Genitori controllanti

Salve, sono una ragazza di 25 anni che vive e dipende economicamente ancora dai genitori, sono una studentessa universitaria a cui mancano pochi anni alla laurea.
Volevo raccontarvi un po' la mia storia, sono la prima di tre figli, sin da piccola mi sono state date tantissime responsabilità, cura della casa e dei miei fratelli, sono sempre stata una perno per mia madre la quale ha sempre avuto il controllo sulla mia vita e sulle mie scelte, chi frequentare, dove e quando uscire, era vietato un fidanzato, tutte cose che ovviamente a mia sorella adolescente, sono concesse ovviamente.
I miei genitori hanno sempre fatto tanti sacrifici per me ma sono troppo controllanti, devo chiedere loro il permesso per qualsiasi cosa e fare ciò che loro vogliono altrimenti avvengono delle liti fortissime, con mia mamma non posso comunicare, ha un modo di pensare molto chiuso e retrogrado, sente che ha sempre ragione, che non sbaglia mai e che sono io a sbagliare nei suoi confronti.

Vi faccio degli esempi, sono fidanzata con un ragazzo che abita un po' lontano da me, solitamente viene lui qui da me ma è capitato che andassi anche io per passare una giornata con la sua famiglia, sarà successo tre volte in otto mesi di relazione, mia madre detesta questa cosa, detesta che io prenda il treno e passi una giornata con lui, precisando che io ci vado una/ due volte al mese da lui, dunque mi ha detto che questa cosa non deve più succedere, che io sono sempre in giro (non esco nemmeno con le amiche il sabato in quanto non ne ho, lui è l'unica persona con cui esco) e che faccio la bella vita, mi ha anche detto "sei sempre stata quella che aveva paura di fare tutto e adesso ti sei svegliata e prendi pure il treno da sola?
" lamentandosi del fatto che lei abbia dovuto fare tutto da sola in casa in mia assenza...per non farci mancare nulla mi ha anche detto che mi è severamente vietato avere dei rapporti con il mio fidanzato altrimenti mi avrebbe buttata fuori casa, io mi sento in gabbia, non mi sento libera di vivere la mia vita, mi sento perennemente controllata, vivo costante con la paura e questo si riversa anche nella mia relazione, non so cosa fare, voglio sentirmi libera di vivere la mia età come un'adulta
Dr.ssa Carla Maria Brunialti Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo 19.2k 612
Gentili utente,


1.
La sua è una situazione non rara, per quanto riguarda le figlie femmine: quella di dover ricalcare lo stampo materno. Il fatto è che talvolta per anni vi si assoggettano, e questo crea un'abitudine tra madre e figlia dove i confini personali della seconda non vengono riconosciuti.

2.
Un secondo elemento riguarda l'autonomia economica. Essa rappresenta un pilastro fondamentale per l'autonomia relazionale. Intendo dire che una persona senza reddito in quanto studente ha poca forza nella negoziazione con i genitori, anche se le eventuali uscite sarebbe in grado di sostenerle in proprio.

3.
Si potrebbe raccomandarle di essere più assertiva nei confronti di sua madre, ma siamo consapevoli che in tali situazioni mancano le premesse psicologiche da parte di figlio/a.

4.
A questo punto, considerato che lei ha 25 anni, potrebbe essere utile fare il massimo per concludere al più presto l'università (immagino sia la Magistrale) e poi cercare un lavoro che la renda più autonoma e distante da casa.
Oppure, se le manca invece ancora molto, trovarsi un lavoretto che crei il sufficente distanziamento - economico e psicologico - da entrambe la parti.
È quello di cui parlo in questo articolo https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/9264-figli-giovani-adulti-come-convivere-con-i-genitori.html .

Saluti cordiali
Dott. Brunialti

Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta, Sessuologa clinica, Psicologa europea.
https://www.centrobrunialtipsy.it/

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