Utente 561XXX
salve. tutto è iniziato quando, da piccola, ricordo vividamente di avere passato un periodo molto strano. pensavo alla morte dei miei genitori ossessivamente. l'angoscia e l'ansia erano praticamente assenti al mattino per aumentare di sera. ciò mi provocava anche malessere fisico: oltre a un malessere generale e avevo la nausea. questo fortunatamente è stato un episodio isolato. da quel momento, però, a volte ho avuto momenti di disagio, malessere e ansia generalizzata totalmente immotivata, che insorgeva e tutt'ora insorge quasi solo in momenti in cui dovrei essere rilassata e tranquilla, questo accade soprattutto durante le vacanze. inoltre, durante il periodo scolastico, di sera talvolta ho paura e ansia di addormentarmi perché penso di non essere in grado di affrontare il giorno dopo. infattii cerco di stare il più sveglia possibile per far si che il lasso di tempo notturno passi "più lentamente". inoltre ho sempre paura di dimenticarmi qualcosa (libri, di aver dimenticato di fare aualcosa) e lo controllo diverse volte. inoltre sono estremamente paranoica. mi faccio paranoie veramente su tutto, anche le cose più insignificanti. su questo i miei amici e conoscenti sono d'accordo. rimugino continuamente. a volte quando penso a qualcosa che non avrei dovuto dire o fare mi vengono dei piccoli scatti o spasmi al braccio totalmente involontari. mi invento dialoghi immaginari o faccio ragionamenti lunghi e complessi immaginandomi litigare con persone che conosco. mi faccio dei veri e propri film. il fatto di pensare ossessivamente a queste cose, però, è come se mi calmasse. inoltre, se devo rispondere a una domanda, soprattutto via messaggio e se lo devo scrivere su una group chat, per paura di sbagliare e venire attaccata rileggo mille volte la mia domanda e la risposta e controllo di non aver dato risposte sbagliate. ad esempio proprio l'altro ieri era stata chiesta la data di un evento. allora sono andata a controllare per rispondere e prima di inviare il messaggio ho controllato moltissime volte quello che avevo scritto. è come se non mi fidassi di me stessa. questo accade anche "dal vivo", ma molto meno. un'altra cosa che ho notato è che sono molto perfezionista. quando devo scrivere qualcosa, ad esempio, se la grafia che ho usato in qualche parola non mi piace strappo compulsivamente la pagina (posso anche stare a metà del lavoro) finché non mi viene perfetto. posso ricominciare anche 5, 6 volte, anche se sono semplicemnte esercizi e quindi l'aspetto "estetico" di quanto ho scritto non ha importanza, ne sento l'assoluto bisogno. ultima cosa, faccio continuamente liste. di tutto. hp bisogno di avere una routine mattutina scritta con tanto di orari. a volte mi scrivo ciò che dovrò fare il giorno dopo sempre con orari annessi. faccio l'inventario degli oggetti che possiedo. comunque non sono una maniaca dell'ordine o della pulizia.
secondo voi può trattarsi di un DOC?
grazie mille.

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

In effetti corrispondono, come tipo di manifestazioni. Non ha mai avuto però bisogno di consultare nessuno ?
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[#2]  
Dr. Giuseppe Nicolazzo

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Gentile Utente,

quello che descrive potrebbe essere suggestivo di un tratto di personalità di tipo ossessivo ma necessita di una visita per definire si sia o meno un vero e proprio disturbo; se questa condizione le causa notevole disagio, le impedisce di svolgere una vita quotidiana regolare allora deve procedere con una visita psichiatrica sentito prima il parere del suo medico di famiglia,

Saluti
Dr G. Nicolazzo
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[#3] dopo  
Utente 561XXX

no, non ho mai consultato nessuno in quanto questo "problema" non ha mai influito sullo svolgere le attività quotidiane. un'altra cosa che ho dimenticato di scrivere prima è che, a volte, ho l'impressione che io possa perdere il controllo delle mie azioni e fare o dire qualcosa di grave.
inoltre spesso faccio delle cose banali ma molto strane senza motivo (nulla di grave o pericoloso). quando faccio queste cose c'è una vocina dentro di me che mi dice "perche lo stai facendo?" "non farlo" "è inutile e te ne pentirai" ma lo faccio lo stesso, è una necessità irrefrenabile. perché faccio così?
inoltre in questi ultimi giorni ho iniziato a pensare a questi miei comportamenti in modo quasi ossessivo, cercando in tutti i modi di dare un nome alle sensazioni spiacevoli che provo.

ringrazio entrambi i medici che mi hanno risposto tempestivamente al precedente messaggio.

[#4]  
Dr. Matteo Pacini

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Dargli un nome può essere interessante a livello conoscitivo. Il fatto di pensare a curarsi ovviamente parte da un disagio, perché a seconda dell'intensità questi sintomi possono essere invalidanti o essere una sorta di personalità o sottofondo con aspetti anche funzionali. Quelli che descrive Lei paiono avere la caratteristica di non essere vissuti come desiderabili, quindi "coatti". A Lei sta decidere se le danno fastidio e fino a che punto.
Dr.Matteo Pacini
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[#5] dopo  
Utente 561XXX

Grazie della risposta. Probabilmente mi sono espressa male. Con "dare un nome" intendo capire perché questo accade. Ho una vita tranquilla, mai subiti forti shock o simili. Fortunatamente questo disagio non crea problemi nel mio relazionarmi nei confronti degli altri o nello svolgere concretamente azioni durante la vita quotidiana nella maggior parte dei casi. dico "nella maggior parte dei casi" perché mi è capitato che mi venissero pensieri di tipo intrusivo mentre svolgevo un esame scolastico, che di conseguenza è andato male. inoltre, a causa dell'ansia di addormentarmi, il mio ciclo del sonno è totalmente sballato. la sera mi addermento sempre tardi e di conseguenza mi addormento quasi quotidianamente di pomeriggio e a causa di questo stanchezza e mal di testa sono all'ordine del giorno.

secondo lei si può parkare di doc? scusi se sono ripetitiva ma il fatto di poter avere un disturbo mi terrorizza e ossessiona. ho passato ore a cercare info sul doc e mi sembra che ce lo si porti a vita.

[#6]  
Dr. Matteo Pacini

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Tipicamente accade perché abbiamo un cervello che come altri organi ha delle sue predisposizioni, relative ad una sua struttura spesso.
Il fatto di avere un disturbo o meno non cambia nulla sul fatto che Lei ha le manifestazioni che riporta, per cui il porsi il problema "sarà un disturbo" è un falso problema. La diagnosi consiste nel dare un nome a quello che Lei riferisce sostanzialmente, e non ad altre implicazioni.
Dr.Matteo Pacini
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