Utente 450XXX
gentili dottori

è qualche mese che faccio le fiale di paliperidone palmitato
xeplion prima e ora trevicta
prendo il litio 1050 mg che tra qualche giorno ridurremo a 900

sono felice di prendere queste nuove formulazioni che sono maggiormente neuroprotettive cosi come il litio e con meno effetti collaterali.
l'unico effetto collaterale che avverto con la fiala è una scarsa produzione di eiaculato meno evidente che col risperdal. il peso è rimasto invariato anche grazie alla correzione delle mie abitudini alimentari e grazie alla pratica di sport. non avverto sonnolenza che avvertivo con il risperdal

sono più equilibrato. son sempre stato iperattivo sin da bambino.
da 4-5 mesi vedo il mondo come più cauto e mansueto anche più noioso ma sarà questa la normalità. cos'è, secondo voi questo cambiamento?

A detta di tutti in famiglia sono più concentrato sui discorsi che teniamo e sulla realtà delle cose. riesco a guardare di più la televisione. prima mi stancavo per deconcentrazione

Ho letto e ne ho parlato con la mia psichiatra che i nuovi long acting oltre che più comodi sono anche più efficaci della rispettiva formulazione orale. difatti leggevo in uno studio che dopo la sospensione del farmaco nella schizofrenia col paliperidone orale si aveva una ricaduta dopo 2 mesi in media con lo xeplion dopo 6 mesi e con il trevicta dopo 13 mesi.

la mia psichiatra mi ha detto che negli ambienti psichiatrici si sta parlando di guarigione nel disturbo schizoaffettivo anche con l'avvento dei long acting. solo che a differenza di quanto lei mi ha detto e quindi della possibilità di lasciarmi tutto alle spalle tra qualche anno leggo sul web interventi di medici che paventano la remissione sintomatologica da me raggiunta in breve tempo ma escludono la guarigione dal disturbo intesa come scomparsa

io mi chiedo perchè questa divergenza di vedute

cordiali saluti

[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

E' possibile che semplicemente i farmaci a formulazione orale non siano assunti regolarmente, e per questo sono sia meno efficaci che meno curativi.
A parte questo, la differenza sta nella maggiore stabilità dei livelli, che però è ottenibile anche con l'assunzione orale dello stesso prodotto a rilascio graduale.

Non mi risulta che nell'ambiente psichiatrico si parli di guarigione del disturbo schizoaffettivo, né di particolari differenze coi long acting.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 450XXX

la mia psichiatra mi ha detto di non preoccuparmi che dopo una terapia di 2-5 anni sospenderemo i farmaci

ora a chi devo credere a lei che senza visitarmi dice che nel disturbo schizoaffettivo non si può guarire o alla mia psichiatra che vedendomi dal vivo sostiene che io possa guarire e fare a meno dei farmaci.
quindi lei sostiene che chi ha avuto una psicosi, pace all'anima sua bipolare schizoaffettivo o schizofreniforme o schizofrenico deve prendere i farmaci a vita? ma mi faccia il piacere! e questo senza nemmeno visitare il paziente o conoscerlo in fase florida.

poi se devo dirla tutta la classificazione dei disturbi mentali del DSM-5 è una classificazione utile per il terapeuta ma di comodo che esula da caso a caso. ossia esiste il caso di pinco pallino che ha una forma di disturbo schizoaffettivo. lei come fa a sapere quale forma e come sta evolvendo o se si sta stabilizzando etc.?

[#3] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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"la mia psichiatra mi ha detto di non preoccuparmi che dopo una terapia di 2-5 anni sospenderemo i farmaci"

Non capisco su che base questa previsione.



Quindi se la classificazione non serve a nulla, a che dovrebbe servire ? E se come può darsi non dice nulla del singolo caso in assoluto, ma allora come si farebbe a sapere che il su caso specifico si concluderà tra 2-5 anni (il che già in sé è una previsione chiaramente vaga con un intervallo non si sa dovuto a cosa: da 2 a 5 anni, perché non 1, 10 etc ?)


" ma mi faccia il piacere! e questo senza nemmeno visitare il paziente o conoscerlo in fase florida."

Non ho capito chi lo dice a chi.
Dr.Matteo Pacini
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