Utente 460XXX
Sono un ragazzo di 25 anni e da due soffro di problemi di ansia. Tutto è iniziato dopo un evento traumatico, la rottura di un crociato. Da qui in poi è cominciato tutto e si è tradotto in un blocco negli esami universitari (mi mancano ad oggi 3 esami per la laurea magistrale in giurisprudenza). Capendo che c'era qualcosa che non andava mi decisi ad andare da una psicologa che poi ho abbandonato perché non vedevo risultati arrivare. A giugno 2016 (dopo l'intervento al crociato che mi ero rotto l'anno precedente) la situazione si è aggravata con l'avvento di vertigini forti che mi impedivano una vita normale: ho iniziato a uscire molto meno, a non praticare più sport e a non continuare a dare esami. Dunque a settembre 2016 sono andato da uno psicoterapeuta che è anche psichiatra con in quale ho iniziato un percorso che mi ha portato a stare meglio e a capire che quelle vertigini non erano altro che ansia. A giugno di questo anno sono finalmente riuscito a dare un esame con il quale mi ero bloccato. Quando pensavo che fosse tutto finito, ho ricominciato ad avere problemi. Questa volta controllando il respiro e a volte sentendomi non in grado di respirare. Ho ricominciato a non uscire e a limitare le mie attività. Fino a quando ieri sera ho avuto credo una vera e propria crisi di panico nella quale mi sembrava di impazzire e di non controllare la mia testa e miei pensieri.
Il medico presso cui sono in cura non mi ha mai prescritto farmaci ritenendoli non necessari. Io in questi giorni continuo a star male avendo paura di impazzire e volevo chiedervi se la diagnosi nel corso di questi mesi fosse stata corretta e se una persona potesse perdere il controllo dei propri pensieri così di botto.
Grazie e cordiali saluti. Gianluca

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Parlava di diagnosi, ma appunto le diagnosi fatte quali sono state ? E in che senso di farmaci non c'era bisogno ? Quali farmaci ? (detto così in generale è un discorso senza senso).
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 460XXX

Gentile dottore,
Il medico presso cui sono in cura è un po' riluttante a diagnosticare patologie entro determinate categorie. Ha parlato di disturbo d'ansia e ipocondria. Per farmaci io intendo ansiolitici genericamente che non mi sono mai stati prescritti perché ritenuti non necessari.

[#3]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

E quindi senza categorie e definizioni con che criterio si procede ?

Inoltre, i farmaci per l'ansia non sono mica solo gli ansiolitici, anzi non sono fondamentalmente gli ansiolitici.
Dr.Matteo Pacini
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[#4] dopo  
Utente 460XXX

Gentile dottore,
Io non so cosa risponderle. Questo medico ha questo metodo e ritiene che non siano necessari farmaci per il mio problema. In parte non mi sono mai stati prescritti anche per la mia paura di prenderli.
Un anno fa andai da un altro psichiatra che mi prescrisse zarelis per ansia generalizzata e fobia sociale; tuttavia non inizai la terapia perché il medico non mi ispirò fiducia.

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Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Se condiziona i medici mettendo le mani avanti sui farmaci, ovviamente questo è un pregiudizio privo di senso medico che taglia fuori delle terapie. Non è che per una malattia ci sono le cure del tipo che uno vuole, ci sono quelle che ci sono. Non esiste alcun metodo basato sull'assenza di diagnosi.
Dr.Matteo Pacini
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[#6] dopo  
Utente 460XXX

Gentile dottore
Lo psichiatra presso cui ero in cura mi aveva diagnosticato una nevrosi ossessiva di tipo ipocondriaco e aveva deciso di curarmi tramite psicoterapia e mai farmaci. Dopo più di un anno sentirsi dire che la colpa era mia perché non volevo crescere e che i farmaci non avrebbero risolto il problema ho deciso di cambiare. Mi sono rivolto dunque a un'altra psichiatri che mi ha diagnosticato un disturbo di panico prescrivendo xanax RP 0,5 mg una volta al dì da affiancare ad una psicoterapia cognitiva comportamentale.
Nonostante la loro esclusione di un disturbo ossessivo, io continuo ad aver paura proprio di questo perché mi terrorizza. Ogni giorno ho dei pensieri assurdi che poi il giorno dopo cessano o mutano. Psichiatra e psicologia mi hanno detto che sono causati dall'ansia. Mi chiedo se è una diagnosi corretta, anche perché lo xanax mi fa poco effetto

[#7]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

La cosa è alquanto anomala.

1. Diagnosi di disturbo ossessivo ed esclusione di cure farmacologiche: perché mai ? Non vedo il motivo.
2. Diagnosi di disturbo di panico e cura non congrua (un ansiolitico e una psicoterapia cognitivo-comportamentale: d'accordo, in alcuni casi è utile, ma come prima linea su un disturbo di panico è strano, ed è comunque strano che, dovendo scegliere una terapia farmacologica, si scelga quella).

I sintomi non causano sintomi. I sintomi si associano gli uni agli altri. Il cervello produce i sintomi.
Dr.Matteo Pacini
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[#8] dopo  
Utente 460XXX

Gentile dottore
Io sono d'accordo con lei nel dire che i sintomi li crea il cervello che appunto crea pensieri sbagliati. Credo che sia anche la mia paura di avere un disturbo ossessivo (in casa ho mia sorella che ne soffre da anni) a mettere in discussione queste diagnosi. Non so come affrontare la cosa, se dare fiducia a questa diagnosi di disturbo di panico o cercarne altre. Io vorrei solo stare meglio ecco e noto da solo che lo xanax mi fa poco e nulla. Ho letto inoltre un suo articolo sull 'ipocondria psichica e mi ci vedo molto nella descrizione. Tuttavia non so se sia corretta perché mi accorgo da solo che il cercare conferme accresce il problema. Lei cosa mi consiglia? Come vede ognuno offre una diagnosi diversa e la mia fiducia è sempre meno.

[#9]  
Dr. Matteo Pacini

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La questione però mi pare, più che distinguere tra le due diagnosi, è consultare un medico che abbia dimestichezza con le farmacoterapie, che possono anche essere le stesse in caso di doc o di dap.
Dr.Matteo Pacini
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[#10] dopo  
Utente 460XXX

Gentile dottore
La psichiatra che ho contattato e mi ha prescritto xanax RP scriveva anche qui su questo sito e sembra una persona qualificata. Mi ha detto che una eventuale terapia con un antidepressivo nel mio caso avrebbe dovuto essere accoppiata a un regolatore del tono dell'umore perché altrimenti l'ansia mi sarebbe scattata alle stelle. Solo che io sento che non ha ben inquadrato il problema perché, quando le ho detto che non stavo meglio, mi ha detto che avremmo dovuto portare lo xanax rp a 1mg. Inoltre il fatto che il doc sia forse il disturbo più difficile da curare mi preoccupa molto

[#11]  
Dr. Matteo Pacini

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Bene, ma il regolatore dell'umore non c'è, non si capisce perché neanche così.
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