Utente 450XXX
La diagnosi fatta dal medico dell'spdc è disturbo schizoaffettivo

Seguo la seguente terapia
trevicta 1 volta ogni 3 mesi
Litio 900 mg/die dosaggio 0,85

La psichiatra che mi segue al CIM mi ha detto che io nello specifico ho alte probabilità di riuscire a vivere senza farmaco una volta conclusa la terapia perché i farmaci stanno funzionando molto bene su di me e ho una buona rete sociale di cui disporre una buona famiglia e non ho sintomi negativi né ho avuto sintomi cognitivi. Sono in cerca di lavoro e se trovato il lavoro stabilizzerà ancor di più la situazione.
Lei mi ha detto che è difficile trovare un paziente psichiatrico che ha avuto una psicosi nelle mie ottime condizioni.
Perciò vi chiedo dalla vostra esperienza, fermo restando che la visita diretta è quella che conta è possibile essere stabili senza farmaco? La mia psichiatria mi ha detto che ci sono studi di persone guarite dalla psicosi affettiva! È vero?
Cordiali saluti

[#1] dopo  
Dr. Paolo Carbonetti

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I disturbi affettivi e schizo-affettivi sono sottesi da anomalie genetiche, le quali possono o no esprimersi a seconda dell'esposizione a stressors ambientali o somatici.
La guarigione può dunque essere conseguita attraverso una modificazione genetica, che sarà forse possibile nel futuro a medio termine.
Anche l'assenza di stressors, sia interni che esterni, equivarrebbe, in casi fortunati come forse è il suo, a una guarigione. Ma chi potrà mai essere sicuro di non essere
mai esposto nella vita a uno stress (e qui comprendo anche una banale affezione virale) ?
Dr. Paolo Carbonetti
Specialista in Psichiatra
Specialista in Psichiatria Forense
Viterbo-Terni-

[#2] dopo  
Utente 450XXX

Secondo me tutto è genetica: alcuni tumori per esempio: al seno al colon o alla prostata. Ma esiste anche la possibilità di modificare l'espressione genica costantemente con la cura o anche con l'interazione con l' ambiente creando cosi un fenotipo epigenetico per forza di cose diverso da quello base

Seconda cosa lei mi dice che la guarigione si può ottenere evitando gli stressors. Secondo me questa è fantascienza perché la vita ci espone continuamente a fattori stressanti. Sarebbe più auspicabile attraverso qualche anno di cura andare ad attivare vie di trasduzione del segnale "sane" nel neurone dopaminergico adattandolo a una funzione migliore e adattando il neurone pre-sinaptico a un minor rilascio di dopamina cosi da ottenere una vulnerabilità sensibilmente minore Non sempre funziona ma dipende dalle condizioni di partenza. Io ho ottime possibilità. Questo dice la mia psichiatra che ha studiato come lei ma.mi ha visto di persona. Dato che il dialogo in psichiatra è l'unico strumento medico diagnostico e prognostico il resto sono chiacchiere che si porta via il vento

Cordiali saluti