Utente 102XXX
buongiorno...volevo chiedere un parere sulla situazione di mio fratello che da da circa 5 anni hA problemi di paranoia... è stato visto da più medici e ha avuto diverse cure.... il motivo dei diversi cambi è stato determinato da sospetti sui vari psichiatri poichè riteneva di udire in diverse circostanze confidenze fatte al dottore, ciò ha determinata una perdita di fiducia nella figura del medico...

nel mese di marzo in suguito a un incidente stradale e a una lieve lite con un suo amico,passata con un semplice chiarimento, ha avuto una grave ricaduta nonostante seguisse una terapia(1 compressa di efexor da 75 mg la mattina; 2 compresse di HALDOL DA 1 mg la sera verso le ore 22.30 + 10 gocce di XANAX). Si è affidato a un nuovo psichiatra che ha confermato la diagnosi di PSICOSI PARANOICA AD ANDAMENTO RICORRENTE.
la terapia prescritta è la seguente:
- 1 compressa di ENTACT da 10 mg appena sveglio
- 2 compresse di ABILIFY da 10 mg la sera verso le ore 19.00
- 2 compresse di HALDOL DA 1 mg la sera verso le ore 22.30 + 15 gocce di XANAX


Questa terapia la segue dal 5 merzo 2009 ma nonostante ciò presenta ancora sintomi quali udire e percepire cose che non siano presenti, sospettosità di complotto di danni alla sua persona , profonda convinzione che tutto ciò sia vero,reale; il rifiuto ad accettare la malattia alternato a rari momenti di consapevolezza.

volevo chiedervi dei pareri sulla terapia e soprattutto capire il motivo per cui nonostante l'aiuto farmaceutico abbia frequentemente i sintomi elencati.
l'attuale psichiatra ritiene di non poter aumentare ulteriormente le dosi perchè svolge il lavoro di ingegnere meccanico.

vi ringrazio anticipatamente per l'aiuto.
aspetto al più presto i vostri pareri.
buona giornata

[#1]  
Dr. Giuseppe Nicolazzo

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Gentile Utente,

non sempre si riesce facilmente a controllare completamente un delirio persecutorio, insieme alla terapia che se si ritiene opportuno può essere modificata altrettanto importante è la ricerca di un rapporto di fiducia e di empatia con lo pichiatra che lo sta curando, nonchè un clima familiare il più favorevole possibile,

Cordiali Saluti
Dr G. Nicolazzo
Specialista in Psichiatria
Psicoterapeuta

[#2]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

qual'è la diagnosi che è stata fatta ?
Dr.Matteo Pacini
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[#3] dopo  
Utente 102XXX

vi ringrazio per aver risposto.
la diagnosi è di PSICOSI PARANOICA AD ANDAMENTO RICORRENTE.
Dr. Nicolazzo e Dr. Pacini ritene che la cura sia valida?

vi ringrazio anticipatamente per la risposta!

buon weekend.

[#4]  
Dr. Giuseppe Nicolazzo

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la diagnosi in effetti lei l'ha dichiarata, non esiste una terapia "standard" valida per tutti chiaramente ed è questo anche il compito dell psichiatra e cioè di calibrare nel tempo la cura più efficace e meglio tollerata,

Cordiali Saluti
Dr G. Nicolazzo
Specialista in Psichiatria
Psicoterapeuta

[#5]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

La diagnosi non è chiara. La terapia così composta sembra quella per una psicosi cronica più che ricorrente. Inoltre i due antipsicotici come accoppiata non son molto sensati: abilify non è al massimo della dose, e associarlo con haldol è un po' contraddittorio per il profilo d'azione e di effetti collaterali.
Dopo di che anche un antidepressvivo, in generale pro-paranoide.
Farei rivedere la diagnosi e reimpostare la cura.
Dr.Matteo Pacini
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[#6] dopo  
Utente 102XXX

vi ringrazio ancora per l'attenzione.

la terapia che segue da marzo è stata imposta in seguito ad un ritorno dei sintomi,soprattutto sospettosità di complotto di danni alla sua persona.
la situazione purtroppo non è facile da gestire perchè c'è diffidenza da parte sua nel rivolgersi ad un psichiatra. secondo lei è il caso che parli io col dottore e gli chieda di rivedere la cura?
più volte gli specialisti hanno espresso il parere di affidarsi comtemporaneamente ad un psicoterapeuta, potrebbe aiutarlo?e in che modo?
inoltre se posso disturbarvi oltre avrei una domanda, quali sono le cause alla base di tale disturbo?
alla base di tale psicosi c'è qualche evento che gli è capitato?
mio fratello ha sempre avuto un carattere introverso, non ha mai espresso,nè manifestato in alcun modo le sue emozioni(non l'ho mai visto piangere )! però è sempre stato circondato da molti amici, al tempo del liceo usciva spesso...poi durante i primi due anni di università (facoltà ingegneria meccanica) ha iniziato un pò a chiudersi, però solo durante i periodi di esami, preferiva restare a casa a studiare, ma appena finito l'ultimo esame usciva senza problemi....poi ha iniziato a chiudersi sempre di più a casa fino a quando un giorno ci racconta che dei ragazzi lo vogliono uccidere...da allora abbiamo preso coscienza del problema.

ringrazio anticipatamente per le risposte
buona domenica

[#7]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentle utente,

penso sia il caso di far rivedere la cura. Proseguire così con questi risultati non è la cosa migliore.
Le psicosi come tutte le malattie sono sindromi con una certa familiarità. Gli eventi esterni sono soltanto scatenanti.
Se si bloccano presto e stabilmente possono "recedere", altrimenti ricorrono o restano stabili.
La diagnosi non è chiara quindi non si può dire di più.
Dr.Matteo Pacini
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