Utente 505XXX
Gent dottori,
Da anni ho sintomi di sonnolenza diurna, tra le 12:30 e le 17 circa, dopo aver dormito o dopo aver svolto qualche attività per impedirmi di dormire. Negli ultimi anni tale situazione si è aggravata, al punto da obbligarni a interrompere le lezioni (faccio l'insegnante) per recarmi ai servizi e sciacquarmi la faccia con acqua fredda.
Da gennaio, sovraccaricato sempre più di impegni in una scuola dove mi non mi trovavo bene, sono peggiorati altri sintomi: insonnia, al punto da non addormentarmi nemmeno con una pastiglia di stilnox (già in uso da un anno), preceduta da 20 gocce di laroxil, né con altri sonniferi prescrittimi; irritabilità talvolta difficilmente contenibile; peggiorata una già evidente iperattività, al punto di ttrovare insostenibile sedere al tavolo a correggere, così come stare fermo a dipingere i miei quadri (viceversa riesco però a stare ore al pc, preda di acquisto compulsivo). Nuovamente si intensificavano emicranie violente con forti nausee, che talvolta sfociavano in crisi di vomito lunghe ore. Aspetti che credevo spariti.
Speravo che finita la scuola tali sintomi sarebbero passati, invece sto peggiorando: da qualche settimana avverto formicolii passeggeri alle dita di una mano o dell'altra, o alla gamba destra, immediato affaticamento degli arti, soprattutto inferiori, stanchezza muscolare anche dopo una breve passeggiata; nervi degli arti inferiori 'in tensione' quando sono sdraiato a riposo. Pur avendo ripreso a dormire (ma con stilnox), mi sveglio al mattino profondamente debole e stanco. Se cammino, avverto quasi subito, stanchezza muscolare e un certo affanno nella respirazione (non fumo da un anno), mai ravvisato prima; sudorazione eccessiva anche in assenza di temperature particolarmente elevate: mi basta correre poco, o camminare velocemente per sudare in maniera copiosa; una certa stitichezza da quando prendo il brintellix (1/dì)?
Giorni fa è capitato che fossi assalito da forti dolori intercostali, localizzati lungo la linea orizzontale del petto mentre ero a pranzo fuori.
Mi sono preoccupato: prima temevo fosse diabete (di famiglia): a un esame la glicemia è risultata 104 (l'anno scorso 90).
Mi è venuto poi il terrore che potesse trattarsi di SM evidenziando coincidenze con certi sintomi iniziali di un caro amico. La cosa mi terrorizza, ma una parte più razionale in me teme possa trattarsi di sola ipocondria.
Fatto sta che dalla fine della scuola, con la comparsa di tutti questi sintomi, la situazione pare peggiorata; poi non mi riposo giacché continuo, se dormo, a svegliarmi molto stanco, e appena mi alzo inizio ad avvertire una debolezza tremendamente fastidiosa alle gambe (cosce). Il pensiero della scuola mi agita un poco.
L'anno scorso, preoccupato della sudorazione notturna eccessiva, con un checkup ho trovato solo livelli appena più alti di uricemia. Cuore sempre stato ok. Uso foster per asma.
Mai usate droghe, nemmeno 'leggere', uso moderato dell'alcol.
Qualche consiglio, prego?
Grazie.

[#1] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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La situazione andrebbe inquadrata meglio ed eventualmente la terapia andrebbe variata con una più incisiva per questi sintomi.

Dovrebbe far indagare meglio la questione relativa al diabete per il tramite di uno specialista.

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[#2] dopo  
Utente 505XXX

Gentile dottore,
La ringrazio per la tempestiva risposta. Purtroppo il medico presso cui ho cominciato la terapia non tornerà dalle ferie sino a fine agosto, ma penso -spero- ci sarà un sostituto. Il problema è che mi sembra di avere i nervi completamente a pezzi e non riesco né a riposare né a rilassarmi.
Prenderò un appuntamento dal diabetologo.
Grazie
Saluti.