Utente 210XXX
Ho 26 anni, fin dall'età di 8 anni sono iniziati i miei problemi. Da bambino già presentavo pensieri di dissociazione dalla realtà, ero convinto di vivere in una realtà fittizia e che quindi fossi da solo al mondo e le altre persone una proiezione della mia mente, non realmente esistenti. A 10 anni ho avuto problemi alimentari sfiorando l'anoressia, credo fù il cosiddetto bolo isterico, ero diventato pelle e ossa. Poco dopo ho sofferto di attacchi di panico intensi tanto da non farmi quasi più uscire di casa per vari anni, mentre da 17 anni, fino ad oggi, sono incominciate le mie ossessioni per le malattie, ho passato gli ultimi 9 anni convinto di essere ammalato ogni volta di una malattia diversa, con una prognosi per ognuna di esse, quindi convinto di morire nel breve tempo, mi svegliavo depresso, svogliato, apatico, e rassegnato, il picco a Ottobre 2016 mi ha portato di mia volonta con le mie gambe a rivolgermi ad un CSM. Ero arrivato a varie crisi di pianto quasi isterico per i disagi che provavo, mi lavavo le mani ripetutamente appena sfioravo qualcosa per la paura di contrarre malattie, non uscivo più per la paura di contrarre malattie virali e batteriche, chiedevo rassicurazioni esasperando i familiari, ad ogni micro taglio mi recavo dal medico in piena agitazione per paura di contrarre il tetano, ma questo non si riduceva solo a questo, avevo anche paura di aver commesso delle azioni inconsce atte a risolvere la preoccupazione di quel momento, in realtà mai avvenute, le quali rimuginandoci dopo sopra avrebbero potuto portarmi ad ulteriori contaminazioni e/o esiti mortali per via dell'azione stessa, una sorta di cerchio infinito di delirio, paura che genera paura. Ho avuto paura di avvicinarmi ai balconi, attraversamenti pedonali, finestre, per la paura che un'entita suprema contro la mia voglia mi portasse a farmi del male con un atto suicida, con intermezzi in tutto ciò, di pensieri distorti sempre sull'esistenza e sulla veridicità della realtà. Dopo tutto ciò, la mia relazione riporta: DISTURBO DA ANSIA DI MALATTIA. Io senza una laurea in Psichiatria qui ci vedo quantomento una nevrosi ipocondriaca di grave entità, associata a disturbo ossessivo compulsivo di qualche genere, vi pare normale una liquidata del genere? Io soffro anche di una patologi onco ematologica, e se le cose fossero fatte per bene riuscirei ad ottenere delle percentuali di invalidità adeguate che perlomeno potrebbero collocarmi in un lavoro adatto che non mi porti ad impazzire per le preoccupazioni. E per finire aggiungo che nonostante io sia in cura con fevarin 100mg al dì, tutto ciò anche se a periodi ciclici, è ancora presente.

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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Che significa disturbo d'ansia "di malattia" ? Ha sbagliato a scrivere forse.
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[#2] dopo  
Utente 210XXX

Scusi, Disturbo d'ansia da malattia.

[#3]  
Dr. Matteo Pacini

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E che sarebbe ? Cioè intende dire disturbo d'ansia dovuto all'altra malattia oncoematologica ?
Una diagnosi generica comunque, disturbo d'ansia è generico, e il fatto che sia secondario ad un'altra malattia o ad un evento di vita negativo non è che chiarisca il tipo di sintomi.
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[#4] dopo  
Utente 210XXX

No guardi non mi ha compreso, la mia malattia è una cosa a parte, che porterò alla commisione asl, la dicitura che le ho riportato è quella della diagnosi riguardo alla mia situazione psichiatrica redatta dal mio psichiatra attuale, e nei limiti di un consulto a distanza, leggendo la mia storia, mi chiedevo se non le sembra assurdamente sminuita e semplicistica questa diagnosi. La diagnosi Psichiatrica non ha nulla a che fare con la mia malattia, il dottore ascoltando la stessa storia che le ho riportato, ha pensato bene di darmi questo ridicolo documento che non rispecchia affatto a mio parere quello che sto passando da anni. E mai possibile?

[#5]  
Dr. Matteo Pacini

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E allora che vorrebbe dire "da malattia" ?
Non esiste come diagnosi, né capisco cosa significhi. A quale malattia si riferisce il medico ?
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[#6] dopo  
Utente 210XXX

"Il quadro clinico è compatibile con la diagnosi di disturbo da ansia di malattia" Codice F45.21 Secondo i criteri del DSM 5.

[#7]  
Dr. Matteo Pacini

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Ah, cioè ipocondria. Mai sentita questa traduzione alla lettera, effettivamente in inglese è illness anxiety, che direi ansia relativa a malattie, "da malattia" non era chiaro.
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[#8] dopo  
Utente 210XXX

Mi scusi, quindi non trova che sia una relazione del tutto priva di validità ai fini di un riconoscimento? E non trova che secondo la mia storia qui ci siano gli estremi per quantomeno una nevrosi fobica ipocondriaca di media entità, se vogliamo proprio sminuirla, una depressione in corso, e un Doc a tutti gli effetti? Mi smentisca se sbaglio

[#9]  
Dr. Matteo Pacini

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Mi scusi, forse non ci siamo intesi, il medico ha riportato un codice che corrisponde a quello che dice Lei.
Quello è il codice ICD, poi ci sono le categorie di invalidità che sono diverse, con le percentuali etc.
Ipocondria è una categoria che può essere benissimo un tipo di doc, che poi sia definita a parte è un altro discorso.
Dr.Matteo Pacini
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[#10] dopo  
Utente 210XXX

Avendo consultato le tabelle per patologie psichiche, e correlate invalidità, il codice menzionato sulla mia relazione non compare proprio, come posso presentarmi davanti alla commissione con un documento del genere che ha una valenza pari a zero quindi? Quando sarebbe stato più sensato scrivere il paziente è affetto da: Nevrosi ipocondriaca di media entità, depressione reattiva di media entità, e disturbo ossessivo compulsivo da controllo, non trova sarebbe stato piu sensato?

[#11]  
Dr. Matteo Pacini

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Sono codici diversi, non ci sono le stesse diciture. La commissione tiene conto della diagnosi secondo il sistema icd, le categorie di invalidità corrispondenti sono poi ricavate dalla commissione (si può anche indicarle direttamente come tali, insieme all'altro codice, ma alla fine va bene lo stesso come presentazione).
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[#12] dopo  
Utente 210XXX

Cioè? Mi scusi ma non comprendo, come sarebbe a dire secondo il sistema icd? La commissione credo proprio si basi sulle diagnosi e relazioni degli specialisti che seguono il paziente, o sbaglio?

[#13]  
Dr. Matteo Pacini

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Allora, ci sono diversi manuali per classificare le malattie psichiche, l'icd è quello internazionale. Poi ci sono le categorie previste dalle leggi, che sono diverse.
La diagnosi può essere formulata in vari modi, a volte è descrittiva, a volte è secondo l'icd, a volte secondo il dsm, a volte vaga secondo niente in particolare.
La commissione di solito usa i criteri icd, ma quelli non hanno percentuali, le percentuali le hanno le categorie delle varie leggi sull'invalidità o il danno biologico.
Dr.Matteo Pacini
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