Utente 501XXX
Salve sono un ragazzo di 15 anni,che soffre d'ansia.Consigliatemi su come uscirne...
Posso che dire che quando esco o sono con i miei amici (quindi mi distraggo) non accuso nulla.
Però quando per esempio sono a casa da solo a non far nulla in particolare,sento ogni giorno dolori in parti diverse del corpo,come per esempio al petto.Ho fatto anche una visita al cuore per questo,ma tutto apposto,quindi penso sia causato dall'ansia...
Voglio aggiungere che a volte mi vengono dei veri e propri attacchi di panico... per esempio l'altra sera,mi sono svegliato nella notte,avevo difficoltà a respirare (nuovamente causato dall'ansia,perchè quando non ci penso questo non accade) mi sono alzato e come ho detto sopra mi è venuto un attacco di panico,infatti mi veniva da vomitare,mi mancava l'aria e il cuore mi batteva fortissimo.È da un paio di mesi che soffro di questa cosa...e non ho ancora capito per quale motivo mi è venuta...

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Dr. Adelia Lucattini

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Non è semplice comprendere la causa e l'origine degli attacchi di panico poiché le motivazioni possono essere inconsce.

Comunque tipicamente gli attacchi di panico vengono all'improvviso e colgono di sorpresa.

È importante consultare uno psicoanalista per comprenderne le cause e capire se una terapia sia utile, soprattutto per l'ansia ad uscire con gli amici.

Per quanto riguarda la terapia farmacologica, data la giovane età, è necessaria una diagnosi corretta e farvi ricorso solo su indicazione dello specialista. Può aiutare anche se studi internazionali affermano che la psicoterapia psicoanalitica sia nell'adolescenza la terapia più indicata per i disturbi d'ansia.

Esistono anche in Italia, in altri stati sono usati da più anni, molti farmaci (nutraceutici, fitofarmaci, etc.) che possono essere utilizzati insieme agli psicofarmaci quando ci sia un'indicazione.
Anche questi richiedono una visita specialistica (psichiatra che si occupi di adolescenti) e qualora vengano prescritti, devono essere utilizzati attendendosi scrupolosamente alle indicazioni del medico, facendo anche dei controlli regolari per monitorare l'andamento clinico, cioè come sta andando il paziente.

Solitamente psichiatra e psicoanalisa lavorano insieme (sono una mini-équipe) si coordinano, fanno periodici "raccordi terapeutici" (cioè si parlano) per aiutare e curare al meglio il loro paziente.
Solitamente sono in contatto e lavorano di concerto anche con gli altri medici che seguono il paziente, a partire dal pediatra.
Dr. Adelia Lucattini.
Psichiatra Psicoterapeuta.
Psicoanalista Ordinario SPI-IPA.Esperta in bambini e adolescenti.Depressione-Disturbi dell'umore.

[#2] dopo  
Utente 501XXX

Grazie mille.Ma io non ho l'ansia ad uscire con i miei amici...la accuso quando sono da solo