Utente 505XXX
buongiorno! ho volutamente deciso di chiedere il consulto in questa sezione, poiché avvolto da dei dubbi inerenti alla vostra materia, e anche per avere più opinioni possibili per poter risolvere, spero, i miei dubbi. ho 26 anni e ho sempre avuto molti capelli. anche la crescita era molto rapida, tanto è vero che me lo dicevano in molti. è da un po' di tempo a questa parte (2 o 3 anni, sicuramente più di 2) che mi sono fissato sui capelli. forse è vero che già da un po' di tempo ho iniziato ad averne di meno, però è da più di 2 anni che mi ci sono fissato. in più devo purtroppo aggiungere altro… sempre da un 2 annetti ho incominciato ad avvertire stress (per altri motivi) e diverse altre emozioni negative. diciamo che ho passato un peridio dove il più delle volte vedevo tutto nero, e con tutto nero intendo qualsiasi cosa, vita stessa, futuro, ecc. poi ci sono state emozioni come rabbia e tristezza, per non parlare delle sensazioni fisiche! ci sono stati dei momenti dove stavo per esplodere, a tal punto che se stavo a letto non potevo stare fermo… mi dovevo per forza girare e rigirare dal dolore, mi contorcevo perché il fastidio provato al petto era troppo forte. mi ricordo anche di una volta sdraiato sul letto a pancia in su con la schiena che si era inarcata all'improvviso, e non era per fare scena dato che non c'era nessuno che mi vedeva. era proprio il dolore che mi stava portando a delle sensazioni sgradevoli. l'immagine più comune di me in quei momenti era di un animale che era stato morso/ferito, e che provava a stento ad avanzare, come quando dei leoni afferrano la gola delle loro prede che cercano invano di ribellarsi e fuggire per la sopravvivenza. la respirazione poi… a volte era come se stessi soffocando per quello che avevo dentro. senso di rigetto, come se volessi vomitare quello che avevo dentro. il petto era mezzo sfondato! detto questo volevo chiedervi se tutto questo (provato in questi ultimi 2 anni direi) poteva portare alla perdita di capelli. sapete, sento dire che la perdita è scaturita da fattori genetici, alimentari ecc. ma anche dallo stress e ansia, che magari anche se non sono la causa principale, possono anticipare la caduta, però io non sono un medico e vado per sentito dire e letto su internet. inoltre volevo aggiungere che ho avvertito in questo ultimo periodo la necessità di una masturbazione compulsiva. mi masturbavo tante volte al giorno, anche se magari non tutti i giorni, e che a causa del lavoro e impegni vari dormivo alle volte 4 o 5 ore alla notte. può la masturbazione compulsiva e il dormire poco portare ad una caduta rapida dei capelli? ringrazio di cuore chiunque mi risponderà! (il periodo nero è stato scaturito da altri problemi, non per la paura dei capelli).

[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Mi pare che abbia comunque imboccato una linea di pensiero che complica ulteriormente la fissazione, e cioè di associare tutto alla perdita dei capelli, che rimane il punto d'arrivo di ogni cosa strana o degna di nota che riferisce.
I sintomi che riferisce meriterebbero un inquadramento e un trattamento, visto che le creano disagio.

Capisco che in teoria trovare il nesso può servire a risolvere il problema, ma in questo caso le cose note le conosce già, mentre la fissazione resta.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 505XXX

Buonasera dottore! Già, ogni cosa mi riporta alla perdita dei capelli, ci ha visto giusto! Forse la mia preoccupazione per l'ossessione stessa non mi ha fatto vedere il mio essere prevedibile nel messaggio, o forse quello di essere letto era proprio quello che volevo. Chissà... Il fatto è che mi piacerebbe sapere se la perdita è proprio reale, ( anche se temo di si poiché Quando mi vedo allo specchio non posso non notare i pochi capelli che ho davanti ), e da cosa è stata scaturita. Io ho sempre sofferto di ossessioni, fin da quando ero piccolo. Ne ho sperimentate tante... La stessa cosa l'ho chiesta nella sezione "psicologia" per poter avere più chiarimenti possibili, anche se so che questa potrebbe essere una vera conpulsione. La verità è che mi sono ossessionato sulla mia psicoterapeuta e sul fatto se era giusto fare psicoterapia. Queste ossessioni sono state la causa del mio malessere in questo ultimo periodo della mia vita. Probabilmente chiederò un consulto su questo mio malessere, come suggerito dalla collega nell'altro consulto. Intanto la saluto. Grazie per l'interesse.

[#3] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Attualmente assume una terapia farmacologica per i suoi disturbi?

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[#4] dopo  
Utente 505XXX

Buongiorno dottore! No, non sto svolgendo nessun tipo di terapia. I farmaci mai presi.

[#5] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Invece la psicoterapia di che tipo è ?
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[#6] dopo  
Utente 505XXX

Buongiorno dottore! La terapia era di tipo cbt, e praticamente l'origine della richiesta d'aiuto era per il problema di fobia sociale. Ora chiedo un consulto sul problema vero è proprio, in modo da spiegare meglio la situazione. Grazie per l'interesse Comunque...

[#7] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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In realtà ha un atteggiamento ansioso verso la problematica dei suoi capelli che non è giustificabile clinicamente.

Le richieste continue e la preoccupazione eccessiva sono sintomi e non hanno una correlazione con una perdita, reale o presunta, di capelli.

Sarebbe opportuno decidere di farsi visitare da uno specialista in psichiatria per valutare trattamenti efficaci dei suoi disturbi.
Dr. Francesco Saverio Ruggiero
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[#8] dopo  
Utente 505XXX

buongiorno dottore! in realtà ieri ho avuto un colloquio psichiatrico in un CSM. è andato abbastanza bene direi. volevo chiedervi una cosa e poi scrivo magari qui, senza aprire una nuova discussione in sezione "psichiatria," quello che è successo. secondo voi si può considerare comunque positiva una psicoterapia dove ho ottenuto vantaggi nell'essere incoraggiato, anche tramite cellulare? voglio dire, è giusto essere grati a uno psicoterapeuta che con il suo incoraggiamento si è riusciti a non mollare e ad andare avanti per raggiungere certi obbiettivi?

[#9] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Il vantaggio della psicoterapia non ho capito in cosa sarebbe consistito ? Nell'essere incoraggiato ?
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[#10] dopo  
Utente 505XXX

Si esatto! Io prima di iniziare la psicoterapia non avevo quasi mai lavorato. Poi ho iniziato a fare colloqui su colloqui, dopo che ho conosciuto la terapeuta. Il senso netto di inferiorità e l'incoraggiamento, più che altro sapere che c'era qualcuno a cui avrei potuto fare affidamento (Quindi il sapere di poter contare su qualcuno in qualsiasi momento) mi hanno fatto continuare a cercare lavoro, dopo avere svolto colloqui e prove lavorative, fino a trovarlo. Questo è un buon motivo per pensare bene del proprio terapeuta?

[#11] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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La cosa assurda è che si ponga una domanda del genere. Non capisco se stiamo parlando del disturbo ossessivo o del trovar lavoro. Incoraggiare una persona a cercar lavoro non so se sia un intervento psicoterapico, non so se l'obiettivo del trattamento fosse che insistesse a cercare un lavoro. Lo sa Lei.
Dr.Matteo Pacini
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[#12] dopo  
Utente 505XXX

Si dottore si tratta di ossessioni. Il trovare un lavoro diciamo che era compreso tra gli obbiettivi dato che ero andato in psicoterapia per il disagio della fobia sociale. Solo che mi domandavo se potevo ritenermi soddisfatto e grato alla psicoterapeta per essere riuscito a trovare un lavoro. Mi sono recato da lei per risolvere il problema della fobia sociale, ma si finiva sempre per parlare di altro, Comunque non a causa della psicoterapeuta che per me ha fatto tanto. La colpa è stata mia. Scusi se posso sembrare confusionario.

[#13] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Non può chiedere a noi se provare o meno un sentimento di gratitudine.

D'altronde, non è che incoraggiare corrisponda ad uno specifico intervento. ma non posso neanche dire che l'abbia semplicemente incoraggiata, magari è Lei che si è sentito incoraggiato come risultato della terapia, e in linea con questo ha continuato a cercare lavoro.

Colpe nelle malattie non ce ne sono.
Dr.Matteo Pacini
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[#14] dopo  
Utente 505XXX

ho capito. è come temevo, quindi dovrei saperlo io. sa dottore, le sue risposte mi piacciono… 3 anni fa decisi di rivolgermi ad una psicoterapeuta per il problema della fobia sociale. non ho mai fatto quasi niente nella vita. cercai una psicoterapeuta per diversi motivi, e scelsi lei anche perché era carina. mi recai da lei per parlare del fatto che non avevo un lavoro, ragazza ecc.. ma finì per parlare di altro. avevo come la compulsione di dover dire tutto e la verità! inoltre lo dovevo fare come un robot, senza espressioni ed emozioni. ad esempio io non potevo provare rabbia e tristezza. da lì a poco iniziarono le mie ossessioni in modo aggressivo su di lei, e diciamo che quelle maggiori erano sul fatto se era giusto chiedere aiuto, farsi vedere provati da una donna, se io dovevo pagare per avere una relazione e quindi farsi aiutare, se alla fine non ero altro che una cavia per lei, dato che mi vedevo come un portafoglio e oggetto di studio. in ogni caso devo dire che lei si è sempre comportata bene, e mi è sempre venuta incontro a qualsiasi tipo di problema. gli dissi che l'avevo scelta perché era carina, e poi gli confidai che per lei provavo qualcosa. lei ovviamente mi disse che poteva soltanto aiutarmi e basta. più avanti mi ci fissai anche su quel momento, e pensai che per me era stata un umiliazione essermi confidato, mentre per lei era stata una gratificazione per il fatto che qualcuno si era infatuato di lei, che in fondo lei vedeva tanti pazienti e che io ero solo uno dei tanti, quindi io non avendo mai avuto una ragazza pensai che oltre alla umiliazione lei era pure contenta di piacere. in fine dato che alcune cose le avevo già lette sul possibile transfert, e che in fondo io andavo da lei ma non le dicevo le cose per gratificazione, ma gliele dovevo dire per correttezza e perché erano solo la verità, pensai che forse potevo risparmiarmele, come a dire: ma in fondo so che è sbagliato e so che provo queste emozioni perché lei si prende cura di me, e allora perché mi sono fatto questa figura e mi sono sottomesso? in fin dei conti sapevo già qualcosina (avevo letto su internet sul transfert e relazione terapeuta) e infatti lei mi ha solo detto cose che sapevo già, ma io certe cose gliele dovevo dire anche se non mi tornava indietro un qualcosa. gliele dicevo solo per correttezza. io prima di recarmi da lei avevo anche l'ossessione di dire sempre la verità, ossessione che si è manifestata anche con lei, anche se penso di sapere il perché… ora dopo che ci siamo momentaneamente salutati, (non aveva senso continuare senza un aiuto psichiatrico a detta sua), sono arrivato a provare anche sensazioni fisiche di malessere, dolori forti al torace a tal punto da farmi contorcere dal dolore, senso di vomito, respirazione in momenti di rabbia forte con le mani chiuse a pugno che tremavano per la rabbia nei suoi confronti e che hanno contribuito a portarmi stress e ansia, tutto questo da quasi 2 anni. adesso il mio timore più grande è la rapida caduta di capelli, dato che mi ci sono fissato pure su quelli. secondo voi è possibile che la causa della perdita dei capelli siano le ossessioni?

[#15] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Il disturbo che Lei ha, cioè il doc, porta a leggere la normalità in termini problematici, dopo di che la visione diventa a posteriori: ovvero, poiché c'è un problema, io ho ansia e dubbi che non avrei se mi dessero una risposta soddisfacente. In realtà la via d'uscita e l'entrata, cioè cambiare piano al pensiero lo porta fuori dall'ossessione, non gestirne il contenuto. Lo stesso meccanismo che investe poi come relazionarsi agli altri è alla base di un ragionamento su una cosa tipo la perdita dei capelli.
Dr.Matteo Pacini
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[#16] dopo  
Utente 505XXX

Buonasera dottore! Si lei ha ragione. Io ho sempre avuto ossessioni. Adesso le ultime quelle più pesanti sono sulla psicoterapeuta. Io mi ero recato da lei per la fobia sociale, le ossessioni riuscivo a gestirle in qualche modo. Mi dicevo: se non fosse per la fobia sociale vivrei bene, e la stessa cosa glielo dissi alla psicoterapeuta. Adesso con questa ultima ricaduta non ce l'ho fatta, e oltre al dispiacere, sicurezza,
( anche se quella in fondo non ce mai stata) ce anche la rabbia. Qualche giorno fa ho fatto un colloquio con una psichiatra in un CSM. È andata abbastanza bene. Come mi aspettavo mi ha consigliato di prendere degli psicofarmaci. Ha detto che per me sarebbero indicati. Io a breve dovrò ricontattare la psicoterapeuta. Gli avevo dato la mia parola che sarei andato da uno psichiatra e da lei ancora una volta, ma ora sono confuso...