Utente
Salve, sono in terapia fin da quando ero bambino e mi hanno cambiato i farmaci più volte, ma mi hanno sempre somministrato tra gli altri Depakin.
Ora assumo Depakin Chrono (1000 mg) e Trevicta (se non erro 350 mg).
Non mi sono mai chiesto come i farmaci agissero fino a qualche mese fa, poi l'ho fatto ma ripetutamente non ho avuto risposte.
Ora lo chiedo qua perché per me è molto importante sapere come posso trarre il maggior vantaggio possibile dalla mia terapia.
Ad esempio, so che il Depakin è uno stabilizzatore dell'umore: in che senso lo stabilizza?
Lo rende più regolare?
Il suo effetto dipende anche dal modo in cui io percepisco nel profondo il farmaco in questione?
Tento di farmi capire con un paragone: se una persona vuole guarire da un dolore a un muscolo deve sapere che una pomata agisce meglio se il muscolo non viene forzato prima della guarigione.
Io ho perciò il sospetto di effettuare comportamenti che riducono l'efficacia della "pomata".
Quali comportamenti la potrebbero rendere più efficiente?
A cosa corrisponde nel paragone che ho fatto il muscolo?
Spero di aver chiarito il mio dubbio.
Se avessi detto castronerie ditemelo pure.

[#1]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Se ha dei dubbi sui comportamenti che mantiene genericamente e pensa che siano disfunzionali, deve discutere con il suo durante di questa cosa cercando di capire come deve comportarsi.


Poco c'entra il meccanismo di funzionamento dei farmaci che agiscono con una azione recettoriale.


Dr. F. S. Ruggiero

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[#2] dopo  
Utente
Grazie mille per la risposta.
Nel caso in cui il mio curante continuasse a non fornirmi alcun genere di risposta come posso comportarmi?