Utente 631XXX
Buongiorno.
Scrivo per mia madre, 78 anni.
Ha una storia molto complessa di disagio psicologico che la accompagna da tutta la vita. Dall'età di 65 anni la sua condizione è progressivamente peggiorata.

Cerco di descrivere schematicamente la sua condizione fino a qualche mese fa:
totale egocentrismo e assoluto disinteresse per gli altri, familiari compresi
pensieri ossessivi
ruminamento continuo su presunti torti subiti soprattutto in età giovanile
logorrea
manie di persecuzione
vittimismo
diffidenza, sospetto, disprezzo
rancore, rabbia nei confronti dei familiari, soprattutto il marito
frequenti scatti d'ira, scenate isteriche, urla, lancio di oggetti
rifiuto di uscire di casa, disinteresse per ogni attività sia domestica che non.

Sempre solo dietro nostra insistenza è stata presa in carico da molti psichiatri, ben sei soltanto negli ultimi due anni perchè dopo il primo o secondo incontro li prendeva invariabilmente in antipatia e rifiutava di tornarci. Le diagnosi sono state ovviamente sempre solo abbozzate. Le cure proposte, rifiutate.

Lo scorso agosto si sentiva così sbalestrata (diceva "sto per scoppiare") che per una volta ha chiesto lei di incontrare uno psichiatra.
La cura prescritta è stata: una compressa di Xanax a rilascio prolungato al mattino, e una di Deniban a colazione pranzo e cena.
I risultati hanno avuto del miracoloso: in dieci giorni si è trasformata in una donna allegra, spiritosa, affettuosa e piena di entusiasmo.
Lo psichiatra era molto soddisfatto, lei felice, noi sollevati.

A fine settembre ha dovuto subire un piccolo intervento chirurgico: 20 minuti di anestesia totale, 24 ore di ricovero, nessuna complicazione.
Non ha sospeso i suoi farmaci, ma dal giorno successivo ha cominciato a spegnersi.
Oggi, a distanza di neanche un mese e mezzo, è gravemente depressa:
sguardo vuoto, palpebre semichiuse
difficoltà di concentrazione
perdita di memoria
mutismo, voce afona
disinteresse per tutto
mancanza di appetito
mancanza di forze, starebbe sempre a letto

Lo psichiatra, già dai primi sintomi, ha modificato la cura e da tre settimane mia madre assume mezza compressa di Deniban a colazione pranzo e cena e Trittico Contramid (225 mg) prima di andare a letto.
Ma non vediamo alcun miglioramento.

Lo psichiatra ci sembra in difficoltà perchè non si spiega questo peggioramento (a seguito di un piccolissimo e riuscito intervento chirurgico?) e soprattutto la mancanza di reazione all'antidepressivo.
Da precisare che anni fa mia madre aveva assunto per un po' Mirtazapina, che però le aveva causato gravi effetti collaterali.

Posso avere un vostro parere?
Grazie.

P.S. Gradirei che il dottor Ruggiero si astenesse dal rispondere. Grazie.

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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Tre settimane non è che siano proprio tante per trarre le conclusioni su un antidepressivo. Il quadro è stato diagnosticato ? Le prime manifestazioni ad esempio non richiamano un quadro depressivo, questa fase è diversa ma nel complesso una diagnosi è stata formulata ?

PS_ Non è corretto che Lei chieda ad un collega di non esprimersi.
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[#2]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Proprio perché ha chiesto la mia astensione e non ha facoltà di farlo io rispondo lo stesso, maleducata che non è altro.


In ogni caso per una valutazione completa di sua madre va valutato un possibile quadro di demenza intercorso in questo periodo, oltre a doversi segnalare che l’uso di benzodiazepine e di antidepressivi ad alto dosaggio nell’anziano sono controindicati.

Tiè

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[#3] dopo  
Utente 631XXX

Come volevasi dimostrare, facevo bene a chiedere che il dottor Ruggiero si astenesse dal rispondere.
Ma chi si crede di essere, con queste risposte? Ma pensa di essere d'aiuto?
Ma non ha altro di meglio da fare che insolentire persone malate e/o preoccupate? La sua arroganza lo aiuta a sentirsi superiore?
Tanto per precisare, mia madre è stata sottoposta da ben due psichiatri a tutti i test diagnostici per la demenza, risultati totalmente negativi.

Per rispondere al dott. Pacini, la diagnosi dell'ultimo periodo - esclusa appunto una demenza - è di depressione.
Mentre i sintomi precedenti al purtroppo breve miglioramento intercorso tra agosto e fine settembre erano stati inquadrati in una personalità di tipo borderline con gravi caratteri ansiosi.

[#4]  
Dr. Matteo Pacini

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Due diagnosi così diverse meriterebbero una sintesi, sia per l'età, che appunto pone come primo dubbio fattori cosiddetti organici (non solo demenza, anche altri tipi di sindromi neurologiche su base vascolare più spesso), e d'altra parte invece, poiché le prime manifestazioni appunto sono state denominate borderline (termine solitamente usato per la personalità, non una diagnosi ad esordio senile quindi), forse va chiarito meglio se stiamo parlando di una depressione o di un disturbo che ha delle componenti eccitatorie, come sembrava dalla prima fase, anche in presenza di umore comunque "depresso".
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[#5]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Forse non le è chiaro che non può chiedere che io mi astenga dal rispondere, in quanto questo è un paese democratico.

Se lei pensa di dover stabilire ciò che io debba o non debba fare si sbaglia di grosso.

Lei è stata insolente ed io lo sono stato ancor di più, se vuole le posso dimostrare di esserlo in misura ancora maggiore.

Il suo non è altro che un atteggiamento maleducato che vuole far passare da vittimismo.

Come ha detto il collega, non esistono solo quadri di demenza ma anche altre condizioni che sono di valutazione prioritaria in una paziente dell'età di sua madre.

E, come già detto, i dosaggi non sono corrispondenti neanche alle linee guida per il trattamento di pazienti ultrasessantacinquenni.
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[#6] dopo  
Utente 631XXX

Signor Ruggiero, come lei si è sentito diritto di rispondere Io mi sento in diritto di ignorare le sue repliche arroganti e offensive.
Ringrazio invece il dottor Pacini per la risposta.
Mia madre è stata visitata anche da un geriatra che sulla base di opportuni test ha confermato l'assenza di segni di demenza e rilevato una forma depressiva particolarmente grave.
Attualmente la cura consiste in
Xanax 1 mg a lento rilascio al mattino ed Entact 10 mg + Trittico Contramid 150 mg prima di andare a letto.
Lei è vigile e lucida, risponde coerentemente, ma ha serie difficoltà di memoria e appare come spenta, apatica, indifferente a tutto. Mangia pochissimo e dice che "non ha la forza" di fare nulla, infatti la accudiamo quasi in tutto.
Lo psichiatra la vede ogni 15 giorni, ma anche lui fatica a spiegarsi la sua condizione e il motivo della mancata risposta ai farmaci.
È il direttore del CSM della ASL, ha 40 anni di esperienza, non è il primo arrivato...

[#7] dopo  
Utente 631XXX

Ho scordato di precisare che una TAC cerebrale esclude danni ischemici.

[#8]  
Dr. Matteo Pacini

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Come terapia non è a dose massima, quindi una non-risposta in questo senso non sarebbe strana in assoluto.
Penso anche che il collega stia usando dosi non massime per cautela.
Dr.Matteo Pacini
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