Utente
Salve, ho parlato con lo psichiatra che mi aveva seguita in passato.

Torno a scrivere solo per chiedere un vostro parere riguardo a una cosa, a cui lui non ha dato alcun peso.
Ma che purtroppo io non mi so spiegare.


Come avrete capito dai miei post, nei giorni scorsi sono stata parecchio male per via dei miei pensieri, ma non so spiegare per quale strano motivo io mi sia improvvisamente calmata da un giorno all'altro.


Ieri ho pensato tra me e me che magari le mie ossessioni le ho solo per fuggire dalla realtà, cosa che poi mi ha anche detto mia madre.
Diciamo che ero molto più lucida e infatti mi sono detta 'sento un vuoto dentro che va riempito, questo è'.
Da lì ho continuato ad avere i pensieri ma meno insistenti e cerco di non dargli troppo peso.
Perché questo da un momento all'altro?
Essendo ansiosa ho pensato addirittura di poter essere bipolare o borderline, ma non gli ho dato troppo peso a questo pensiero solo perché ora sono più tranquilla, ma non sono euforica, il mio umore è sempre piatto e la zero voglia di fare le cose è la stessa di prima, ma improvvisamente mi sento meno vuota e meno distaccata.


Lo psichiatra non ha detto niente su questa cosa, mi ha solo detto di riprendere la terapia perché la mia personalità ossessiva sta cedendo (e questo mi ha preoccupato perché non so cosa vuol dire).
Mi ha detto di iniziare con il fevarin e lo Xanax, poi più là si vedrà se sarà il caso di riprendere l'aripiprazolo.


Sarà una domanda sciocca, ma se sto leggermente meglio può farmi male in qualche modo la terapia?
Ho letto purtroppo della sindrome serotoninergica (non sono un medico lo so ma mi è venuta un po' paura).
Se io non fossi depressa a che problemi potrei andare incontro prendendo un antidepressivo?


Inoltre volevo chiedere, tra il fevarin e l'aripiprazolo quale fa ingrassare dei due?
O entrambi?
Perché io non vorrei prendere di nuovo altro peso.


Scusatemi, è solo che ci ho potuto parlare veramente poco al telefono e non mi ha dato il tempo di chiedere queste cose.

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Cioè sarebbe strano che un sintomo possa andare e venire, migliorare e peggiorare ? No. Non lo è.
Non è che le controlla, sono meno forti.

Ma a giudicare da come scrive non mi paiono per niente assenti, anzi.
Il medico vorrà dire che vede l'ossessività sta aumentando, e le ha proposto la cura.
Il resto sono le n domande più una che una persona con il suo profilo mentale tende a farsi. Non su tutto, paradossalmente su un piccolo sottoinsieme delle domande possibili, ma su quelle in maniera insistente e centrale.

"Ieri ho pensato tra me e me che magari le mie ossessioni le ho solo per fuggire dalla realtà, cosa che poi mi ha anche detto mia madre."

Questo invece non so cosa voglia dire. Le ossessioni servono per fuggire dalla realtà ? Quindi diventano delle cose che uno pilota, non da cui è pilotato... Mi pare che non torni.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente
È questo il problema, ora capisce perché mi preoccupo? Sicuramente sono pensieri che mi vengono da soli, ma è come se io alimentassi l'ossessività per non pensare ai problemi reali che devo affrontare nella vita.

È come se io volessi evadere, non so come spiegarlo diversamente. Non so più niente davvero, non so nemmeno più se è depressione o altro.

Inoltre lo psichiatra mi ha ribadito che devo fare assolutamente la psicoterapia e che all'ASL non c'è e che devo andare da uno a pagamento e io, purtroppo, non ho i soldi. E questo mi mortifica ulteriormente perché non vedo una via di uscita, perché come ben sapete anche voi, i farmaci da soli non bastano purtroppo.

[#3] dopo  
Utente
Dottore a me viene da pensare che io non voglio guarire. Non so dire se mi sono rassegnata o cosa mi porta a pensare questo. Non so se si tratta di psicosi o altro.

Ma io non mi identifico più con quella che ero mesi fa dopo aver preso i farmaci, ero felice stavo bene ma ora eccomi di nuovo qui buttata nel letto. Non so se sia paura di essere felice, non lo so.

[#4]  
Dr. Matteo Pacini

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Le vengono da pensare infinite cose, a scatole cinesi.
Ma non ha alcuna importanza argomentarle, anzi è più ragionevole lasciarle passare.
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[#5] dopo  
Utente
Dottore salve, il problema è che non so più cosa voglio o chi sono... So come mi chiamo, ho i miei ricordi, non faccio e non dico nulla di strano... Ma sono tornata qui a scrivere perché ho paura di perdere la mia identità... Ma allo stesso tempo è come se non volessi abbandonare i miei pensieri... Perché succede questo?
Quando ignoro i pensieri continuo a sentirmi vuota e diversa e non so più cosa pensare... Ho notato che non penso neanche una cosa positiva...
Non riesco a vedere un futuro perché non sento che ci sia... Mi sento inesistente...
Può per favore dirmi se uno psicotico ha tutti questi dubbi mentali???
Pensi che non so neanche se prendere i farmaci perché non sono più sicura che il mio sia un problema ossessivo.

[#6]  
Dr. Matteo Pacini

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Il far domande accentua questo risultato di smarrimento che già ottiene per effetto delle domande insistenti che le girano in testa.

Ha ripreso la sua terapia come le aveva detto il medico ?
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[#7] dopo  
Utente
Non ancora dottore, mi sto informando per fare una psicoterapia all'asl. Vorrei vedere se è possibile guarire in questo modo. So benissimo che i farmaci mi aiuterebbero, ma io voglio risolvere il problema per sempre e se non faccio una psicoterapia sarò costretta a prendere i farmaci ogni volta che mi verranno questi pensieri ossessivi. C'è un problema di base, ovvero il mio stile di vita. Io non ho hobby e particolari passioni e questo mi porta a passare il tempo a non fare niente, il che vuol dire 'avere troppo tempo per pensare'. Io sarei capace anche di passare giornate intere a pensare. Ho degli interessi, ma credo ci sia una grande pigrizia di fondo che mi porta a non fare nulla. Oppure ho il dubbio patologico da una vita, perché io a 28 anni ancora non so bene cosa mi piace fare realmente e così alla fine scelgo di non fare niente.

Mi sta succedendo un'altra cosa strana, ed è questa che mi ha spinto a chiamare oggi per chiedere della psicoterapia. Sto iniziando a dubitare persino di quello che dico. In fondo ho paura di non saper distinguere i pensieri intrusivi dai pensieri volontari e consci. Addirittura ho pensato 'perché questa parola si dice in questo modo e non in un altro? Ho iniziato ad analizzare ciò che dico e questo mi preoccupa. In fondo in realtà ho paura di dimenticare l'italiano. Sembra assurdo, ma io non sono nata qui in Italia e per imparare l'italiano ho dimenticato un po' la mia lingua madre. Poi devo dire che non ho ricordi di me che parlo spagnolo e questo mi crea tensione. Io adoro le lingue, vorrei imparare l'inglese ma non l ho mai fatto davvero perché ho paura di dimenticare l'italiano. È tutto molto assurdo, me ne rendo conto, per questo ho bisogno di fare una psicoterapia. I farmaci non risolveranno il problema per sempre.

[#8]  
Dr. Matteo Pacini

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"So benissimo che i farmaci mi aiuterebbero, ma io voglio risolvere il problema per sempre e se non faccio una psicoterapia sarò costretta a prendere i farmaci ogni volta che mi verranno questi pensieri ossessivi."

No, questo è tutto un discorso sbagliato che non so da dove abbia ricavato. SI faccia indicare le cure adatte, non questa fantasia delle cure farmacologiche che "aiutano, ma non risolvono" e delle psicoterapie che invece vanno alla radice.

Possono essere curative tutte e due le cose, e vanno alla stessa profondità.

Si faccia visitare da uno psichiatra, anziché fare delle selezioni autogestite che 99% vanno a finire su cure non specifiche
Dr.Matteo Pacini
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[#9] dopo  
Utente
Ma perché, mi scusi, lei da queste mie parole vede che ci sia altro oltre al problema ossessivo?

Io dico che i farmaci non curano il problema per sempre, perché feci la cura in passato ma il problema è ritornato... La diagnosi fu 'disturbo ossessivo di personalità'... Prendevo 100mg di fevarin e 10mg di aripiprazolo + 0.50 di Xanax.

E stavo veramente bene, ero felice.

Stasera inizierò la cura come mi è stato indicato dal mio psichiatra. Ovvero inizio con 0.50 di fevarin + xanax. Ha detto che più là si vede se sarà il caso di riprendere l'aripiprazolo.

Ma inizierò anche la psicoterapia per risolvere questo e tanti altri problemi.

Ho solo paura di una cosa. È possibile che prendere solo il fevarin mi faccia uscire altre patologie? Chiedo da ossessiva e ignorante in materia.
Inoltre ho paura di una crisi serotoninergica, non so perché. O meglio ho paura perché adesso io non sto male come allora quando iniziai la cura, e ho paura che non ci sia realmente bisogno dei farmaci, per questo avevo pensato alla sola psicoterapia. Però va bene riprenderò la cura...

[#10] dopo  
Utente
In più avevo depressione e derealizzazione e depersonalizzazione... Però ancora oggi mi chiedo perché 10 mg di aripiprazolo? Non è troppo per i problemi che avevo? Questo aumenta la paura di avere psicosi, mi scusi.

[#11]  
Dr. Matteo Pacini

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No, e dove mai dico che c'è altro ? Non mi pronuncio.

Dico che la considerazione sui farmaci è sbagliata, perché lo stesso può dire della psicoterapia.

"Inoltre ho paura di una crisi serotoninergica," . E degli altri mille effetti possibili no ? Perché volendo si può aver paura di tante cose, invece in casi come questi si scelgono le paure, come le mele mature al mercato.

Cioè se Lei ha preso aripiprazolo per un supposto doc, aumenta la paura di avere psicosi ? Solo se al momento ha una ipocondria su questo, perché altrimenti sarebbe un pensiero di una assurdità totale.
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[#12] dopo  
Utente
Quindi il doc si può curare per sempre anche con i farmaci?
Mi scusi, il mio è stato un parere da ignorante in materia. Probabilmente il problema è ritornato perché ho abbandonato la cura troppo presto allora...

Ho esposto la mia paura sui 10 mg di aripiprazolo perché credo sia una dose elevata. Ed è chiaro che essendo un antipsicotico intimorisce (almeno a me).

Lo psichiatra disse che avevo l'io frammentato e me lo diede per rafforzarlo.
Io ovviamente non so cosa voglia dire questo, e per quanto mi piaccia la psicologia, ho capito che leggere non basta per capire certi concetti.
Quindi chiedo a lei cosa vuol dire?

10 mg di aripiprazolo sono giusti per le problematiche che avevo? So che dovrei fregarmene e pensare 'chi se ne frega, l'importante è che stavo bene' ma per come sono fatta, ho purtroppo bisogno di avere delle risposte alle domande che mi pongo.

Io ora però non sto come stavo allora... Allora ero veramente tanto ossessionata sulle paure che mi aveva causato la derealizzazione. Ero sempre consapevole di tutto, ma c'era sempre il dubbio come sfondo.

Anche ora c'è il dubbio, su tutto... Ma sono ancora più consapevole di quello che mi sta succedendo. Sono molto introspettiva e mi faccio mille domande sul perché mi sento in un modo o in un altro. Mi accorgo che sono vuota, piatta, che sto vivendo per lo più nella mia mente ma allo stesso tempo non riesco a fermarmi e questo mi spaventa... Non so perché ma temo che questa volta sarà più difficile guarire. Andrò avanti con la cura e se fevarin da solo non mi fa niente, allora tornerò a prendere anche l'aripiprazolo.

[#13]  
Dr. Matteo Pacini

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Il senso è che le cure possono condizionare il decorso di un disturbo, ma non sempre. Lo curano, lo fanno sparire, ma non necessariamente lo eradicano come rischio di ripresa in assenza di cure. Ciò vale sia per i farmaci che per le psicoterapie.

Non posso dire se una cura fosse più o meno adatta al caso, non ne ho conoscenza diretta. Non so se fosse dato per la derealizzazione oppure come antiossessivo, semplicemente, dico l'aripiprazolo.

In ogni caso la visione della cosa mi pare invertita, cioè non è che i sintomi (per esempio la derealizzazione) fanno diventare ossessivamente timorosi, è l'inverso se mai, il timore ossessivo è poi seguito anche dalla derealizzazione.
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[#14] dopo  
Utente
Qui spiego tutto :

https://www.medicitalia.it/consulti/psichiatria/661889-disturbo-ossessivo-compulsivo-o-cosa.html

Tutto ebbe inizio dopo un periodo stressante, non fu il solo episodio del ragazzo. Avevo un lavoro che mi faceva stare male, mia nonna malata, poi l'episodio del ragazzo...

Un dubbio ossessivo dietro l'altro, ma la derealizzazione mi destabilizzò completamente. Dal primo episodio (che non ho mai capito se fosse un attacco di panico) ho iniziato a credere di essere impazzita... Ecc ecc mille dubbi e paure. Dopo con i farmaci i pensieri e la derealizzazione sparirono ed ero una persona normale, felice.

E ora eccomi qui di nuovo punto e a capo...

[#15]  
Dr. Matteo Pacini

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Sì, non cambia il discorso, le stavo appunto dicendo come le cose si rapportano tra di loro. Altrimenti uno prende degli elementi e li ritiene fonte di preoccupazione: mi sento derealizzata, quindi mi viene il terrore di impazzire, e invece no, le viene la preoccupazione di controllarsi, poi si sente derealizzata e la paura che già c'era sale.
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[#16] dopo  
Utente
In effetti credo di aver capito che più aumenta l'ansia, più aumenta la derealizzazione... Più ci pensi e più ti distacchi... È come una catena infinita, così come lo sono i pensieri...

Dottore io spero che la cura faccia effetto anche ora. Sono così pensierosa che faccio fatica a concentrarmi... Persino quando scrivo o parlo mi analizzo per vedere se dico qualcosa di strano... Devo pensare prima di parlare, cosa che prima non mi succedeva... Non so perché tutto questo, ma sono molto spaventata... Scusi se ripeto le stesse cose... Confido nel fatto che il fevarin farà il suo effetto tra qualche settimana.

[#17] dopo  
Utente
Dottore posso chiederle una cosa? È normale che io stia peggio adesso? Ho iniziato il fevarin da 3 giorni e da ieri sera l'aripiprazolo (dopo aver consultato lo psichiatra)... Ieri sera credo di aver avuto un attacco di panico e i pensieri e l'umore mi sembrano addirittura peggiorati. Non ho neanche fame... Mi sento completamente assente, senza forze, solo la mia mente è in movimento. È normale un peggioramento del genere? Ho paura di stare ancora peggio continuando a prendere i farmaci.

Lo psichiatra mi ha detto che semplicemente non hanno ancora fatto effetto, ma io davvero sento di stare peggio.

[#18]  
Dr. Matteo Pacini

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Sì sta peggio all'inizio, sì, di solito accade questo soprattutto per quanto riguarda la componente ossessiva.
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[#19] dopo  
Utente
Grazie davvero... Oggi mi sembra di stare leggermente meglio, ma sto prendendo lo Xanax ugualmente... 0.50 a rilascio prolungato.

Credevo fosse impressione mia il fatto di sentirmi peggio, però ripeto, da oggi sembra vada meglio.

Grazie per la sua disponibilità.

[#20] dopo  
Utente
Dottore posso chiederle cos'è una psicosi paucisintomatica? Mi è stato detto dal mio psichiatra, ma purtroppo dobbiamo limitarci a parlare al telefono e non mi è possibile chiedere tutti i dubbi che ho.

Nel caso io avessi una psicosi quali controindicazioni ci sarebbero se io continuo a prendere il fevarin? Potrebbe peggiorare la situazione?

A me ha solo detto di continuare con la cura, ma io più passano i giorni più mi sento confusa e insicura.

[#21]  
Dr. Matteo Pacini

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Ma a proposito di cosa le è stato detto questa cosa della psicosi. Non vorrei che chiedendo spiegazioni poi dalle risposte prenda questo o quel termine e ci si preoccupi sopra.
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[#22] dopo  
Utente
In realtà non ho capito se ce l'ho o se potrei averla. So solo che gli ho detto che io prima mi chiedevo 'tutto questo è vero o non è vero?' e adesso invece appena apro gli occhi al mattino mi dico 'tutto questo non è vero' e che mi domando cose del tipo che cos'è la vita... Il punto è che io so che c'è una vita, non ho perso il senno ancora, ma non riesco a fare a meno di chiedermi queste cose... Io vorrei solo essere una persona normale e non chiedermi più queste cose, ma non riesco a immaginarmi senza i pensieri.. Ho paura che il fevarin stia peggiorando le cose

[#23]  
Dr. Matteo Pacini

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Che in lei serpeggi questo dubbio è chiaro, a me interessava sapere perché se ne è parlato col medico.
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[#24] dopo  
Utente
Le ho spiegato...

Io ho detto allo psichiatra quali sono i miei pensieri attuali e lui ha nominato la psicosi paucisintomatica... Ma non ho capito se ce l'ho o se è un ipotesi...

Solo che io non faccio e non dico nulla di strano... Seguo il filo del discorso quando parlo. Solo che il mio umore adesso è piatto, ho perso l'interesse per tutto, non riesco nemmeno più a stare nel letto però non provo piacere a fare le cose... Per esempio fumo una sigaretta perché il mio corpo me lo chiede ma non provo più piacere nel farlo. Io vorrei solo capire se questo peggioramento è dovuto al fatto che ho iniziato da poco i farmaci. Mi sento assente, persa e questo mi spaventa molto

[#25]  
Dr. Matteo Pacini

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Ho capito che lo psichiatra l'ha nominata, ma cosa significa ? Che ha cambiato diagnosi ? Altrimenti l'ha nominata a che proposito, volendo dire cosa ?
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