa cosa con l'oncologo o con il cardiologo, purtroppo è così.

Lei ha scelto uno specialista che ha rafforzato i suoi pregiudizi per cui si sente sicura di ciò che afferma.

Le posso assicurare che non è così.
Dr. Francesco Saverio Ruggiero
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