Utente 448XXX
Salve, scrivo per un sintomo che mi pare al limite dell'assurdo e che, insieme ad altri problemi, mi sta rovinando la vita.
Premetto che sono consapevole di soffrire di qualche disturbo di tipo psichiatrico (come minimo ansia) ancora non inquadrato perchè ho rinviato per anni il momento di una visita psichiatrica per una serie di considerazioni che ora mi rendo conto essere totalmente scriteriate.
Da circa due mesi soffro di uno strano tipo di "dispnea di probabile origine psicogena"(diagnosticata da pneumologo), che non sono neanche sicuro di poter definire tale in quanto in realtà non sento una sensazione di vera e propria mancanza di respiro, ma è come se gran parte del tempo la mia mente fosse concentrata sul fatto in sé di dover respirare, e non riuscissi a dimenticarmi di quest'obbligo. Ovviamente tale dispnea (o pensiero..) si presenta soprattutto nei momenti in cui mi è richiesto di concentrarmi per imparare qualcosa di nuovo e tende a scomparire nelle interazioni sociali, almeno quelle piacevoli. Inoltre non fumo e non dovrei soffrire (stando ad visita cardiologica di pochi mesi fa) di problemi cardiaci. Ho invece una leggera gastrite sotto controllo e che finora non mi ha causato particolari problemi.
Ho deciso di rivolgermi al CPS della mia zona sperando in un possibile inquadramento del problema e in un trattamento ma ci vorrà qualche settimana ancora. Non dovesse bastare proverò a rivolgermi privatamente ad uno psichiatra.
Intanto vorrei chiedervi se vi è mai capitato di ricevere un paziente con questo tipo di problema, se è probabile che questo abbia alla radice una causa psichiatrica piuttosto che fisica e se esistono farmaci che mi possano aiutare a tornare alla mia vita senza la preoccupazione costante del respiro. Vi ringrazio in anticipo per qualsiasi tipo di input che saprete fornirmi

[#1] dopo  
Dr. Mario Savino

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Carissimo
le "dispnee psicogene" sono comunissime nei disturbi d'ansia, dal panico (sensazione di non riuscire a fare un respiro profondo, completo), nel disturbo ossessivo (necessità di controllare volontariamente il respiro), nell'ipocondria (paura di avere una malattia respiratoria grave) e nelle somatizzazioni ansiose (reali difficoltà respiratorie in un quadro di totale normalità cardio-polmonare).
Sono disturbi che angosciano molto ma nulla rischia la sua respirazione, vanno però curati perchè molto pervasivi e in grado di peggiorare molto la qualità di vita.
Lo psichiatra farà diagnosi e le proporrà una terapia con farmaci che non la "intontiranno", non creeranno assuefazione e che potrà sospendere in seguito. A volte è utile anche una buona psicoterapia breve, ma questo lo deciderà lo psichiatra che la visiterà.
Buona serata e si tranquillizzi se può.
Mario Savino
medico
Specialista in Psichiatria
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[#2] dopo  
Utente 448XXX

La ringrazio enormemente per la risposta, è stata di grande conforto. Buona serata anche a lei

[#3] dopo  
Dr. Mario Savino

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Ne sono contento, grazie
Mario Savino
medico
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