Utente 509XXX
Salve, sono un uomo di 51 anni. Per problemi depressivi ho assunto per anni diversi medicinali. Seguendo le prescrizioni del neuropsicofarmacologo ho sospeso il rivotril una goccia ogni due settimane e dal 7 maggio 2018 non lo assumo più. Dal 1 luglio ho anche sospeso il sulamid. Attualmente sto assumendo 10 goccie di brintellix al mattino e lamotrigina da 100 mg una al mattino de una la sera. Da quando ho iniziato a sospendere il rivotril ho iniziato ad avere problemi di aderenza alla realtà. Mi sento come se vivessi costantemente in un sogno. Il medico mi ha detto che è un effetto collaterale da sospensione e che occorre tempo affinché scompaia. Io mi chiedo, quanto tempo occorre affinché questo stato di stordimento sempre presente, scompaia visto che ormai sono 10 mesi che non assumo più il rivotril. È possibile che il rivotril mi abbia creato un danno irreversibile?

[#1] dopo  
Dr. Paolo Carbonetti

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Se questo disturbo sta ancora durando dieci mesi dopo che lei ha sospeso il Rivotril, il farmaco è probabilmente incolpevole, e la sua sospensione può solo aver fatto emergere una sintomatologia (che sembra appartenere allo spettro della depersonalizzazione) che prima era sotto controllo.
Dr. Paolo Carbonetti
Specialista in Psichiatra
Specialista in Psichiatria Forense
Viterbo-Terni-

[#2] dopo  
Utente 509XXX

Prima che iniziassi a prendere il rivotril non avevio mai avuto problemi di questo genere. Sotto prescrizione medica mi è stato dato perché dormivo male. Il dosaggio che ho assunto per diversi anni è stato massimo di 20 gocce la sera prima di andare a dormire. Visto che il medicinale mi portava molta sonnolenza, un paio di volte a settimana mi capitava di fare delle lunghe dormite anche oltre le 24 ore. Al mio risveglio restavo scollato per un paio di giorni poi scompariva. In quei due giorni di scollamento avevo abbassamento dell’umore ma quando scompariva lo scollamento, scompariva anche l abbassamento di punire ed io stavo bene. Continuando ad assumere il rivotril al solito dosaggio. Nel 2017 ho avuto la necessità di sospendere il rivotril perché dovevo sottopormi ad un m operazione chirurgica. Provai a sospenderlo secondo prescrizione medica ma tre giorni dopo la sospensione iniziai a sentirmi male e si è presentato lo scollamento che non è più andato via. Dopo l’operazione chirurgica ho iniziato la fase di sospensione del rivotril togliendo una goccia ogni due settimane. Ma nonostante riducessi il dosaggio molto gradualmente, lo scollamento non è andato più via. Come dicevo ho sospeso definitivamente il rivotril il 7 maggio 2018 ma questo stordimento, a volte più forte a volte meno, è sempre presente. Crede quindi che è un problema che fa parte dello spettro della depersonalizzazione? Faccio psicoterapia cognitivo comportamentale da diversi anni ma non sono emersi traumi tali da creare tali disturbi di depersonalizzazione, anzi come le dicevo, sono emersi solo quando dormivo molto, e duravano due o tre giorni, e si sono ripresentati dopo il primo tentativo di sospensione. Le voglio far presente anche che dooo il primo tentativo di sospensione, si è presentato lo scollamento che non è più andato via anche dopo che ho ripreso io mecinale. Quindi riassumendo: ho assunto il rivotril diversi anni e lo scollamento, quando dormivo tanto, si presentava ma durava poco, poi ho provato a sospenderlo e ho iniziato a scollarmi e nonostante ho ripreso il medicinale, è sempre presente. Poi ho riprovato a sospenderlo più gradualmente ed ora sono 10 mesi che non lo assumo ma resta quello stordimento. La sensazione che avverto è come se stessi vivendo in un sogno, o come se non fossi completamente sveglio. Crede che io medicina possa aver fatto danni neurologici irreversibili ?