Utente 452XXX

Salve a tutti, sono un ragazzo di 20 anni che studia a Roma all'Università da fuorisede...
Sono sempre stato a mio agio con tutti e felice della vita,con mille passioni e interessi fino a quando...il 22 dicembre 2016 fui colto da un ansia pazzesca alla bocca dello stomaco che ha tramutato tutto in noia, tutto improvvisamente mi dava fastidio è da che ero in armonia col mondo sono diventato incapace di ridere e di scherzare con la gente...

Ciò ha fatto si che rovinassi i rapporti con tutti all'interno della casa, che mi allontanassi da tutti e anche dall'università e adesso mi ritrovo ad aver finito gli esami e non sapere che fare, non avendo più passioni e divertimenti...

In questi 6 mesi ho vissuto col rimuginio completo sul passato,su quanto stavo bene,su come sia possibile essermi ritrovato così adesso,sul perché di questa situazione...forse può centrare il fatto di essermi innamorato della mia coinquilina ma non credo perché l'ansia è arrivata anche prima e mi ha colpito improvvisamente nel momento più bello per me, e mi ha proprio bruciato tutta la mia personalità, gli amici non mi riconoscono più, non riesco a stare fermo in un posto, a concentrarmi in niente e non ho più niente da dire con nessuno...quello che è successo in questi 6 mesi è come se non mi riguardasse...

Le parole che dicevo con da gennaio sono state: questo non sono io, non mi riconosco più...non è che si tratti di depersonalizzazione? Oppure di un disturbo della personalità?

Ho molta paura, questi 6 mesi sono stati un incubo...sono in cura con psicoterapia cognitivo comportamentale da 3 settimane e antidepressivi da 1 mese ma non fanno effetto.

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Può specificare che diagnosi le è stata fatta e la medicina assunta. Inoltre la psicoterapia è stata scelta su quale base, ovvero chi l'ha indicata ? Lo psichiatra ?
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 452XXX

Allora lo psichiatra è un caso particolare...poiché mi è stato indicato dal medico di base e lui è un farmacologo e mi ha fatto parlare per 20 minuti e mi ha diagnosticato una depressione reattiva,ma perché non sa bene che non è stata una depressione dovuta al presunto tradimento di questa mia coinquilina, ma l'ansia e la perdita di interessi mi è venuta decisamente prima,quindi mi ha prescritto efexor 75 al mattino e lexotan 15 gocce al pomeriggio...ma mi ha detto mi chiami tra un mese e mezzo e vediamo come sta...infatti adesso sto aspettando la seconda visita.lobpsicologo l'ho scelto io poiché lo psichiatra non mi ha indicato nulla mi ha solo dato i farmaci e basta.

[#3] dopo  
Utente 452XXX

Non so come mai ma non mi appare più il consulto

[#4]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Ho capito, quindi una diagnosi di depressione e una terapia con efexor, più un ansiolitico temporaneamente. La cosa quadra.
L'unica cosa è che la dose di efexor è bassa, quindi se prima di un mese e mezzo non vi risentite mi pare un intervallo lungo, perché di solito la dose si aggiusta prima e di solito la dose efficace è un po' superiore.
Detto questo, in che senso lo psichiatra è un farmacologo e ha dato "solo farmaci" ? L'ha visitata, ha fatto una diagnosi e le ha prescritto una cura. Chi ha stabilito che non debba consistere semplicemente in questo ?
Dr.Matteo Pacini
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[#5] dopo  
Utente 452XXX

Non so, è una cosa personalissima, riconosco di non essere un esperto in questo campo e fino a dicembre non ne sapevo proprio nulla,però mi sembra strano che la visita sia durata solo venti minuti e poi mi abbia detto di richiamarlo dopo un mese e mezzo...inoltre non mi ha fatto spiegare bene e lui crede che la depressione sia dovuta al "tradimento" di questa mia coinquilina, quando in realtà il cambiamento di personalita e la perdita di interessi era uniziata 3 mesi prima con un ansia fortissima,mai avuta prima nella mia vita...io le chiedo, visto che sono un po' confuso e mi sto facendo mille domande,può darsi si tratti di depersonalizzazione? Visto che da gennaio anche uscire con amici di una vita o andare in luoghi che mi piacevano non mi piace più...

[#6]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Diciamo che sul piano pratico a cosa sia dovuta la depressione non sempre condiziona la scelta della cura.
Io - in tutta franchezza - lascerei perdere i termini tecnici a cui Lei può aver dato un significato e che possono avere attirato la sua attenzione perché hanno un nome curioso o perché sembrano "centrare" l'insieme dei suoi sintomi.
La diagnosi che le hanno fatto mi pare plausibile, e la terapia coerente. L'unica cosa è che, come le dicevo, questo tipo di cure di solito si controllano un po' prima per aggiustare dose e sapere se ci sono effetti collaterali ad esempio. Altrimenti un mese e mezzo con 75 mg può darsi che non basti ma perché la dose è bassa, e quindi a quel punto meglio provvedere già prima ad un aggiustamento dose.
Dr.Matteo Pacini
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[#7] dopo  
Utente 452XXX

Ok grazie mille delle risposte...sono un po' preoccupato perché da gennaio ho avvertito un cambiamento della personalità è una incapacità a provare affetti e scherzare con gli altri con continui pensieri su come ero prima,come se questo 6 mesi ho avuto lo sguardo polarizzato al passato e non ho controllato la mia vita...comunque se questi sono dovuti alla depressione spero che con la giusta cura ne possa uscire e ritornare la persona che ero prima,che adesso mi sembra molto distante...anche se ho molta paura di aver bruciato definitivamente la mia vita, perché mi sento anche una persona più stupida è incapace di sapere cosa vuole,mentre prima avevo tutto ben chiaro in testa

[#8]  
Dr. Matteo Pacini

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Questi sono tutti pensieri compatibili con la depressione.
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[#9] dopo  
Utente 452XXX

L'unica cosa è che da gennaio mi vengono i brividi a pensare a come sarei stato bene se non fossi cambiato, non riesco a spiegarle ma anche solo stare a casa a vedere la televisione con i coinquilini, o andare dagli amici giù, o vedere la Juve in finale di champions,o il concerto di Vasco sarebbe stato bellissimo,invece da gennaio non me ne frega di nulla e ho rovinato i rapporti con tutti...invece non mi mancava davvero nulla e piangevo di quanto fosse bella la vita che mi ero costruito...invece improvvisamente il buio...come se in questi mesi non fossi esistito,quello che è successo non mi tocca

[#10]  
Dr. Matteo Pacini

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E' anche tipico il fatto che uno si ripeta i sintomi, come in un mantra, perdendo di vista il fatto che è una malattia e ci si può curare.
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[#11]  
Dr.ssa Franca Scapellato

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Sono d'accordo col collega Pacini: la terapia è probabilmente troppo bassa e un mese e mezzo è un periodo lungo per il controllo successivo.
Venti minuti per una prima visita possono essere sufficienti a fare diagnosi e impostare una terapia, ma non per instaurare un rapporto terapeutico (di fiducia reciproca) che trattandosi di relazione di cura è importante, e lo sarebbe anche se la patologia fosse di altro tipo, diabete o ipertensione arteriosa.
Congedare una persona senza offrire la possibilità (ad esempio) di comunicare brevemente per telefono, per e-mail o altro i risultati della terapia nell'intervallo tra le visite rallenta la guarigione e rischia di compromettere la terapia, perché alcune persone, messe fuori della porta con una compressa e tutta la loro sofferenza da gestire in solitudine potrebbero sospendere la cura.
Le consiglio di continuare la terapia cognitiva e di contattare lo psichiatra per riferire che dopo un mese non avverte nessun miglioramento.
Franca Scapellato

[#12] dopo  
Utente 452XXX

Grazie mille per le risposte...quindi anche se tutto andava bene ed io ero davvero spensierato e felice della mia vita è possibile che quest'ansia mi abbia prodotto un cambiamento improvviso così significativo della personalita e mi abbia portato a stare a disagio con tutti e con pensieri angosciosi quando sono da solo?posso concentrarmi sulla cura di questo disturbo ansioso depressivo o c'è dell'altro dietro? Perché adesso mi ritrovo col pensiero fisso al mio cambiamento,con mille dubbi e interrogativi e immerso nei miei pensieri diventando sbadato è insensibile verso la realtà che mi circonda

[#13]  
Dr.ssa Franca Scapellato

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Mi sembra che sia abbastanza, senza cercare altro: chi è depresso vive nel passato e l'ansia rende angoscioso il futuro, lei quindi non vive mai nel presente. Lavori con la psicoterapeuta, che le darà indicazioni su come gestire questi pensieri.
Franca Scapellato

[#14] dopo  
Utente 452XXX

Grazie mille ancora...lo psicologo ha ipotizzato che la mia ansia fosse dovuta al fatto della paura di perdere tutto ciò che mi ero costruito, della vita perfetta che mi ero creato e della spensieratezza a cui ero arrivato...e ciò mi ha in qualche modo bloccato e fatto vivere prima con l'ansia e poi effettivamente con la depressione quando poi ho davvero perso alcune cose,come il rapporto con i miei coinquilini o altri amici, e i miei interessi e la mia serenita

[#15]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Queste ipotesi in cui uno "si fa venire" la depressione francamente mi lasciano sempre esterefatto. Si tratta di una malattia, va diagnosticata e va curata. Le considerazioni sulle cause o hanno qualche base (oggettiva, non discorsiva), o sono inutili.
Dr.Matteo Pacini
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[#16] dopo  
Utente 452XXX

Grazie mille ancora per le risposte...io ora mi sto facendo mille domande, preso dalle mie paure e dallo shock di questo cambiamento che ancora non ho metabolizzato...in ogni caso ora ho paura di soffrire di disturbo borderline della personalita...mi chiedo se sia possibile che questo disturbo si presenti a 20 anni dopo che non ho mai avuto nella mia vita problemi di relazione con nessuno e nemmeno sbalzi di umore,però effettivamente alcuni sintomi ce li ho...perché da quando mi è venuta quell'ansia,io mi continuo a chiedere: e adesso? Non sono più io, come faccio? Tutto quello che mi piaceva prima, oppure condividere le mie emozioni con gli altri, adesso non c'è più, sono diventato passivo è incapace di emozionarmi, solo con un ansia addosso che dura da 6 mesi...possibile che sia scaturito tutto in una volta a 20 anni? Ho molta paura, in ogni caso ne parlerò con lo psichiatra al prossimo incontro, l'ho fissato tra una settimana.
Quello che vi chiedo è, è possibile che insorga a 20 anni dopo che non ho mai avuto problemi relazionali o dell'umore con nessuno in 20 anni, ne a scuola e ne in ogni altra situazione? Anche se devo dire sono sempre stato piuttosto emotivo e sensibile ma in senso positivo, non negativo

[#17]  
Dr. Matteo Pacini

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Come le dicevo prima, sta semplicemente ripetendo i sintomi, come un mantra. Il che non stupisce, è tipico. Anche le domande che uno si pone non sussistono: se avesse 60 anni si porrebbe la stessa domanda, idem se ne avesse 15 o 40.
Dr.Matteo Pacini
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[#18]  
Dr.ssa Franca Scapellato

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Se sta facendo terapia cognitivo comportamentale starà anche imparando, con esercizi sia in seduta che a casa, come affrontare queste domande inutili e questo rimuginio che non porta da nessuna parte.
Franca Scapellato

[#19] dopo  
Utente 452XXX

Salve a tutti, vi volevo riaggiornare sulla mia condizione...lo psichiatra mi ha cambiato la diagnosi da depressione reattiva a depressione endoreattova, ha detto che ho una nevrosi d'ansia per una ferita narcisistica, e mi ha aumentato il dosaggio di efexor da 75 a 75+37,5...
Io ora sono in vacanza al mare dove vado da 20 anni ma anche con tutto il gruppo che conosco da una vita non provo niente e quasi non mi va di uscire perché tutto in questo paesino mi ricorda quando stavo bene...
Il morale forse è un po' salito ma continua un male di testa forte per i pensieri fissi al passato,il senso di stordimento e l'ansia fortissima...
Ma ferita narcisistica significa che ho un disturbo narcisistico di personalità? Perché ho letto che i narcisisti sono egoisti,mentre io finché stavo bene vivevo di empatia ed ero felicissimo quando gli altri stavano bene ed ero il primo ad aiutare gli altri...mentre da gennaio ho quasi rabbia quando gli altri si divertono perché io non riesco più...grazie mille

[#20]  
Dr. Matteo Pacini

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La diagnosi mi pare rimasta la stessa, le note sulla personalità non hanno necessariamente un senso clinico, riguardano piuttosto il tipo di equilibrio che uno ha quando sono assenti i sintomi di malattia principali.
Al momento sta solo prendendo quindi una dose minimamente maggiore.
Dr.Matteo Pacini
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