Ansia generalizzata

Sono un uomo di quasi 50’anni, 10 anni fa ho avuto il mio primo attacco di panico, a tavola durante il pranzo di Natale in famiglia, è partito come un attacco d’ansia ma al tempo non avevo i mezzi per riconoscerlo ed è sfociato in un attacco di panico.
Premetto che non ho mai avuto problemi in famiglia, anzi, e nemmeno fisici (ho fatto sport fino a qualche anno fa) sono sempre stato un tipo attivo, che stava bene in ogni dove.
Comunque è accaduto e da quel giorno la mia vita non è stata più la stessa.
Abbiamo chiamato la guardia medica ed una dottoressa ha confermato l’attacco di panico prescrivendomi degli ansiolitici ma ormai il pensiero del perché fosse accaduto ha iniziato a logorarmi.
Il Medico di base mi aveva prescritto dello Zarelis che ho assunto per poche settimane per poi interrompere per la paura di dipendere da un farmaco.
Ho intrapreso un percorso con una psicologa che sinceramente non mi ha dato risultati.
Dopo due anni Ho cambiato e sono andato da uno psicoterapeuta che mi ha aiutato molto dandomi anche gli strumenti per affrontare l’ansia da fila in macchina, da ascensore, da luoghi chiusi, da viaggi, da visite a musei, cose che avevo sempre fatto con grande entusiasmo e che erano diventate montagne da scalare... sono migliorato ed è migliorata la coscienza della mia ansia ma non sto ancora bene, per esempio se penso di andare in giro da solo con mia figlia di 4 anni ho ancora paura che mi prenda un attacco con lei e di non saperlo gestire, terribile questo pensiero per me, tutte le cose che affronto le affronto con sempre un sottofondo di ansia e mai con la tranquillità di una volta, sono alti e bassi che mi hanno accompagnato in questi anni e sinceramente non sono mai andate via queste paure.
Ultimamente sono peggiorate, sarà anche questo momento storico dominato dal Virus, ho una famiglia bellissima e persone che mi vogliono bene ma spesso ho il morale giù perché non sto bene con me stesso per causa di queste ansie invalidanti, sono riiniziate anche in posti dove erano sparite tipo al supermercato in fila alla cassa e l’idea di andar da amici o addirittura la programmazione di un viaggio mi da il terrore, gli esercizi mi aiutano a gestire il momento, anche se a volte ho chiesto aiuto a qualche ansiolitico pronto uso, ma questa situazione mi avvilisce ed ho il terrore che sfoci in una depressione... sto pensando di fare, sta volta come si deve, un percorso, seguito dal mio medico, con lo Zarelis... sono sinceramente spaventato ma gli sforzi che faccio con la psicoterapia non mi bastano, arrivano fino a un certo punto, ma manca qualcosa... ho paura di iniziare a prendere la pasticca, mi sento come sconfitto, ma ho anche paura di non riuscire ad uscirne da solo e spero che mi faccia rivivere momenti comuni come potrebbe essere fare una passeggiata in centro o fare la spesa senza ansie e patemi, ho deciso di fare questo passo ma sono terrorizzato, cosa ne pensate della mia scelta?
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 41k 1k 63
Ha atteso 10 anni per decidere di curare il disturbo in modo appropriato per la sola idea pregiudizievole di dipendenza che non esiste tecnicamente.


Si faccia visitare da uno specialista in psichiatria per far valutare la situazione è l’introduzione di una terapia appropriata.



Dr. F. S. Ruggiero


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dopo
Utente
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Grazie per la sua risposta dott. Ruggerio . Ho deciso di intraprendere un percorso anche farmacologico sotto l’assistenza di uno specialista. Spero di trovare il sollievo che tanto desidero .
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dopo
Utente
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Buongiorno Dottore.
Sono stato da uno specialista e mi ha prescritto una cura con Sereupin (peroxetina)... anni fa avevo fatto un ciclo con lo Zarelis (venlafaxina) .. secondo la
Sua esperienza quale dei due principi attivi lei consiglierebbe ?.. o quale Lei considera migliore per ansia generalizzata e panico ?..
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