Disturbo del pensiero

Salve, nn riesco a comprendere che diamine voglia significare.
Questa esperienza l'ho avuta anche all'università ma credo che siano forme di depersonalizzasione e grosso modo e' sempre il Doc, credo.
Ricordo questo crollo da studente modello a zero assoluto ricordo questa esperienza come dire maniacale e poi giu' giu'di umore e poi impossibile comprendere i testi.
Se studio un dato normativo quel dato normativo codifica quel determinato comportamento.
Porto un esempio, la Vendita?
E' un contratto consensuale e bla bla bla...ora quello che nn riesco a comprendere e' perché mi interrogo su come fa' quella definizione a costruire quel dato reale?
Ma nn ha alcun senso.
Sulla vendita diciamo che meno complicato ma c'e' un errore cognitivo tra Norma Comportamento e Soggetto.
Nn comprendo l'angoscia tra distruzione delle soggettività e ruoli?
E poi perche' saltano domande tipo allora siamo solo definizioni?
Ma sono errori cognitivi che io credo siano legati ad un eccesso di conformismo.
Occupare un ruolo significa diventare conforme a qualcosa ma se si procede cosi' nn si puo' ragionare piu' con la rappresentazione e la metarappresentazione e nn ci capisci niente.
piu'.
Ho sospeso la pratica di avvocato proprio perché nn riuscivo a mentalizzare o meglio questa e' una vecchia ossessione su come si fa a far passare una informazione scritta in uno scenario reale ma nn ha alcun senso perché di fatto tu sei una persona che sta facendo il suo lavoro e interpreta per poi opporre una difesa o eventualmente una accusa.
Ma nn comprendo perché il ruolo io lo collego alla distruzione dell'identità e nn comprendo per quale motivo essere adulti significa distruggere le proprie emozioni?
Cioe' essere adulti significa essere conformi ma se sei conforme tu chi cavolo sei?
Purtroppo va detto che negli studi legali l'entusiasmo viene distrutto e si pretende xhe gli atti siano conformi a come vuole il Dominus.
E' pesante perché nn c'e' spazio minimo per la soggettività.
Nn dico che si debba creare il diritto ma almeno interpretarlo secondo il mio punto di vista e non come se fossi il Dominus.
Io sono un altro! Diciamo che l'obbligo di spersonalizzazione è l'obbligo di conformismo genera questo problema.
Assicuro che negli studi legali non si viene pagati e si richiede un conformismo totale.
Io mi sento alienato, vuoto senza un centro.
Nn lo so sono un automa e se provo a provare emozioni e ad essere me mah...arriva Doc e panico.
Questa dicotomia tra scritto e definizione e Io e Catastrofe sono gli elementi strutturanti del mio disturbo.
Io ho chiesto in tutti i modi una terapia farmacologica ma niente da fare...attualmente mi sento come una persona su cui e' caduto un macigno, sensazione che conosco molto bene.
Non so perché ragiono cosi' ma diventa difficile ragionare così perché salta tutto tra senso comune simboli e logica.
Sono molto molto affranto.
Sembra sia diventato demente nell'apprendimento tranne nella spiegazione dei miei sintomi e di qualsiasi cosa di psicologia.
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta 35,6k 852 56
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dopo
Attivo dal 2020 al 2021
Ex utente
Una risposta taumaturgica.Pure se scrive salve mi passa l'ansia.Come i bambini..che tristezza a 40 anni,vabbe'..dott.re Lunedì la contatto per un appuntamento e vediamo un po' lei come mi vede.Io mi sento che sono troppo formale come persona.Lei e' uno Psichiatra ma se si identificasse nel suo ruolo fino a cosificarsi in esso avrebbe il mio problema cioe' questa idea che il lavoro assorbe e demolisce l'identità in una stereotipia narcisistica bloccante:ho un SuperIo che mi impone di essere una Statua adorante;la statua a 20 anni e' caduta e meno male solo che mo senza statua marmorea adulante dentro di Se' nel principio di realta' faccio fatica.Un po' di onnipotenza narcisistica la vorrei qua nella mia Psiche se mi azzardo nn dico assai a credermi un minimo ma roba da poco mi parte un autopiagnisteo disgraziato.Cmq ho un Caregiver Bipolare con manie di persecuzione che dopo il Covid e' diventata una persona normale e una figura Paterna che parla come Shopenhuaer(e' infallibile sa tutto e' onnisciente)parte empatico e poi se ti immedesimi nelle sue problematiche si trasforma in Inquisizione;ho studiato Ogden so come riesce a scaricarmi tutto ciò xhe rifiuta di Se e lo butta addosso a me ma nn so come mai ci casco sempre;so esattamente come si affronta un narcisista ma nn lo agisco;mi sno allenato per anni cn lo psichiatra ma basta un argumentum ab auctoritate..MA E' TUO' PADRE!E casca tutto..quando proietto ad rem cioe quando attacco nn una persona ma qualcosa di una persona invece mio padre attacca sugli altri qualcosa che in realta' riguarda me e poi attacca me;fino a mo ha distrutto mia mamma ci ha provato con me ma nn e' riuscito del tutto e poi ha distrutto altre due persone,con depressione sempre in famiglia.Io so come fa`ma nn riesco a costruire esperienza perché questo tipo di soggetto ti assale con slang ed e' piu' difficile difendersi che attaccare e se attacchi lui fa la parte dell'affondato e distrutto e se ci caschi immedesimandoti riattacca;nega gli eventi proprio come sta scritto sui libri uguale e nn so se mio padre sia un testo di psicologia o una persona perché agisce come sul libro;calcoli che in automatico calcolo gli attacchi a sequenza li so a memoria;questo qua e' una persona perfettamente integrata socialmente anzi integrata benissimo ma ha una mente molto pericolosa perché usa scissione spostamento identificazione proiettiva e negazione;sia chiaro va bene ma nn va bene se lo usi h24 per avere un Se Grandioso con tuo figlio;purtroppo far crollare quel Se Grandioso ha fatto sentire me crollato ma rimane che un genitore narcisista non potrà mai vedere un figlio se non tramite infantilismo e moralismo
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dopo
Attivo dal 2020 al 2021
Ex utente
Vabbe' e' off topic,la domanda e' xhe mi deve vedere.Qua ci stanno dei conflitti irrisolti.

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