Utente
Buongiorno a tutti,

Sono un ragazzo di 25 anni con delle abitudini di vita sane e fino a un anno fa non avevo mai avuto alcun problema di erezione.

Un anno fa frequento una ragazza con la quale si arriva al dunque la seconda volta che ci vedavamo, il primo e il secondo rapporto vanno a buon fine, nel terzo rapporto ho un deficit erettile causato dal mio punto di vista dalla "vogliosità" della partner, che mi aveva praticamente preteso un nuovo rapporto.

Ci vediamo qualche altra volta ma, benché non avessi problemi a raggiungere un'erezione soddisfacente, svaniva sempre nel momento della penetrazione, con grande frustrazione da parte mia.

Mi reco dal medico di base che mi prescrive degli esami ormonali: tutto nella norma.
Mi invita a riprovare con la stessa partner o con una nuova e ripresentarmi da lui in qualora il problema del deficit erettile si fosse ripresentato.

Non ho più avuto occasione di avere un rapporto sessuale, e benché abbia vissuto l'ultimo anno con un'ombra grigia nel cuore, il fatto che riuscissi a masturbarmi regolarmente e normalmente (seppur magari con meno voglia rispetto al passato), mi rendeva tranquillo.

Arriviamo quindi a una settimana fa: durante la masturbazione perdo improvvisamente l'erezione e non c'è modo di riottenerla.
Libido azzerata completamente, pensieri catastrofici nella mia mente con il risultato che da quel giorno ho un'ansia costante ed invalidante (avrò dormito 10 ore in tutta la settimana e non riesco a concentrarmi su nulla), e chiaramente zero libido.

Mi sono rivolto nuovamente al mio medico di base che mi ha prescritto sia un ansiolitico a base di benzodiazepine per dormire (che ho preso stanotte ma penso abbia avuto l'effetto contrario dal momento che ho passato la notte nella completa insonnia tra brividi e nausea), sia una visita da un urologo per accertarsi non ci siano cause organiche dietro questo disagio.


Ora vi chiedo... pacifico che ormai ritenga di non riuscire più ad uscire da questa situazione invalidante da solo, post visita urologica secondo voi dovrei rivolgermi ad uno psicologo o ad uno psichiatra?

Data la mia situazione, a vostro parere in quanto tempo, con il supporto di un professionista, posso sperare di tornare ad una vita sessualmente normale e serena?

[#1]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Considerate le varie cause di possibilità di perdita di erezione è utile che la condizione sia valutata in modo completo per poi stabilire una valutazione psichiatrica.

Una eventuale valutazione psicoterapica richiede la valutazione delle condizioni di eleggibilità da parte dello psichiatra.




Dr. F. S. Ruggiero


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Dato che da quel che scrivi il problema principale sembra essere riguardante la sfera sessuale, e tutto il resto dei sintomi (insonnia, ansia, tristezza) li ricolleghi ai problemi di ambito sessuale, potresti tentare di rivolgerti come prima volta ad un sessuologo (psicoterapeuta perfezionato in sessuologia).
Se poi durante i colloqui emergeranno aspetti disfunzionali che coinvolgono altri ambiti della tua vita, lo psicoterapeuta ti consiglierà sullo specialista a cui rivolgerti.

Buona giornata!
Dr.ssa Daniela Sabbadini
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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[#4] dopo  
Utente
Buonasera,

Grazie a tutti per le risposte.

Sono andato in primis da un andrologo che mi sta sottoponendo agli esami del caso per verificare non vi siano cause organiche (anche se vista la repentinità del fenomeno, il mio stato d'animo attuale -che fortunatamente è un po' migliorato e mi consente quantomeno di dormire almeno 5 ore a notte-, e l'ansia da prestazione che ormai ho da un anno a questa parte a seguito della spiacevole esperienza che ho raccontato nel precedente messaggio, ritiene sia altamente probabile si tratti di un fenomeno squisitamente psicologico).

Una volta terminata la trafila di esami e accertata quindi la natura psicologica del disagio, mi metterò in contatto con sessuolo e psichiatra per iniziare un percorso che spero vivamente possa portare alla risoluzione di questo problema.

Grazie a tutti per i consigli, vi tengo aggiornati!