Utente 129XXX
Salve, mia mamma ( 81 anni), due anni fa ha avuto un ictus ischemico dx. Da subito ha ripreso l'attività motoria, ma sono rimasti deficit cognitivi.
Lo scorso anno, ha avuto un grosso disturbo delirante con allucinazioni. Lo psichiatra ha somministrato Aloperidolo e talofen gocce. Ad alti dosaggi per un paio di settimane.
Dopo ha sospeso gradualmente il talofen, dal momento che la situazione era migliorata. Col passare del tempo, è stato ridotto l'aloperidolo fino a sospenderlo.
Inoltre è stata aggiunta la quetiapina,37.5 mg a cena. Dimentica le cose che le sono state dette anche 1 minuto prima. Da circa tre mesi, abbiamo dovuto somministrare nuovamente l'haldol 5 gocce mattina e sera perchè si stavano manifestando fenomeni psicotici. Nonostante ciò, la notte si sveglia, perché vuole andare in bagno. Dopo cerca di riaddormentarsi, ma ogni 10 secondi chiede se ha fatto pipì. Questo per almeno mezz’ora, poi chiede altre cose. Non si capisce se dorme o è sveglia quando fa queste domande. Di giorno non vuole alzarsi dal divano e per farla camminare bisogna insistere molto. Lei cosa ne pensa della cura in atto? Si tratta di demenza vascolare? L’haldol bisogna continuare a darlo o è controindicato? Grazie in anticipo.

[#1] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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La demenza può essere subordinata alla manifestazione di ictus di due anni fa come anche i sintomi che ne derivano.

Il trattamento di tali forme secondarie è di pertinenza neurologica.

Dr. F. S. Ruggiero

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