Utente 476XXX
Salve,
scrivo per avere un secondo parere sulla terapia farmacologica che sto seguendo. Il mio psichiatra mi ha diagnosticato tre mesi fa depressione, anche se spesso, in situazioni stressanti avevo anche sensazioni d'ansia(respiro corto, fame d'aria, nervosismo) accompagnata nel culmine da attacchi di panico fortunatamente gestibili.Il malessere che mi ha portato a contattare uno specialista mi ha accompagnato per tutto l'anno scorso, con momenti migliori e peggiori, che l'ultimo periodo non distinguevo più. Poca autostima, poca fiducia in me stesso e nel futuro, ricerca continua di colpe altrui e cause scatenanti di questo malessere mi stavano causando stanchezza fisica e mentale con emicrania. In passato, verso i 22 anni ebbi un periodo simile, ma molto più breve e meno intenso e lo risolsi facilmente con qualche seduta di psicoanalisi e con la compagnia dei miei amici.Ora ho 36 anni e le responsabilità/impegni/progetti sono decisamente differenti. Quindi distrarsi con gli amici e vivere spensierato non è stato facile/non è servito a nulla. Arriviamo al dunque. Lo psichiatra mi ha detto di iniziare una cura con Escitalopram 10 mg (prima volta x me con psicofarmaci)e contemporaneamente seguire una psicoterapia cognitivo comportamentale. I primi due mesi di antidepressivo hanno dato un miglioramento (ansia molto diminuita, attacchi di panico praticamente scomparsi, depressione alti non tanto alti e bassi non tanto bassi), ma non mi sentivo bene ancora. Sotto sua prescrizione sono salito a 15 mg da quasi un mese, continuando con la psicoterapia. Ho notato un miglioramento generale. Gli alti un po' più alti e i bassi scarseggiavano. Anche se l'ultima settimana è sceso di nuovo il tono dell'umore, e di conseguenza un po' di sonnolenza e pigrizia. Vedo più o meno che vado verso il buon cammino(non mi sento ancora guarito, anche nei momenti migliori mi manca provare il vero piace nel fare le cose che prima della depressione sentivo), ma questi alti e bassi finiranno? Sono normali? È forse ancora presto? Mi basta sapere che il farmaco funziona è funzionerà sempre meglio, per poter stare più tranquillo. Grazie.

[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Il senso di un decorso instabile nei primi mesi può significare

a) una risposta non sufficiente, per cui ogni tanto si perdono colpi
b) un decorso che aterna momenti proprio buoni ad alti come prima di curarsi o peggio.

In questo ultimo caso si può sospettare un disturbo dell'umore non depressivo. Nel primo caso semplicemente il farmaco può non essere a dose sufficiente, oppure non funziona a dovere, e quindi dopo una giusta prova quale quella che sta facendo il suo medico si puà decidere di cambiare molecola.
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it

[#2] dopo  
Utente 476XXX

Grazie per la risposta. Vedremo come segue la terapia con 15 mg. Momenti proprio buoni no (direi con un umore normale e comunque rari ma da me ritenuti alti rispetto all'umore che avevo prima di iniziare con il farmaco)..momenti come prima di curarsi o peggio fortunatamente mai avuti. I momenti negativi si sono attenuati molto in questi 3 mesi ma ogni tanto mi sembra di perdere colpi e cadere di nuovo un po'...Ma comunque nulla a che vedere con il periodo che ho passato che precede la terapia. Grazie ancora.