Utente
Salve, sono un ragazzo di 26 anni che da qualche anno mi porto dietro qualche problema e fastidio.
Mi spiego meglio, a circa 21 anni mi rivolgo ad un medico perché da tempo avevo momenti di agitazione e ansia con alcuni abbassamenti dell' umore forse dovuti ad alcune tensioni famigliari e allo stress da studio.
Oltre a tali fastidi a volte erano presenti momenti di leggera euforia e umore più alto in concomitanza di eventi positivi o situazioni piacevoli.
Non ho mai riferito allo psichiatra di questi ultimi dato che duravano al massimo mezza giornata, quindi non gli ho attribuito tanta importanza.

Riferito allo psichiatra questo stato di ansia e abbassamento dell' umore mi consiglia di assumere 20 mg di paroxetina.

Dopo 6 mesi di assunzione del farmaco mi sento rinato, sono spariti i sintomi precedenti.
Il problema però si pone quando mi viene consigliato dal dottore di diminuire la dose, accusando sempre un abbassamento dell umore più forte del precedente mentre lo stato di ansia sembra affievolito.
Infine trovato l equilibrio su una dose di 10 mg, decido di rimanere su questo.

Dopo circa due anni a 10 mg provo di nuovo a fare tentativi di riduzione a 5mg sperimentando sempre dopo 1-2 mesi sindromi da rimbalzo.

Dopo l' ultimo tentativo di riduzione ho avuto un brusco abbassamento di umore che ha portato a rendere inefficace la dose di 10 mg.

Dato la situazione, sono ormai 3 mesi che ho ripreso ad assumere 20 mg di paroxetina.

Nonostante i 20 mg di farmaco ho un leggero appannamento mentale e una leggera sonnolenza durante il giorno.
L' agitazione non é presente e l'umore é in condizioni accettabili, tuttavia non sono ne mentalmente reattivo e brillante mentalmente come dovrei essere ne completamente sereno.
Ho l'impressione che questi tentativi di riduzione mi abbiano indebolito mentalmente e reso più fragile.

Quindi secondo la vostra esperienza ritenete che é stata scelta sin da subito la terapia corretta?
Allo stato attuale vi sono le condizioni per aumentare la dose, passare ad un altro ssri oppure scegliere ovviamente sempre sotto prescrizione e supervisione di un medico un srni?

[#1]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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La valutazione periodica consente di comprendere l'andamento della terapia e di effettuare variazioni appropriate.


In presenza di scarsa risposta o poco soddisfacente la variazione va considerata anche con altre classi farmacologiche.


Il fatto che lamenti una sorta di peggioramento ulteriore dopo le sospensioni potrebbe essere una ricaduta sintomatologica che interpreta in modo errato.


Dr. F. S. Ruggiero


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[#2] dopo  
Utente
In che senso Dottore ricaduta sintomatologica interpretata in modo errato? Che sono gli stessi sintomi amplificati e da me non percepiti correttamente oppure che ai precedenti si sono aggiunti dei nuovi?
Perché seguendo la mia condizione e miei sintomi ho la sensazione,magari posso non essere certo che da un quadro prevalentemente ansioso con abbassamenti di umore si sia spostato tutto ad una fase più depressiva.
Infatti lo psicoterapeuta a cui mi sono rivolto sin dal primo momento nell'ultima visita di 2 mesi fa mi ha parlato di subdepressione prescrivendomi venlafaxina 150 mg.
Lei ritiene sulla base del breve quadro da me descritto che ha individuato la giusta sintomatologia e il farmaco che potrebbe aiutarmi ad uscire da questa situazione?

[#3]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Dipende da chi ha fatto la valutazione e cosa ha valutato al momento della visita.

In verità lei aggiunge un nuovo dettaglio terapeutico dopo la risposta.


Io non ho ben capito, pone la domanda sull'uso della paroxetina, sul suo aumento eccetera e poi si scopre che ha invece una prescrizione di venlafaxina...

che si può mai rispondere se non scrive la verità?
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[#4] dopo  
Utente
Non sono riuscito a spiegarmi bene io Dottore. Per anni ho assunto paroxetina ,inizialmente efficace poi dopo vari tentativi di riduzione,sotto suggerimento del medico il farmaco non ha dato più un' efficacia completa.
Al momento dell' ultima visita, fatta 1 mese fa presentavo abbassamenti di umore e torpore mentale pur assumendo 10 mg di paroxetina, quindi lo psicoterapeuta non ritenendo più il farmaco adatto mi ha prescritto venlafaxina 150 mg.
La domanda che le rivolgo é questa:
Venlafaxina é un farmaco che lei ritiene adatto alla mia situazione in cui sono presenti giornate di sonnolenza e torpore e umore sempre verso il basso oppure consiglierebbe un altro farmaco?

[#5]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Per psicoterapeuta intende lo psichiatra?

L’efficacia del farmaco si manifesta dopo un mese circa quindi deve ancora attendere.
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