Utente 428XXX
E' successo che avevo inviato una lettera via mail alla psichiatra in cui chiedevo un'analisi,in cui chiedevo un'aiuto.
All'incontro mi ha dedicato un'ora e mezzo senza farmi parlare ma le cose che mi ha detto mi hanno fatto piangere e innervosire moltissimo...
Mi ha provocato e non mi ha fatto replicare.
Mi è venuto tantissimo il nervoso perchè non mi ha fatto rispondere.
Allora ho scritto più di 100 pagine di protesta via mail tra cui alcuni insulti.
E mi ha prescritto prima lo xeplion, poi zyprexa 5 mg e Risperdal 2 mg.
E mi ha detto che devo prendere l'antipsicotico Risperdal 2 mg per 5 anni.
Sono io che ho chiesto con insistenza Risperdal 2 mg al posto dello zyprexa.
E' giusto che solo per aver scritto delle mail debba prendere uno psicofarmaco per tutto questo tempo?
Se adesso dopo un'anno di assunzione sto bene perchè devo prendere il farmaco per 5 anni?
Non basterebbero due anni?
Lui ha detto che le linee guida dicono che dopo un episodio psicotico occorre prendere l'antipsicotico per 5 anni.
Ma secondo lei scrivere tante mail e fissarsi su quanto detto dalla psichiatra giustifica la prescrizione di un'antipsicotico per 5 anni?
Quello che ho scritto è tutto vero, non ho fatto nient'altro di male.

grazie mille per aver letto tutto gentile dottore

[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente

Lei ha ricevuto una prescrizione, non una pena da scontare. Medicine che la psichiatra le consiglia e che Lei evidentemente prende per bocca tutti i giorni, di sua scelta.

Se Lei ha dei comportamenti e li rivolge allo psichiatra, lo psichiatra è lì per valutarli. Non ho capito quale sia la protesta.

Due anni invece che 5, non capisco che senso abbia che decida lei un numero a caso, ma poi non capisco due volte che senso abbia visto che è libero.

In quanto alla diagnosi, ha avuto un episodio psicotico a quanto ho capito, e la psicosi verosimilmente è ancora pienamente in atto, cosa di cui Lei dubito si renda conto.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 428XXX

Gentile dottore,

1- una psichiatra dato che è un'essere umano, può anche sbagliare e fare qualche sparata senza sensibilità,ogni tanto per colpa del caldo (era agosto)?

2- fra psichiatri perchè vi difendete sempre?
Non ho mai visto uno psichiatra ammettere l'errore di un'altro psichiatra

3- il dottore ha detto che le linee guida internazionali dicono che la cura con un'antipsicotico deve durare 5 anni, è vero? E' perchè 5 anni? Se uno sta bene già prima

4- E' normale che una psichiatra non dià la possibilità di replicare alle sue frecciate?

5- Perchè ha detto che sono libero?
Se dico che non voglio prendere la terapia sicuramente mi ricovera. Non sono libero di rifiutarla.

6- Perchè afferma che la psicosi è in atto? e afferma che dubito che me ne rendo conto?

7- Perchè giudici e psichiatri se sbagliano non vengono giudicati e sanzionati?

grazie per l'attenzione, cordiali saluti e buona giornata

[#3] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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1- tutti possono sbagliare, ma io qui vedo un discorso piuttosto comprensibile
2- no, si attaccano spesso tra colleghi per quel che ho visto, però su questo caso non capisco esattamente dove veda la sproporzione
3- no, se uno ad esempio ha una schizofenia che c'entra di definire una durata ?

7- i medici sono assicurati proprio perché possono essere sanzionati.

Il resto è perché questa storia, che è pari pari ad un'altra (forse è la stessa) comparsa tempo fa, racconta di una persona che scrive una quantità di mail per sua stessa dichiarazione lunghe e accusatorie. Una delle cause più probabile di comportamenti del genere è una psicosi in atto. Dopo di che non posso dire altro, ma nella mia esperienza è così. Se uno ha una psicosi, non si rende conto di averla.
Dr.Matteo Pacini
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[#4] dopo  
Utente 428XXX

Come mai il mio psichiatra non si rende conto e neanche lei,evidentemente, che ,scrivere a difesa tante mail perchè sono rimasto offeso da quanto detto dalla psichiatra senza aver possibilità di replicare alle sue offese mi ha fatto innervorsire moltissimo.
Se mi avesse fatto rispondere almeno alle sue frecciate, se avessi potuto replicare non avrei scritto nessuna mail.

Perchè scrivere tante mail rappresenta essere una psicosi e non invece uno sfogo per non essere riuscito a dire cosa volevo alle frecciate della psichiatra?

Non ha risposto alle altre domande?

grazie mille
saluti

[#5] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Francamente non vedo gran logica nel sommergere di mail qualcuno che lei pensa non la ascolti neanche.
Se mai in questo caso lei invia messaggi a raffica con il risultato di creare allarmi, non certo quello di indurre l'altro a prenderla in considerazione con serenità.

La descrizione che fa, abbia pazienza, non è per niente chiara. Lei scrive a un medico per chiedere un'analisi e un aiuto. Il medico la convoca, la tiene un'ora e mezzo, durante cui si presume che lei sia libero di andarsene se non gradisce l'approccio, visto che ha chiesto lei la visita. Il medico "non la fa parlare": in che senso ? Aveva già letto la mail e ha parlato lui per un'ora e mezzo ? Non le ha chiesto niente, neanche una domanda su un sintomo, se dorme, come si sente ?
Dopo di che parrebbe che da come scrive dopo il medico e il servizio la conoscano già, quindi non partono dal niente.

Se lei è soggetto a misure restrittive, per cui il medico dispone misure di intervento se rifiuta la terapia, è un conto, ma di solito non funziona così.

Replicare può darle soddisfazione, ma a che serve ? Il medico non è obbligato comunque a cambiare idea.

Faccia un esempio di frecciata se crede, vediamo cosa intende.
Dr.Matteo Pacini
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[#6] dopo  
Utente 428XXX

Gentilissimo dottore la ringrazio per aver letto tutto e scritto tempestivamente

Durante la visita di un'ora e mezzo non mi ha chiesto come stavo, se dormivo, non mi ha fatto domande sui sintomi, ha solo sentenziato.
Si, aveva già letto la mail e ha parlato quasi sempre di seguito.
Mi sono arrabbiato perchè la psichiatra ha toccato un tasto dolente: ha parlato di donne.(avevo un forte complesso su questo)
Io fino ai 35 anni non ho avuto donne perchè ero molto timido, insicuro e con lavori precari e con pochi soldi in famiglia e poche occasioni di socializzazione.
Lei durante questa visita mi fece solo critiche ma non mi diede soluzioni o rinforzi positivi.
Mi disse che quando mi aveva mandato da due psicologhe per l'orientamento del lavoro quest'ultime avevano detto a lei che avevo problemi relazionali.
Mi disse quindi: e cito testualmente
"ti ho messo nella relazione che sei schizofrenico per farti avere i soldi"
" hai problemi relazionali, devi uscire di più, esci ogni morte di papa"
"non è normale che un uomo fino ai 30 anni non corteggi le ragazze"
"sei schizofrenico perchè non hai corteggiato le ragazze"
"te lo saresti mai immaginato che io da giovane sono stata con uno figo"
"è meglio che vai su internet a vedere le donne nude"
"al centro diurno fanno incontri di educazione sessuale"

Queste frecciate dette a uno che all'epoca era vergine mi fecero arrabbiare.
Io avrei tanto voluto rispondere a queste quattro ultime affermazioni dicendo che non avevo corteggiato perchè mi sentivo timido,insicuro,brutto e senza soldi e che aspettavo un lavoro sicuro prima di buttarmi.
In seguito alla sospensione di zyprexa 5 mg non dormii per 5 mesi, difatti le cause farmaceutiche nascondono l'effetto rebound della sospensione per indurre a far credere allo psichiatra che i sintomi della sospensione siano i sintomi della malattia stessa, della psicosi quando in realtà è un tentativo dell'organismo di rimettere in omeostasi il cervello e l'organismo dopo aver ricevuto sostanze estranee che hanno superato la barriera ematoencefalica.
Quindi se ho scritto tante mail tutte di notte ,quando non dormivo, non è perchè ho una psicosi ma perchè non ho dormito per oltre 5 mesi e mi sono fissato con quello che mi ha detto e ho avuto un crollo nervoso, un esaurimento e non una psicosi.
Gli psichiatri non vengono edotti dalle case farmaceutiche sugli effetti della sospensione degli psicofarmaci perchè loro tendono a darli a tempo indeterminato.
Difatti dopo che ho ripreso il debito del sonno ho smesso di scrivere.

No, non sono sottoposto a misure restrittive, cosa intende per misure restrittive.
Dopo aver scritto le mail per farmi smettere mi hanno sottoposto a un trattamento sanitario volontario.

cordiali saluti

[#7] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Allora, chiariamo una cosa. Se cadiamo nel discorso sul complotto delle case farmaceutiche, lasciamo perdere perché è noioso e scontato. Anche il fruttivendolo forse complotta per vendermi la merce in scadenza forse, non ne farei un dramma e soprattutto non ne farei una questione epocale.

Se il trattamento sanitario è volontario, non è diverso da qualsiasi altro, per cui è Lei che si è sottoposto a un trattamento.

I sintomi da sospensione possono coincidere con i sintomi della malattia, ma tipicamente non avviene così. Le persone sospendono le cure, poi ricadono dopo un po'. Ma qui il problema è ben diverso, e cioè le persone quando ricadono non riconoscono i propri sintomi, non tendono a curarli, spesso tendono ad accentuarli con determinati comportamenti, o finiscono per farlo per il modo in cui interagiscono con l'ambiente, secondo una consequenzialità inevitabile.

Lei parla di crollo nervoso, etc, ma non vuole che si chiami psicosi. Francamente non vedo il punto. Poteva anche non essere una psicosi nel senso delle allucinazioni, comunque quelle cure coprono anche le forme non psicotiche di mania per esempio.

Non capisco perché, se vuole tenersi lontano da questo ambiente che giudica basso, infido e ignorante, debba agire in maniera da attirarne le attenzioni con comunicazioni esuberanti di quel tipo (mail etc). A meno che non sia una fase agitata, in cui queste cose accadono e basta.
Dr.Matteo Pacini
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[#8] dopo  
Utente 428XXX

Difatti ho fatto mail a scrivere mail e ad attirare l'attenzione, non scrivero mai più niente.
Come mi consiglia di comportarmi in maniera tale da rassicurarli?

[#9] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Più che "male", che non ci interessa come categoria, ha fatto qualcosa che non è coerente con l'idea di tenere a distanza gli psichiatri. Quello è un comportamento di polemica il cui fine sarebbe quello di convincere lo psichiatra che ha torto ed è ignorante. Ma a che pro ?
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[#10] dopo  
Utente 428XXX

E lo so, non mi sono comportato con intelligenza con gli psichiatri, li ho contestati dicendo loro che ,dopo essere andato da uno psichiatra privato e da uno psicologo privato, loro fanno solo chiaccherate e non psicoterapia.
Vedo lo psichiatra come un poliziotto controllore che ha paura che la persona esca fuori di testa.
Non ha rispondo alla mia domanda: perchè lo psichiatra sostiene che debba prendere l'antipsicotico addirittura per 5 anni?
Sulla base di quale linea guida?
Mi può citare questa linea guida?

grazie mille e cordiali saluti

[#11] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Perché "addirittura" ? Le dicevo, la durata della terapia antipsicotica dipende dalla diagnosi, dalla storia passata. Ci sono casi in cui lo si prende senza termine predefinito, casi in cui si prova una riduzione già dopo poco, non è che ci sia questo limite dei 5 anni piuttosto che 10 o 2. E' comunque sempre una prova, e deriva da una valutazione del rapporto rischi-benefici.

Poi, ci sono antipsicotici che svolgono anche funzione di prevenzione delle ricadute nella psicosi bipolare, altri invece non si sa, per cui le linee guida bisogna che le si discutano ma a partire da una diagnosi più precisa.
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[#12] dopo  
Utente 428XXX

Conosce qualche bravo psichiatra economico a Torino?

[#13] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Non posso indicarle nominativi, e le tariffe non posso saperle poi.
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[#14] dopo  
Utente 428XXX

E allora perchè il mio psichiatra ha detto che le linee guida parlano di 5 anni?
Dice cavolate?
Secondo me il mio psichiatra non fa una buona valutazione rischi/benefici.

[#15] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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I 5 anni presumo siano quelli del percorso riabilitativo dopo l'esordio psicotico, il che non significa che dopo 5 anni di sospende la terapia. Sarebbe anche un controsenso che a riabilitazione ottenuta, si pongono bruscamente le basi per la ricaduta.
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[#16] dopo  
Utente 428XXX

5 anni sono tantissimi solo per aver scritto delle email!
Non sono stato aggressivo con nessuno!
E' una grande ingiustizia prendere uno psicofarmaco che causa numerosi e gravi effetti collaterali come l'aumento della prolattina, problemi sessuali, danni al fegato e tumori all'ipofisi.
Perchè voi psichiatri prescrivete farmaci con così tanta facilità? e ve ne fregate degli effetti collaterali?

In verità ho già smesso di prendere il risperdal 2 mg allo psichiatra da un mese e non ho avuto ricadute e continuerò a fingere e a dirlo di prenderlo finchè il prossimo anno non lo lascerò per andare nel privato.
Aspetto di lasciarlo perchè mi serve una sua relazione da inviare all'inps per il rinnovo dell'invalidità.
Ottenuta questa continuerò ad andare dallo psichiatra privato senza prendere psicofarmaci!

[#17] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Sa quale è un tipico resoconto di una persona che ha avuto un episodio psicotico ? Gli si chiede come è avvenuto il ricovero, la persona racconta una serie di cose, in genere partendo dalle cure che gli hanno dato, e dettagli vari, ma omette completamente la descrizione dell'episodio. E analogamente per esempio lei riassume la cosa così: "ho scritto delle mail, magari troppe, e per questo mi hanno puntio dandomi dei veleni per cinque anni".

E' una prescrizione medica, non è una sentenza. La diagnosi comprende quel comportamento e altro, di cui evidentemente non si rende conto, o non si è reso conto, o che secondo Lei non è importante. Lei sostanziamente sta parlando come se però la psicosi fosse un "nulla". Quindi cinque anni (di proposta terapeutica che lei può seguire o meno) per ottenere i risultati migliori, e poi mantenerli.

"Perchè voi psichiatri prescrivete farmaci con così tanta facilità?"

No, è Lei che fa delle affermazioni con tanta facilità. Sa poi cosa vuole, la stessa facilità con cui in generale si danno le cure quando uno sta male.

No, non è che i medici se ne freghino degli effetti, visto che se ci fossero terapie perfette senza neanche l'ombra di un effetto collaterale i medici farebbero anche delle figure migliori. E' che le persone non hanno cognizione della gravità della psicosi, per cui ritengono di non aver bisogno delle medicine, non soffrire di nessuna malattia.
Ci sono un gruppo di persone che si inventano malattie e terapie tanto per lavorare, cosa che se ci pensa non è che sia una tendenza naturale dell'essere umano. Se i medici potessero evitare di leggere le sue mail, intervenire a darle medicine, e quant'altro, lo farebbero volentieri.

Ottimo ragionamento finale. Lei si fa certificare che soffre di psicosi dal vecchio psichiatra, al punto di avere un'invalidità, però poi la cura sarebbe nessuna sostanzialmente. Quindi sarebbe invalido per una diagnosi che alla fine non richiede cura, una forma curiosissima di psicosi.
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[#18] dopo  
Utente 428XXX

Gentile dottore guardi che è l'assoluta verità: non ho fatto nient'altro che scrivere delle mail, non ho alzato le mani a nessuno, nessuno in famiglia si è lamentato di me.
Non ho mai fumato, nè fatto uso di sostanze stupefacenti.
Sono incensurato.
Ho continuato a lavorare.Ho trovato una ragazza e nuovi amici in quel periodo perlopiù di crisi psicotica come la chiama lei.
Glielo giuro su Dio ho scritto la verità.
Ho solo esagerato scrivendo della mia vita e per scherzo ho scritto che avrei fatto pedinare la psichiatra.
Ho contestato la diagnosi e la psichiatria nelle mie mail scrivendo che sono degli incompetenti.
Voi psichiatri siete i controllori dello stato e certificate come deviante e patologico tutto ciò che esce fuori dalla norma.

[#19] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Lei sembra non rendersi conto di aver compiuto delle azioni minacciose, allarmanti, e oggettivamente strambe per la quantità e per la natura stessa dell'iniziativa.
Questo tipo di iniziative potevano avere conseguenze legali, ma verosimilmente si è ritenuto che fossero prodotto del suo stato menale, curabile.
Capirà che questo è tutt'altro che un complotto ai suoi danni, ma anzi un riconoscimento di uno status di alienazione momentanea magari.

Ma si figuri se lo psichiatra è un controllore dello Stato, magari in certi momenti potesse esserlo, è semplicemente un professionista che si trova tra due fuochi, con una legislazione che in pratica lo costringe ad agire all'ultimo o rischiando in prima persona su tutti i fronti.

La smetta con queste banalità del fuori norma, è Lei che ha attaccato. E omette anche parte della storia, perché non arriva a caso dallo psichiatra, ci arriva per chiedere un consulto, non le sta bene la risposta ricevuta e fa quel che ha fatto.

Dovrebbe riconsiderare la cosa, se le interessa prevenirne il ritorno. Anziché fare queste polemiche contro il 5% di sbagliato di quello che è avvenuto, che buttano via il 95% che invece le servirebbe capire.
Dr.Matteo Pacini
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[#20] dopo  
Utente 428XXX

Però lei gentile dottore non mia risposto se le seguenti affermazioni,citate testualmente dalla psichiatra sono adeguate a un colloquio clinico:
(secondo me sono provocazioni, frecciate,lo ammette?)

Lei durante questa visita mi fece solo critiche ma non mi diede soluzioni o rinforzi positivi.
Mi disse che quando mi aveva mandato da due psicologhe per l'orientamento del lavoro quest'ultime avevano detto a lei che avevo problemi relazionali.
Mi disse quindi: e cito testualmente
"ti ho messo nella relazione che sei schizofrenico per farti avere i soldi"
" hai problemi relazionali, devi uscire di più, esci ogni morte di papa"
"non è normale che un uomo fino ai 30 anni non corteggi le ragazze"
"sei schizofrenico perchè non hai corteggiato le ragazze"
"te lo saresti mai immaginato che io da giovane sono stata con uno figo"
"è meglio che vai su internet a vedere le donne nude"
"al centro diurno fanno incontri di educazione sessuale"

[#21] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Non vedo frecciate né provocazioni.

""è meglio che vai su internet a vedere le donne nude""

che più che altro non ho capito a cosa si riferisca, meglio ma di che cosa ?
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[#22] dopo  
Utente 428XXX

Se non sono frecciate e provocazioni cosa sono?

Avevo detto che mi piaceva leggere le sentenze di alcuni processi in pdf che avevo trovato su internet.

E'vero che uno è schizofrenico se fino a 30 anni non ha corteggiato o quasi donne?

Lo psichiatra ha detto che con xeplion 150 poi abbassato a 75 sarei stato meglio ma ha mentito.
Stavo sempre nel letto, non avevo voglia di fare niente, ero sempre stanchissimo, non riuscivo a leggere e neanche ad avere voglia di vedere film.
Non avevo voglia di uscire.
L'abbassamento di dopamina e serotonina mi aveva causato depressione, apatia e tristezza.
Quindi per combattere le ossessioni occore soffrire come un cane la depressione ,l'apatia e la tristezza.
Questa la chiama cura?
Non è esagerato,secondo lei, lo xeplion per aver solo inviato delle mail?
Lo xeplion può aver causato dei danni permanenti al cervello?
Quanto tempo occorre per riprendersi dallo xeplion?
Fino adesso son passati quasi 4 mesi.

Come fanno gli antipsicotici atipici a combattere la mania se come effetto collaterale causano stanchezza e apatia e fanno passare la voglia di uscire?
Gli psichiatri se ne fregano degli effetti collaterali tossici, loro pensano solo ad addormentarti.
Hanno paura che il paziente esca fuori di testa e il giudice gli domandi perchè non ha prescritto lo psicofarmaco.

E'vero che con una raccomandata con ricevuta di ritorno inviata al csm in cui scrivo che continuerò le cure seguito da uno specialista privato, non possono farmi storie?

grazie mille e cordiali saluti

[#23] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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"E'vero che uno è schizofrenico se fino a 30 anni non ha corteggiato o quasi donne?"

Ma non le è stato detto questo, probabilmente il senso era che , data una diagnosi, uno dei modi per esempio per sospettarla o una delle caratteristiche spiegabili con quella diagnosi era il fatto di non aver avuto rapporti.

Stiamo parlando di comportamenti umani, non di altro. Per cui è chiaro che queste diagnosi hanno dei comportamenti corrispondenti, e che sentendo raccontare una storia si estrapolano degli elementi che poi formano un'ipotesi diagnostica. Inclusi i comportamenti e gli elementi da contatto diretto, durante la visita.


Gli antimaniacali tirano giù, e chiaramente possono accentuare poi alcuni aspetti della depressione successiva, che comunque c'è anche spontaneamente, se la psicosi è bipolare. Cose note.
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[#24] dopo  
Utente 428XXX

Quindi è vero che sono schizofrenico che non ho corteggiato le donne anche se per motivi di insicurezza, disinteresse e precarietà economica?

Perchè gli psichiatri non dicono la verità allora sugli antipsicotici?
Perchè il mio psichiatra mi nasconde la verità?
Perchè su wikipedia c'è scritto che gli antipsicotici riducono la quantità di materia grigia presente nel cervello?
E' vero?

grazie e saluti

[#25] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Ma che ne io se Lei è schizofrenico, mica ho fatto io la diagnosi, e poi per cortesia perché insiste nel voler ridurre tutto ad uno scontro su un singolo elemento.
Sarebbe come se uno si arrabbiasse perché gli è stato detto che se ha una bolla sulla pelle può essere un'infezione.
Finché prenderà le diagnosi psichiatriche come delle offese non ci siamo.

Non so a quale verità si riferisca. Nessuno la nasconde, ma è lo stesso effetto che fa anche la schizofrenia comunque. , ed è noto che alcuni dei sintomi della schizofrenia non migliorano, ma anzi possono peggiorare con gli antipsicotici (tipici). Nessuna novità.
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[#26] dopo  
Utente 428XXX

Ma l'affermazione che sono schizofrenico perchè non ho corteggiato le ragazze l'ha detto a mo' di battuta ma non doveva dirlo, l'ha detto per spronarmi.

La diagnosi vera è disturbo paranoide spinto a schizofrenia paranoide per farmi avere i soldi della pensione di invalidità(così ha detto lei)

[#27] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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" l'ha detto per spronarmi."

Ma allora che discorso sta facendo. Critica il modo di far diagnosi e poi viene a dire che gliel'ha detto per spronarla, cosa che non ha minimamente senso. Spronarla a cosa ? e perché ? Perché se non le frequenta è schizofrenico ? In cosa consiste lo spronare, non capisco.

Quindi la diagnosi la sa, di che stiamo a parlare ? Disturbo paranoide.
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[#28] dopo  
Utente 428XXX

Spronarla a corteggiare le donne?
Bisognerebbe chiederlo a lei, se l'ha detto in tono scherzoso, come immagino, o se parlava seriamente.

[#29] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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No, francamente mi tornerebbe più il primo discorso. Il fatto che non abbia avuto relazioni può essere un elemento che orienta la diagnosi di personalità paranoide.
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[#30] dopo  
Utente 428XXX

Quindi il fatto che io non abbia voluto avere relazioni per scelta e per ragioni economiche non esclude la diagnosi di paranoia?
Ovvero che per forza si debba avere una relazione entro i 30 anni di età per essere considerati normali.

[#31] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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"Ovvero che per forza si debba avere"

Lo vede che prende le cose come una critica o una sorta di ordine ?
Dr.Matteo Pacini
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[#32] dopo  
Utente 428XXX

Ma se lei ha risposto così: "Il fatto che non abbia avuto relazioni può essere un elemento che orienta la diagnosi di personalità paranoide."


Ma l'aver scritto così tante mail e fax: hanno detto che sono arrivato a una risma di carta, rappresenta un episodio psicotico o semplicemente la voglia di comunicare: ho scritto cose personali, ho scritto un diario.

Per aver scritto un diario perchè devo prendere per 5 anni un'antipsicotico?

[#33] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Appunto, ho risposto in quel modo, ma che c'entra reagire come fosse una critica su quello che avrebbe dovuto fare, che c'entra ?
Idem per l'aver scritto, è abbastanza particolare come comportamento, macché voglia di comunicare, abbia pazienza, siamo seri. Ma che diario, ha scritto anche minacce.

Ma poi perché "deve prendere" ? Ripeto, chi la obbliga ? E' in atto un procedimento legale che le è stato notificato ? E' Lei che è andato a chiedere una valutazione, e poi ha messo in atto quel comportamento, Le sono state indicate terapie per bocca, quindi di sua scelta e di sua iniziativa, giorno per giorno.
Dr.Matteo Pacini
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[#34] dopo  
Utente 428XXX

Ma io ho usato un tono scherzoso in quello che ho scritto anche, non è una goliardata?

Non ho minacciato fisicamente la dottoressa, ho solo scritto che l'avrei fatta pedinare.
Poi il pedinamento non è reato altrimenti non esisterebbero le agenzie investigative.

Scusi ma il rifiuto delle cure non è un motivo per un ricovero?

Non posso dire allo psichiatra che non prendo la terapia sennò voi psichiatri fate terrorismo psicologico, fate i bulli.

Non è in atto nessun procedimento legale che mi è stato notificato.
Però quando ho scritto che non sarei andato all'appuntamento e li ho offesi perchè son venuti con la polizia a casa a portarmi un foglio dove hanno scritto il giorno che mi sarei dovuto presentare?

E'stato legale il loro comportamento? Non potevano inviarmi una lettera?

[#35] dopo  
Utente 428XXX

Secondo lei perchè mi ha prescritto lo xeplion che è un farmaco per la schizofrenia?
Un farmaco così pesante, può venire usato anche per la mania?

Lei che farmaco mi avrebbe prescritto?

[#36] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Lei sta parlando di un caso che evidentemente dura da tempo, in cui si interessano di come sta, se sospende le cure etc. E lo descrive come fosse una cosa così, estemporanea.

Non si rende conto evidentemente né del senso della diagnosi, né del senso della terapia, e riferisce i suoi comportamenti come se non dovessero avere peso.

Diciamo piuttosto che non si è reso conto, o vorrebbe poter dire, minacciare senza che la gente si allarmasse.

Questo atteggiamento è proprio della sua malattia , e la porta a scontri che poi dice di volere evitare. Questo è il punto.
Dr.Matteo Pacini
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[#37] dopo  
Utente 428XXX

Quindi basta scrivere tante pagine e raccontare la propria vita per avere una malattia, in cui si scherza pure?
Non può essere che l'abbia fatto perchè non avevo dormito per 3 mesi di seguito perchè avevo sospeso lo zyprexa e voi psichiatri confondete gli effetti della sospensione (effetto rebound, l'organismo si deve ri-abituare perchè manca la molecola estranea del farmaco) scambiandoli per sintomi della malattia.

Quindi non si può neanche minacciare per scherzo uno psichiatra?
Ripeto che ho usato un tono scherzoso nello scrivere.

[#38] dopo  
Utente 428XXX

Il punto è che la psichiatra, a detta dello psicoterapeuta da cui sono andato e ho raccontato tutto e a seguito di risposte da altre utenti sul forum è un'imbecille con poco tatto.
Non si tratta così un paziente che manda pagine del proprio diario!

Non si affronta il complesso di un ragazzo che non ha mai avuto donne alzando la voce, dicendo parolaccie (io sono sempre stato educato senza dire parolaccie), affermando che sono schizofrenico perchè non ho corteggiato le ragazze quando un 'attimo prima aveva detto che l'aveva messo per farmi avere i soldi della pensione di invalidità.
L'incontro è avvenuto alla presenza di un'infermiera.
Questa psichiatra non riflette molto su quello che dice, ed è solita sparare le cose senza riflettere.
Non si affronta il complesso di un ragazzo che non ha mai avuto donne senza neanche fargli replicare alle sue sentenze! E prendendolo in giro.
Avevo ragione se non avessi scritto niente successivamente e non avessi minacciato.
Dovevo chiedere un'incontro chiarificatore e non scrivere niente,son passato dalla parte del torto.

Quello che voglio capire è perchè lo psichiatra attuale che ha due lauree, un master ,professore universitario con pubblicazioni sostiene che debba prendere il risperdal.
Che aiuto mi dovrebbe dare il risperdal?
A parte darmi sonnolenza,stanchezza, impotenza, rischio diabete e tumore ipofisi?
Non vedo i benefici di prendere il risperdal?
Il risperdal è depressogeno anche.
Tanto se voglio scrivere email le scrivo lo stesso!
Poi ho smesso di scrivere email da un anno.
Se il sintomo è lo scrivere mail e mi comporto bene non capisco perchè devo danneggiarmi la salute a prendere uno psicofarmaco.
E' per questo motivo che voglio andare da uno psichiatra privato a raccontare questa storia e essere preso in carico da lui, da lui mi farò prescrivere un farmaco per alzare la dopamina e la serotonina invece di prendere il risperdal.

Voi psichiatri troppo facilmente fate diagnosi di schizofrenia e psicosi.
La stessa psichiatra ha dichiarato schizofrenica un'insegnante di lettere in pensione e ho chiesto ad altri pazienti come si comporta e mi hanno riferito che ha questo modo di porsi duro con i pazienti! E i pazienti hanno riferito che hanno sofferto.
Lo psichiatra attuale molto qualificato ha detto che ha un paziente schizofrenico amministratore delegato di una società che fattura milioni di euro.

Io so che psicosi significa grave distacco dalla realtà con sintomi di delirio, allucinazioni, distacco sociale e ritiro sociale che non ho.
Io ho sempre lavorato come tecnico informatico e sistemista, ho un buon curriculum.
Non soffro di ansia, di attacchi di panico.
Sono incensurato, sono quasi astemio e non ho mai fumato.
Mi faccio gli affari miei in giro e non molesto nessuno.
Ho avuto poche relazioni sociali per scelta e per motivi economici.

La verità e che questa psichiatra essendo pubblico ufficiale pensa di poter fare e dire tutto quello che vuole in barba a qualsiasi legge.
Il mio errore è stato quello di mettermi contro questo csm entrando in polemica e contestando la professionalità degli operatori.
Io penso che mi abbiano prescritto il farmaco per vendetta e perchè si sono offesi, non gliene frega niente del rapporto rischi/benefici.
saluti e grazie per l'aiuto.

[#39] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Mi scusi, ma perché se non rimane convinto e ben impressionato da un medico deve chiedere un incontro chiarificatore ? Ce ne sono altri, si può rivolgere ad altri.

Poi, al di là dei toni, esiste una semeiotica, ovvero tu mi riferisci dei sintomi, io compongo una diagnosi. Per cui stabilire che se uno non ha avuto relazioni è un elemento diagnostico non rappresenta un'offesa a nessuno, o un consiglio di averne, o una presa in giro.

Ora, può essersi risentito forse per i modi, ma non ha senso risentirsi per una diagnosi. la diagnosi serve per prevedere il decorso e indicare le soluzioni, tutto qui.

Lei adesso si presenta come dovesse giustificarsi di essere una buona persona, ma lo psichiatra non giudica questo.

Partendo dal presupposto che le diagnosi possono essere sbagliate, ma anche giuste nonostante chi le fa ci possa stare antipatico, io cercherei di ripartire dal perché si era rivolto al medico. Avrà voluto un consiglio su come migliorare qualcosa della sua vita, o del suo stato del momento.
Dr.Matteo Pacini
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[#40] dopo  
Utente 428XXX

Difatti ho cambiato dottore.
Il centro mi fa storie se voglio passare al privato, perchè?
Non ho vincoli giudiziari, ho inviato al centro una raccomandata con ricevuta di ritorno in cui ho scritto che voglio continuare le cure con uno specialista privato.
Mi sono informato su internet e ho scoperto che non sono obbligato a dire a loro il nome del dottore da cui andrò. è vero?
Se mi fanno storie cosa posso fare?

Non ha risposto a queste domande:

Che aiuto mi dovrebbe dare il risperdal?
A parte darmi sonnolenza,stanchezza, impotenza, rischio diabete e tumore ipofisi?
Non vedo i benefici di prendere il risperdal?
Il risperdal è depressogeno anche.
Tanto se voglio scrivere email le scrivo lo stesso!
Poi ho smesso di scrivere email da un anno.
Se il sintomo è lo scrivere mail e mi comporto bene non capisco perchè devo danneggiarmi la salute a prendere uno psicofarmaco.
E' per questo motivo che voglio andare da uno psichiatra privato a raccontare questa storia e essere preso in carico da lui, da lui mi farò prescrivere un farmaco per alzare la dopamina e la serotonina invece di prendere il risperdal.

grazie ancora per la pazienza, con le sue risposte mi ha aiutato a capire la situazione finalmente, mi è stato di grandissimo aiuto

[#41] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Non capisco che storie deve farle se non è vincolato.

Lei non vede la patologia, per cui si chiede che cosa dovrebbe fare il farmaco. Ovviamente da qui in poi si va nell'assurdo di ragionare perchè deve prendere una specie di veleno senza motivo.

Sì, come no, un farmaco per "alzare la dopamina" in una sindrome paranoide.... Al di là di tutto, lasci perdere i termini tecnici che non le servono a nulla.

Dalla sua richiesta, cioè un farmaco per alzare la dopamina, si direbbe che si tratti, posto che siamo nell'ambito si fasi "paranoidi" in senso lato, di una fase espansiva, cosiddetta maniacale, di un disturbo bipolare. E' una pura ipotesi, ricavata dagli elementi che qui si hanno. Incluso l'episodio "mail".

Il punto è che deve sì trovare un medico che la convince, purtroppo non tutti possiamo piacere a tutti al di là dell'oggettivo comportamento; ma anche è importante che accetti un giudizio e una diagnosi (mai morali, sempre tecniche) che per Lei magari non sono giuste o centrate.
Dr.Matteo Pacini
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[#42] dopo  
Utente 428XXX

La sindrome paranoide risale a 20 anni fa in cui effettivamente c'era sospettosità e un po' di ritiro sociale.
E' da un po' che sto' con una ragazza e ho fatto nuove amicizie.
Non sono più sospettoso come un tempo.
Frequento da più di un'anno un'associazione che aiuta i pazienti psichiatrici a socializzare attraverso gite,pizzate,mare,bowling,cinema,teatro,disegno,karaoke,ecc in un clima amicale attraverso varie occasioni di convivialità.
Io ho letto che i paranoidi hanno problemi familiari e non si aprono con gli sconosciuti non esternando i loro sentimenti.
Secondo me ho solo una leggera mania, nel senso che mi fisso sulle cose.
In questo caso mi sono fissato perchè la psichiatra ha parlato per un'ora di seguito senza farmi quasi rispondere quando lei ha detto che ero schizofrenico perchè non avevo corteggiato le ragazze e che non era normale che non le avessi corteggiate, avrei tanto voluto risponderle perchè non le avevo corteggiate.
Ora a distanza di due anni ancora le parole dette dalla psichiatra mi danno fastidio e mi ritornano alla mente nonostante ora abbia pure una ragazza.
Per colpa di questa psichiatra ho rischiato una denuncia e sono stato ricoverato e secondo lo psichiatra attuale dovrei pure seguire una cura di cinque anni con un'antipsicotico per essere caduto nel tranello della sua provocazione.

[#43] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Non si deve fare autodiagnosi, non serve. Si deve far spiegare i meccanismi del suo disturbo da una persona che sia del mestiere, con serenità di capire come eventualmente può evitare la parte che produce delle conseguenze non desiderabili.
Dr.Matteo Pacini
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[#44] dopo  
Utente 428XXX

Egregio dottore,

mi scusi ma se lei non fosse mai stato fidanzato non le avrebbe dato fastidio se una dottoressa le avesse detto che:
1- "se mi sarei immaginato che lei da giovane fosse stata con un figo" e quando l'ha detto mi ha dato un bacio
2- "che non è normale che un uomo non abbia corteggiato ragazze fino all'età di 30 anni"
3- "che sono schizofrenico perchè non ho corteggiato le ragazze"
Nella mia situazione avrebbe voluto spiegare perchè (quasi) non abbia corteggiato le ragazze.
Conviene con me che questo rappresentava per me un grosso complesso e secondo lei ho una patologia perchè mi sono fissato per mesi su queste sue semplici affermazioni oppure perchè non ho avuto diritto di replica a queste affermazioni.

saluti e grazie mille

[#45] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Il numero 1 non l'ho capito. La dottoressa le ha dato un bacio ? Più che altro non capisco che cosa c'entri il punto 1) con il discorso, ma magari era un commento tanto per parlare.

2 ) dipende se me ne importasse qualcosa o meno, non so nel suo caso, se mai mi potrebbe far rabbia il fatto in sé, è chiaro che se è una cosa che mi importa lo ritengo io stesso strano o non desiderabile.

3) non ha detto così e questo lo abbiamo già detto, se insiste nel semplificare le cose tanto per far polemica su singole frasi è inutile. Ha detto Lei stesso che la diagnosi non è quella, per cui non vedo perché continuare a insistere in questi termini.

Non vedo perché debba replicare, mica sono accuse, è una spiegazione di alcuni elementi che hanno portato una persona a fare una diagnosi, dopo di che arriva il momento della cura proposta. Criticare i criteri diagnostici che senso ha ? Se dico che ho mal di pancia e mi diagnosticano una gastrite mi arrabbio perché la gastrite è stata diagnosticata in base al mal di pancia e non sono d'accordo ?

Sì, probabilmente ci si è fissato, non mi pare valga la pena fissarcisi, se mai la questione è pratica. Cosa prendere per star meglio.
Dr.Matteo Pacini
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[#46] dopo  
Utente 428XXX

Si, la dottoressa mi ha dato un bacio un'attimo dopo che ha detto "se mi sarei immaginato che lei da giovane fosse stata con un figo" e quando l'ha detto mi ha dato un bacio.
E' stata la prima cosa che ha detto quando è entrata nella stanza.
Questo trucchetto psicologico mi ha fatto venire un estremo nervoso invece di aiutarmi.
Mi è sembrata una presa in giro.
Sulla certificazione medica come diagnosi c'è scritto schizofrenia paranoide.
Spero che la fissazione mi passi.
Però penso che dopo 5 anni di antipsicotico la fissazione mi ritorni quando smetterò il farmaco.
Comunque l'importante è che la fissazione rimanga circoscritta nella mia testa e non sfoci in insulti o minaccie a pubblico ufficiale.

[#47] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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"Sulla certificazione medica come diagnosi c'è scritto schizofrenia paranoide."

Ci ha spiegato Lei il senso di quel certificato, per cortesia, sta prendendo in giro o cosa a questo punto ?

La dottoressa apre la porta, entra nella stanza e esordisce con quella frase, dopo di che le dà un bacio. Uno scenario surreale direi.

Lei si renda conto che, avendo comunque una diagnosi di ambito psicotico, le percezioni che ha non è detto siano lineari e provenienti dall'esterno, ma magari attribuite all'esterno. Ovviamente, se uno ha una psicosi, non se ne può render conto.

E qui chiuderei la questione.
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[#48] dopo  
Utente 428XXX

Egregio dottore, le cose sono andate proprio così: ha detto quella frase e poi mi ha dato un bacio.
Cosa vuole intendere affermando che non è detto che le percezioni siano lineari e provenienti dall'esterno e che non me ne posso render conto?
Che quello che sto scrivendo non sia vero?
E'verissimo tutto quello che ho scritto sino adesso.

[#49] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Dico che è strano anche il modo in cui lo racconta. Tutto qui.
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[#50] dopo  
Utente 428XXX

Sarà strano ma è tutto vero.

[#51] dopo  
Utente 428XXX

Ho raccontato questi fatti su un forum di psicologia e mi hanno detto che la dottoressa è andata contro la deontologia medica.

[#52] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Mah, più che altro è un comportamento bizzarro e un po' slegato dal resto, nella storia che racconta.

Non capisco però francamente perché debba spendere tutte queste energie a occuparsi di questi fatti. Io mi occuperei di tutt'altro, e cioè del problema che le interessa risolvere.

Secondo me tutto questo insieme di stranezze è più conseguente alla sua diagnosi che ad altro.
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[#53] dopo  
Utente 428XXX

Il fatto è che anche se adesso ho la ragazza e nuovi amici e lavoro, la diagnosi di schizofrenia ce l'ho lo stesso, e i medici non ammettono mai i propri errori.
Secondo me ad essere strana è la psichiatra.

[#54] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Nessuno gliel'ha peraltro fatta questa diagnosi, quindi ne deduco che o prende in giro, o vuol fare polemica sul nulla.

Lei non ha capito in cosa consiste il suo problema, e probabilmente ha sintomi che disturbano la sua comunicazione con i medici stessi.
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[#55] dopo  
Utente 428XXX

E quale sarebbe il mio problema?
Quali sono i sintomi?

[#56] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Le è stato diagnosticato un disturbo paranoide. Io quale sia la diagnosi non lo so. Ma che sia una forma che rientra nelle sindromi paranoidi torna con il suo racconto, poi nello specifico non posso stabilirlo qui. I sintomi sono quello che Lei continuamente tenta di giustificare come fossero delle accuse, e forse anche parte di quello che ritiene di aver vissuto o percepito.

Detto questo, per me non ha più senso proseguire.
Quindi non seguiranno ulteriori risposte, perché stiamo ripetendo il già detto con atteggiamenti poco comprensibili da parte sua di domande su quello che Lei stessa ha riportato, affermazioni discordanti etc.
Dr.Matteo Pacini
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[#57] dopo  
Utente 428XXX

Mi è stato diagnosticato un disturbo paranoide nel 1999.
Non ho capito la frase: " i sintomi sono quello che lei continuamente tenta di giustificare come fossero delle accuse" e forse anche parte di quello che ritiene di aver vissuto o percepito."
Quello che ho scritto è successo davvero.
Non e' una mia interpretazione.

[#58] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Abbiamo già detto tutto, il consulto è chiuso, stiamo ripetendo inutilmente.
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