Utente 495XXX
Salve a tutti, ho appena concluso (Giovedi scorso 24 Maggio 2018) il mio percorso con la Paroxetina. Circa un anno e mezzo fa ho iniziato ad avere una forte crisi di panico costante (non proprio attacchi isolati) che non mi ha permesso di vivere regolarmente per almeno un mese e mezzo. Con l'aiuto del mio psicoterapeuta che mi seguiva precedentemente agli attacchi, ho iniziato un percorso di sedute psicologiche coadiuvate dalla prescrizione di una cura con il Daparox gocce. Io che non avevo mai preso psicofarmaci in vita mia inizio a prendere la Paroxetina e nel giro di qualche mese tutto migliora. Inizio con una dose di 15 gocce che ho mantenuto fino a Dicembre dell'anno scorso. Appurato che erano ormai diversi mesi che non provavo più l'ombra di alcun disagio, decidiamo con il mio psicoterapeuta di iniziare a scalare la dose come si fa di consueto con questo farmaco. Da 15 a 10 nel giro di poche settimane, per poi stabilizzarmi a quel dosaggio fino a qualche settimana fa. Si lo so, sto parlando di dosaggi al limite del pediatrico, ma in fin dei conti sono stato abbastanza forte e concentrato fin da subito con l'obbiettivo di stare meglio il prima possibile. Ho mantenuto solamente il dosaggio di dieci gocce per una questione di effetto placebo, per capirci effetto copertina di Linus insomma; per poi dire a me stesso che era il momento di smettere. Inizio a scalare da 10 gocce una al giorno, fino allo scorso Giovedì di cui sopra. Dal giorno dopo la sospensione totale (3 gocce, anche perche arrivare a una mi sembrava abbastanza ridicolo) mi sono svegliato e avverto come delle piccole scariche nervose, una sorta di ipersensibilità, dei brividi molto piccoli e repentini che a volte mi annebbiano la vista e mi fanno perdere totalmente la concentrazione. Sembra tutto collegato con l'apparato nervoso e cardiovascolare, perche appena passo da un ambiente caldo ad uno freddo la situazione peggiora velocemente e quando mi alzo di scatto anche. L'umore è a postissimo, sono tranquillo, sereno e felice, cosa che esclude qualsiasi ricaduta demandando la diagnosi a qualcosa di fisico e non psicologico (Oppure no?) ma la situazione è davvero fastidiosa, le scarichette sono costanti ed è una settimana che sento questi colpi sotto-pelle leggeri ma antipatici di cui vorrei liberarmi. Mangio sanissimo e sono uno sportivo (In palestra 4 volte a settimana e tanto tennis) tanto per intenderci quindi sto molto attento a tutto. Cosa potrebbe essere? Smetterà da solo? è legato alla sospensione della Paroxetina? (Unico avvenimento collegabile, in quanto non mi è successo nient'altro), ho sbagliato qualcosa nella fase di sospensione? Grazie mille e scusate la lunghezza, potevo dirlo in meno della metà dei caratteri ma quando si parla di salute noi comuni mortali sembriamo bimbi sperduti.

[#1] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Secondo il mio parere durante tutto il corso della assunzione ha mantenuto un atteggiamento di iper controllo che si evidenzia tuttora.

Il farmaco, al di là del miglioramento dell’umore che lei utilizza come parametro di valutazione primaria, avrebbe dovuto agire, a dosaggi terapeutici su tutti i sintomi.

L’uso da “copertina di Linus” non ha alcun senso perché non serve da accompagnatore ma deve curare condizioni patologiche.

Tanto più che la psicoterapia avrebbe dovuto darle strumenti più pratici.

Ad oggi questi sintomi da sospensione sono assolutamente normali.

Dr. F. S. Ruggiero

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[#2] dopo  
Utente 495XXX

Salve e grazie per la celere risposta. Ma difatti il farmaco ha funzionato molto bene anche a dosaggi molto bassi. Gli attacchi erano forti e frequenti e nel giro di qualche mese sono cessati e il periodo di compensazione si è allungato anche fino a dopo dicembre. Il problema sono queste "Pulsazioni" che avverto, non mi abbandonano. Lei mi conferma che lo scalare è stato fatto bene? Si tratta di un possibile sintomo da sospensione? Passerà da solo senza dover fare nulla di particolare? Ormai è una settimana capisce. Grazie ancora.