Utente 496XXX
Sono uno studente universitario e dopo un periodo di stop di sei mesi ho ricominciato a studiare ottenendo risultati brillanti grazie all'uso sotto prescrizione del medico curante di ansiolitici. Tuttavia non appena smetto di usarli e mi ritrovo in prossimità di un esame inizio ad avere brutti pensieri: - non è la mia strada - sto perdendo tempo - gli altri sono più bravi di me - dovrei sfruttare altre mie capacità - sto perdendo i migliori anni sui libri Mi capita ogni giorno di ripercorrere tutti i momenti più traumatici della mia vita e da un anno circa quando sono solo e sovrappensiero talvolta sento il pianto che inizia a farsi strada dentro me. Nei momenti di sconforto più gravi penso che farla finita risolverebbe tutto ma sono pensieri che non vorrei fare e che sono certo che azioni del genere non le compirò mai però mi appaiono in mente ugualmente. Da qualche tempo sono insoddisfatto della mia vita anche se non mi manca quasi nulla. Ho un rapporto incrinato con i miei genitori da sempre. Vorrei perdere peso ma non ci riesco. Vorrei smettere di fumare ma non ci riesco. Sono molto irritabile e ci rimango male per molte cose anche per le più stupide. Non faccio uso di cannabis( fino a qualche anno fa fumavo in compagnia saltuariamente) e bevo raramente. La mattina mi sveglio spesso con un leggero alone di mal di testa e mi manca la voglia di fare tutto e mi sembra di studiare per inerzia. Non mi va di andare alle feste e mi sento a disagio in mezzo a tante persone almeno fin quando non bevo un po' . Ho costantemente timore del giudizio altrui e devo fare fatica per convincermi che non conta nulla. Ho come l'impressione di non riuscire più a provare veri sentimenti e che quelli che provo adesso siano solo un'imitazione di quelli che provavo fino a 18 anni, quelli veri di gioia, amore, entusiasmo. Adesso sembrano tutti essere stati assorbiti da un'unico grande sentimento preponderante : l'ansia. Tutto questo è iniziato ad essere chiaramente manifesto da quando 2 anni fa la mia ragazza mi ha lasciato ma siamo rimasti in buoni rapporti . Vorrei sapere se soffro di depressione. Grazie in anticipo.

[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Può specificare quali prodotti usa, e se li usa regolarmente (tutti i giorni) o no ?
Certo, se usa un ansiolitico tutti i giorni e poi lo interrompe, ha un'astinenza, quindi nell'immediato di sicuro sta peggio.
Allo stesso modo, il fatto di funzionare in un certo modo se li assume regolarmente, ormai non dipende più (salvo eccezioni) dall'ansiolitico che assume.

Il medico non le ha fatto una diagnosi al momento in cui le ha prescritto il farmaco ? Non le ha detto di farsi rivedere poi dopo un po' per vedere se era sempre quella la cura indicata o no ?
Non credo le abbia prescritto un ansiolitico così, senza un termine, e dicendole di assumerlo tutti i giorni per un periodo lungo o indeterminato.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 496XXX

Ho iniziato ad usarli a settembre 2017. Andai dal medico e raccontai di avere avuto un attacco di panico ad aprile 2017 e di non riuscire più a studiare serenamente perchè ero costantemente svogliato e non volevo più far nulla perchè dopo 5 minuti davanti al libro mi bloccavo perchè pensavo di non riuscire a concludere nulla. Gli dissi che prima di un esame entravo in tensione, con mal di testa, insonnia, irritabilità, palpitazioni e nausea la mattina dell'esame. Egli mi disse che soffrivo d'ansia.
Ho iniziato la cura con una compressa al mattino e una al pomeriggio. Il medico mi ha prescritto

Alprazolam 0.25 una al mattino e una al pomeriggio : Dopo un mese ci siamo rivisti e gli dissi che tutto sembrava essersi risolto grazie al farmaco ma che volevo smettere di prenderlo . Lui mi disse che l'ansia purtroppo sarebbe ritornata. E così è stato in vista del successivo esame. Così ho ripreso la cura a distanza di due mesi :
Ho utilizzato alprazolam a febbraio : una al mattino e una al pomeriggio per 3 settimane.
Poi ho interrotto dopo l'esame e ripreso ad aprile sempre per tre settimane prima dell'esame : una al mattino e una al pomeriggio.
Poi ho interrotto e ripreso adesso con mezza al mattino e mezza al pomeriggio.

[#3] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Con questo uso intermittente l'effetto dovrebbe esserci ancora, essere reale. Le consiglio però di farsi fare una diagnosi più precisa, così ha una cura che può assumere continuativamente, in senso preventivo e non solo in concomitanza di un particolare evento.
Dr.Matteo Pacini
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