Utente 504XXX
Buongiorno,
ho 27 anni e credo di soffrire di disturbo paranoide di personalità. Penso che al momento la patologia sia abbastanza gestibile, nel senso che, avendo capito negli ultimi anni di avere qualcosa che non va, sono sempre riuscita a tenere sotto controllo gli atteggiamenti che ritenevo poco "normali", ma ho notato che nell'ultimo periodo, a causa dell'inizio della mia attività lavorativa e del conseguente aumento del livello di stress non riesco più a tenere sotto controllo la situazione e ho paura di come potrebbe evolversi. Questo disturbo si concentra principalmente nella sfera affettiva, in particolare nell'ambito della gelosia. Premetto che non ho mai avuto esperienze negative in tal senso, non ho mai scoperto nessun tradimento, nè mai avuto alcun segnale dello stesso, però, ho sempre il sospetto, se non la certezza, che gli altri possano in qualche modo prendermi in giro, e in alcuni momenti diventa un dolore insopportabile. Con il mio ragazzo attuale, che mi è sempre vicino e non mi ha mai dato alcun modo di sospettare, il mio atteggiamento si è accentuato, e anche se lui è sempre disponibile a comprendermi e a rispondere a qualunque tipo di assurda domanda, sono io a non voler più provare questo tipo di sensazione che non mi fa mai sentire libera di godermi niente al 100%. Credo che la mia ipersensibilità mi abbia portato a sviluppare questi "problemi" mentali, dato che penso di avere associato anche un disturbo ossessivo compulsivo, di cui però non si è mai accorto nessuno, e che non so se sia collegato alla precedente patologia. Credo inoltre che il fatto di avere una bella famiglia, di essere una bella ragazza e di avere davanti una possibile buona carriera lavorativa avendo avuto la possibilità di studiare e laurearmi, non mi abbia portato a toccare il fondo, associando a questi disturbi uno stato depressivo, ma ho paura di cosa potrebbe succedermi nel caso in cui dovesse venire a mancare qualcuna delle mie certezze. Cosa mi consigliate di fare?Credete sia necessario sin d'ora un percorso psicoanalitico o potrei provare a fare qualcosa da sola?

Grazie anticipatamente per la risposta

[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
PISA (PI)
VIGEVANO (PV)
ROMA (RM)
ALESSANDRIA (AL)
BRESCIA (BS)
LUCCA (LU)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Prenota una visita specialistica
Gentile utente,

Preciso intanto che il senso comune del termine "paranoia", specie tra le giovani generazioni, corrisponde più a quello di ossessione o di sensitività interpersonale, che a quello di paranoia. Peraltro sarebbe strano che uno si lamentasse di una personalità paranoide.

Le certezze su cui si appoggia sono un po' già il risultato di un certo modo di pensare, nel senso che viviamo in relativa incertezza, per cui se il bisogno di certezza cresce fino a divenire rigido, è bene almeno capirne il senso.

In questo, sia lo psicologo (che non significa psicanalisi) che lo psichiatra possono essere utili, intanto ad inquadrare la cosa.
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it

[#2] dopo  
Dr.ssa Nicole Romeo

24% attività
16% attualità
12% socialità
GUIDONIA MONTECELIO (RM)
ROMA (RM)

Rank MI+ 52
Iscritto dal 2018
Le consiglio di affrontare i disagi/ disturbi riferiti con specialista psichiatra psicoterapeuta.
Il disturbo ossessivo compulsivo di cui accenna
Ia sospettosita' e l'umore depresso , necessitano di essere ben inquadrati e di un intervento terapeutico preventivo/curativo.
Buona giornata
Dr.ssa Nicole Romeo
Medico Chirurgo
Specializzata in Psichiatria
Specialista Psicoterapeuta