Utente 474XXX
Buonasera, gentili dottori.
Sono un ragazzo di 16 anni che recentemente ha avuto dei dubbi di tipo ossessivo riguardo a diversi temi (omosessualità, pedofilia...) . Ancora non ne ho parlato con nessuno, perché penso che siano solo ossessioni, e informandomi adeguatamente su internet ho sospettato si trattasse di disturbo ossessivo-compulsivo.
Non ho fatto alcuna visita medica ma confrontando i sintomi con molte persone a cui è stato diagnosticato un doc, ho ritenuto anche il mio uno di quei casi.
So bene che il vostro parere non può sostituire una visita specialistica, e che richiedere conferme è parte delle compulsioni, infatti non pretendo questo.
Il mio caso è un po' diverso... Vi spiego meglio: molte fonti dicono chiaramente che gli affetti da questi disturbi sono soliti fare test, che inizialmente, funzionando, abbassano l'ansia, che poi però ricompare.
Ecco, il mio problema, che mi ha portato ad aumentare enormemente il livello di ansia, è il fatto che alcuni di quei test li ho anche (forse) falliti. Tutto è nato da quando ho visto un'immagine di una bambina di circa 10 anni in una situazione "ambigua", che mi ha dato un principio di eccitazione, con un po' di movimento del pene insomma (pensandoci oggi non mi eccita comunque). Alchè mi sono posto la "classica" domanda: ma se mi ha eccitato quell'immagine, allora sono un pedofilo? Così ho incominciato a fare sforzi per non eccitarmi quando pensavo a una cosa del genere, pur sapendo che non mi avrebbe eccitato comunque. Dopo lo sforzo, per rilassare il pene pensavo a persone che sapevo bene che non mi eccitavano (familiari, ragazzi...). E ovviamente tempo un paio di giorni e ho iniziato a farmi paranoie sul fatto che mi eccitino maschi o parenti. Ultimo fatto, ma non per importanza, dato che è quello che mi ha fatto pensare a un qualcosa di ancora peggiore di una semplice ossessione, scatenando ancora di più la mia ansia. In uno dei miei piuttosto inutili test, guardando il fondoschiena del mio fratello minore, convinto che non potesse causare alcuna reazione, ho avuto diversi movimenti del pene, pur sentendo che non mi stesse effettivamente eccitando. Ho comunque avvertito un fortissimo senso di colpa e di inadeguatezza.
Ho poi compreso che non è raro che mi succeda che io pensi a qualcuno che non mi eccita, ma forse proprio per la paura che lo possa fare (questa è solo una mia teoria), il pene si muove a volte di più a volte di meno.
Il quadro della mia situazione più o meno è questo. Sarei veramente grato se poteste quindi chiarirmi:
1) se questa situazione può essere riconducibile effettivamente a un doc e se è possibile curarlo senza un lungo percorso di terapia
2) se effettivamente il movimento del pene o dei genitali, o una quasi erezione possa essere causata da ansia o paura, o se è normale che qualcosa che mai mi ecciterebbe possa effettivamente farlo in particolari condizioni.
Mi scuso per la lunghezza del testo e Vi ringrazio anticipatamente se vogliate rispondere.

[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Sì, può trattarsi di un doc, lo farei diagnosticare e semplicemente procederei alla cura. Non so cosa intenda per "lungo" percorso di cura, ma le cure farmacologiche producono miglioramenti in 1-3 mesi, le psicoterapie possono richiedere alcuni mesi, quindi un po' di più (quella cognitivo-comportamentale, che indicata nel doc).
Per quanto concerne la domanda 2, questa domanda è una richiesta di rassicurazione, che non va alimentata. Non è utile ragionare sui contenuti delle paure, perché questo alimenta la domanda. Più si verifica, si rassicura, si ragiona, si razionalizza, si va a cercare una spiegazione convincente, più cresce l'ossessione nel tempo.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 474XXX

La ringrazio della risposta,
mi saprebbe dire all'incirca quanto può venire a costare in totale (non ho una situazione economica floridissima) una psicoterapia del tipo cognitivo-comportamentale? E quest'ultima è accompagnata dall'assunzione di farmaci?

[#3] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Deve chiederlo al professionista direttamente. Può essere eseguita anche insieme ad una terapia medica.
Io le consiglio di farsi visitare da uno psichiatra, che poi le può indicare la terapia più adatta, semplice e anche meno costosa.
Dr.Matteo Pacini
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