Sogni ricorrenti sulla madre defunta: è normale?

Gentili, quattro mesi fa ho perso mia madre, quasi improvvisamente.
In realtà, ella aveva molteplici problemi di salute, ma si trattava di malattie croniche, tutte sotto stretto controllo medico.
Nel mese di agosto è iniziata una generale decadenza psico-fisica, che in circa due mesi l'ha condotta alla morte.
Per me, è stato devastante fin da subito.
La prima reazione è stata di estrema rabbia, frustrazione, senso di impotenza, non accettazione dell' evento.
Poi è subentrata una profonda tristezza, una voglia di raggiungerla, di stare con lei, poiché nulla mi sembrava avere senso.
Piangevo in continuazione e di notte non dormivo.
Poi pian piano ho ripreso, con grande fatica, la vita di sempre (lavoro e palestra).
Il dolore si è leggermente attenuato, ma è sempre profondo e lacerante.
Preciso che, purtroppo per me, sono atea, quindi non ho neanche la consolazione di poterla sentire e un giorno rincontrare.
Trovo un po' di sollievo quando vado al cimitero e mi prendo cura, con molta meticolosità, della tomba.
Adesso ciò che più mi preoccupa è che io, da quando è mancata, la sogno tutte le notti.
Ciò che mi fa stare male, è che nel sogno rivivo sempre gli ultimi momenti drammatici e strazianti, quindi alle 4 mi sveglio agitata, con addosso un profondo senso di angoscia e sono costretta ad accendere la TV, per riaddormentarmi.
Chiedo a Voi se è normale.
Aggiungo che per un periodo ho assunto la valeriana, per sedare il dolore fisico profondo che il lutto mi comportava.
Grazie in anticipo della Vostra attenzione e per la Vostra risposta.
Dr. Benedetto Vivona Psicologo 3
Grazie per aver condiviso con tanta sincerità la sua esperienza. Quello che descrive: dolore intenso, rabbia, senso di impotenza, insonnia e sogni ricorrenti legati agli ultimi momenti della persona amata, rientrano nel normale processo di elaborazione di un lutto, soprattutto quando la perdita è stata improvvisa o traumatica. I sogni disturbanti e i risvegli con angoscia sono comuni. Il cervello, attraverso i sogni, continua a elaborare ciò che è stato vissuto, cercando di integrare l’esperienza emotiva.
La sua attenzione nel prendersi cura della tomba e nel mantenere un legame simbolico con sua madre è un modo naturale di elaborare il lutto e di dare senso a ciò che è accaduto, soprattutto in assenza di credenze religiose consolatorie. È importante osservare come questi sintomi influenzino la sua vita quotidiana, se il dolore o i sogni notturni diventano così intensi da interferire con il sonno, il lavoro o il benessere generale, un supporto psicologico mirato può essere molto utile, anche solo per poter parlare di ciò che sta vivendo.
Ogni percorso di lutto è unico e non lineare, alternare momenti di sollievo a momenti di tristezza intensa è normale, e sentirsi sopraffatti non significa avere un problema , ma vivere pienamente la propria perdita.
Resto a disposizione qualora volesse approfondire.

dott. Benedetto Vivona
Laureato in psicologia LM-51
https://benedettovivona.wixsite.com/psicologo-trapani

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