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Assunzione benzodiazepine

Salve, sono un ragazzo di 25 anni che da sempre soffre di ansia.
Per via di questo periodo sto affrontando dei periodi, sempre più pesanti.
Lontano da casa, senza lavoro e senza soldi ecc.

Durante questi mesi sto avendo dei picchi di ansia, che non sempre si manifestano con attacchi di panico, ma anche semplicemente con insonnia, incapacità di concentrarmi, senso di distacco da me stesso, pensieri negativi, ansia sociale e più banalmente la costante e continua incapacità di non pensare che tutto possa andare male ecc.

Sono cosciente del fatto che probabilmente una cura psicologica sia la scelta migliore in questi casi, ma per i motivi elencati prima non ho la facoltà economica per farcela.
Quindi volevo chiedere se una eventuale assunzione di benzodiazepine al momento del bisogno e con una dose molto ridotta possa essere indicata nel mio caso.
Poiché sento veramente il bisogno di staccare da questi pensieri costanti.
Premetto che qualche anno fa ho subito una ablazione cardiaca con esito positivo, per curare una sindrome WPW.
Chiedendo al chirurgo che mi ha operato, una eventuale assunzione di benzodiazepine non comprometterebbe la normale funzionalità del cuore.

Sono inoltre cosciente del fatto che le Benzodiazepine, ma non sempre succede, quindi vorrei anche domandare come poter chiedere apertamente al medico curante una mano farmacologica per tamponare questo disagio.

Grazie mille
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 36,8k 873 56
La terapia va stabilita attraverso la visita di uno specialista che deciderà la cura più adatta al suo caso specifico



Dr. F. S. Ruggiero


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