Utente 484XXX
Evil:
Gentili dottori,
Mi chiamo Maria ho 22 anni e vi scrivo perché sono preoccupata. Mio padre è un uomo di 57 anni, conduce uno stile di vita piuttosto sedentario ed ha di recente superato un infarto dovuto all'ostruzione delle arterie coronarie.

È da sempre che ha manifestato un atteggiamento aggressivo (la maggior parte delle volte piuttosto inspiegabile e privo di senso) ed un senso di ostilità nei miei confronti. Da qualche mese a questa parte però la situazione sta diventando preoccupante. Ieri ha avuto un altro dei suoi esploit e vi spiego subito cosa è successo:

Ha avuto un attacco di ira dove affermava fermamente che io, in primo luogo, avessi fatto una determinata azione per ledere alla sua persona e quindi per fargli un torto. Nella realtà mia madre ed io abbiamo concordato che così non è stato nella realtà, e che le sue convinzioni non erano altro che personali ed ingiustificate.
L'attacco di rabbia ha coinvolto anche i presenti (eravamo in un ristorante). Mio padre, alla vista di un mio invito di calmarsi e riflettere si è alterato, ha urtato le mani sul tavolo ed è corso via dal ristorante affermando che avrebbe aspettato in auto e che non avrebbe voluto mangiare in nostra compagnia.

Premetto che ha sempre avuto anche reazioni piuttosto violente in cui anziché impartire una lezione non faceva altro che picchiarmi violentemente e senza freni inibitori... La sua reazione ha preoccupato me e gli altri non tanto per la violenza, quanto per il fatto che era una reazione immotivata ed esagerata. Evil:
Talvolta ha avuto reazioni aggressive e violente verso il nostro cane. Dove lo lanciava e cercava, secondo il suo pensiero, di impartire una lezione, cosa che era assolutamente non necessaria. Il cane era entrato a porgere i suoi saluti, e lui alla vista di quest'ultimo è scattato, e ha iniziato a prenderlo a calci facendolo cadere dalle scale.

È spesso nervoso, irritabile, si perde in sé stesso molte volte e mentre fissa il vuoto ripete concetti che aveva espresso precedentemente in una conversazione. Ad esempio, se si era parlato di politica poco prima di perdersi, allora a bassa voce ed inconsapevolmente ripeterà gli stessi concetti parlando tra sé e sé.

Oltre ai sintomi sopracitati vi è spesso un atteggiamento ostile nei miei confronti in particolare, come ho già detto, dove prevale un senso ed un bisogno di marcare la propria superiorità, talvolta anche verso mia madre e gli altri.

Evil:
Tengo inoltre a specificare che il motivo per cui non ho deciso di denunciare le numerose violenze fisiche ricevute anche in tenera età, è che conduce un lavoro statale (poliziotto penitenziario) e dipendendo economicamente da lui, non ho modo se non di rivolgermi a voi..

Da che cosa potrebbe dipendere questa irritabilità? Cosa possiamo fare noi per preservare la nostra incolumità? A questo punto abbiamo paura di tutto e temiamo il peggio..

Grazie in anticipo.

[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Ci sono fattori che in qualche modo possono sostenere questa irritabilità o esplosività, del tipo: uso di alcolici, uso di tranquillanti o sonniferi abituale, uso di altre sostanze ?

PS_ Cosa significa "Evil:" che ricorre due volte nel testo ?
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 484XXX

Chiedo scusa per la parola. In realtà è il nickname di una chat dalla quale ho poi estrapolato la richiesta che ho poi rivolto a voi esperti. Il mio ragazzo infatti mi sta aiutando ad aprirmi e a cercare una qualche sorta di aiuto, e nell'incollare il tutto è rimasta quest'ultima.


Per quanto riguarda mio padre, fa uso solamente di medicinali, fumava, e ha smesso in seguito all'infarto coronarico. So che il cardiologo gli ha prescritto Xanax per cercare di tenere a bada alcune piccole problematiche ma io e mia madre siamo preoccupate che in realtà abbia preso sotto gamba la situazione.

Poco fa ha avuto un altro esploit dei suoi e mia madre, cercando di capire che cosa lo avesse fatto arrabbiare tanto, ha ricevuto una serie di offese e minacce pesanti..

Grazie mille per la tempestività con la quale avete risposto.. Siete gentilissimo..

[#3] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Visto che comunque c'è un farmaco psichiatrico, lo xanax, direi di farlo vedere da uno psichiatra, come pretesto può anche essere quello che una cura con lo xanax forse non basta o non può essere assunta a lungo.
Dr.Matteo Pacini
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