Utente 351XXX
Salve dottori premetto che da diversi anni sono seguita da una psichiatra del Csm del mio quartiere ma ultimamente per questioni di distanza e difficoltà negli incontri sono in crisi.
Di sicuro continuerò a cercare di mettermi in contatto con lei e seguirò le sue indicazioni.
Nel frattempo volevo comunque porre alcune domande perché mi tormentano un po'.
Soffro di un grave disturbo di ansia con ipocondria e somatizzazioni fobie ossessioni .
Per anni ho assunto paroxetina periodicamente e mi ha sempre aiutato.Con la dottoressa decidemmo di sospenderlo per la forte astinenza che mi dava a ogni tentativo di eliminazione e perché ero ingrassata tanto.Inserendo il cipralex (a quanto pare più recente buon farmaco e ben tollerato).
Fatto sta che lo assumo da febbraio e non solo non vedo effetti ma sto anche peggio.Devo assumere xanax continuamente e non sempre ormai fa effetto.Ovviamente appena riuscirò a parlare con la psichiatra sarà lei a valutare un cambiamento di dosaggio o molecola.Le mie domande sono le seguenti:
-Qualora il dosaggio fosse troppo basso per me (dieci mg.) Aver assunto 6 mesi un farmaco a dosi basse o che per me non va bene può avermi danneggiato la salute)
-Dopo sei mesi è tardi eventualmente per aumentare?So che si fa nei primi mesi l'aggiusto della terapia.
-ogni farmaco ha dosi a sé? Nel senso i venti mg di paroxetina che assumevo non equivalgono necessariamente a venti di cipralex o altri ssri?
Sono spaventata dal fatto che possa avermi danneggiato mente e corpo in modo irreparabile

[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Credo che questo timore di danni irreparabili faccia parte dei pensieri dettati dal suo disturbo, quindi non val la pena di discuterlo come fosse un problema qualsiasi.

I milligrammi non sono paragonabili tra un farmaco e l'altro.

Da Febbraio certo, in assenza di risultati, non ha molto senso mantenere una certa dose, fosse anche quella massima, per mesi. Se in capo a tre mesi non c'è risposta, si cambia. La dose naturalmente nel frattempo in genere si aumenta, perché può darsi che chi non risponde a 10 mg risponda a 20 mg. Tuttavia, in assenza di una minima risposta a 10 mg si può anche decidere di cambiare farmaco senza puntare sull'aumento dose.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 351XXX

Grazie della celere risposta dottore.
La cosa che mi lascia perplessa e mi spaventa a morte è che sono arrivata a livelli di fobie e fissazioni a cui non sono mai arrivata neanche scoperta dai farmaci.Perció mi chiedo se magari a me quella molecola faccia male proprio.
Ammetto che spesso dimentico di assumerla o non la prendo quando per il ciclo assumo fans (sempre per paure perché so che l'accoppiata va assunta con cautela specie per chi soffre di stomaco) e di certo questa altalena a giorni bene non fa lo ammetto.
Possibile che anche soffrendo da decenni di questi disturbi da quando prendo questo farmaco sono caduta così in basso? O può essere semplicemente che la vita che conduco mi dia ansia e preoccupazioni...o entrambe le cose.Scusi i pensieri ad alta voce mi rendo conto che non avete la scatola magica.Tra l'altro la mia psicoterapeuta ha dovuto lasciarmi

[#3] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Se la salta però non la fa funzionare bene, ora non so di quanti giorni parliamo. Due giorni al mese di salto su mesi di assunzione non influiscono comunque.

Stiamo comunque solo parlando di una non risposta ad un farmaco, niente di strano, in tanti non rispondono ad un farmaco.
Dr.Matteo Pacini
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