Perché i ragazzi non si avvicinano a me?
Ciao a tutti, sono una ragazza di 22 anni, ed oggi volevo parlarvi di una cosa che da anni mi fa stare molto male.
Fin dalle superiori sono sempre stata una ragazza timida e insicura, dovuto al fatto che sono sempre stata presa in giro ed isolata anche quando mi facevo degli "amici", (tra virgolette perché veri amici non li ho mai avuti), sono sempre stata messa in ultimo piano e presa in giro perché troppo buona e disponibile. Le persone mi hanno sempre etichettata come quella buona, bruttina e stupida facile da prendere in giro, infatti questo ha inciso tanto sulla mia autostima.
Non so come spiegarlo ma mi sento sempre giudicata e mai abbastanza, mi vergogno e mi sento ridicola per qualsiasi cosa, penso sempre di essere giudicata, ad oggi mi impegno per i miei obiettivi e tutto fino a riuscirci, ma non mi sento mai soddisfatta e abbastanza, non lo so mi sento sempre inferiore a chiunque.
Anche se mi sono allontanata da tutte le persone e gli ambienti che mi facevano stare male, dentro di me non è cambiato nulla, quando incontro e conosco nuove persone sento sempre di essere giudicata e mi irrigidisco, anche se ora sono più estroversa e aperta, cerco di integrarmi in ambito di amicizie, ci sono momenti in cui mi irrigidisco mi isolo e divento seria.
Il problema è che con i ragazzi non riesco, io ho avuto solo esperienze su tinder andate male infatti è da 2 anni che non lo uso, preferisco conoscere le persone dal vivo, però è sempre un disastro.
Ho avuto bruttissime esperiente in discoteca, feste in casa dove i ragazzi mi prendevano in giro, mi guardavano sghignazzando, mi guardavano male oppure facevano finta di essere gentili per aproffittarsi di me e ad oggi ho paura di rivivere quelle situazioni perché mi ci è voluto molto per riprendermi.
Ora sono all'uni, nella mia facoltà non ci sono molti ragazzi e quelli che ci sono hanno già le loro amiche e il loro gruppo ed io mi vergogno ad avvicinarmi senza un motivo, però nessuno di loro si avvicina a me. A volte vedo molti sguardi, una volta un ragazzo che considero molto carino mi ha chiesto delle informazioni e una volta l'ho beccato fissarmi e distogliere subito lo sguardo ma tutto qua... ne un come ti chiami, ne un ciao piacere sono x, niente.
Pure in giro i ragazzi o mi guardano e basta e poi se ne vanno oppure neanche quello, mi chiedo cosa ho che non va, curo molto il mio aspetto, ho lavorato molto sulla mia autostima, forse non sono bella abbastanza visto che ad oggi i canoni di bellezza sono folli e irragiungibili. È vero che a volte sembro fredda ma è solo timidezza che è migliorata molto negli anni, mi vergogno a tenere troppo l'eye contact e mi blocco del tutto con i ragazzi, mi si blocca la voce, non riesco a guardali in faccia, ho paura di sembrare troppo interessata quando invece loro non lo sono minimamente, non voglio fare la figura della poverina non lo so. Vorrei essere pure io notata e approcciata, ma vedo solo indifferenza nei miei confronti.
Fin dalle superiori sono sempre stata una ragazza timida e insicura, dovuto al fatto che sono sempre stata presa in giro ed isolata anche quando mi facevo degli "amici", (tra virgolette perché veri amici non li ho mai avuti), sono sempre stata messa in ultimo piano e presa in giro perché troppo buona e disponibile. Le persone mi hanno sempre etichettata come quella buona, bruttina e stupida facile da prendere in giro, infatti questo ha inciso tanto sulla mia autostima.
Non so come spiegarlo ma mi sento sempre giudicata e mai abbastanza, mi vergogno e mi sento ridicola per qualsiasi cosa, penso sempre di essere giudicata, ad oggi mi impegno per i miei obiettivi e tutto fino a riuscirci, ma non mi sento mai soddisfatta e abbastanza, non lo so mi sento sempre inferiore a chiunque.
Anche se mi sono allontanata da tutte le persone e gli ambienti che mi facevano stare male, dentro di me non è cambiato nulla, quando incontro e conosco nuove persone sento sempre di essere giudicata e mi irrigidisco, anche se ora sono più estroversa e aperta, cerco di integrarmi in ambito di amicizie, ci sono momenti in cui mi irrigidisco mi isolo e divento seria.
Il problema è che con i ragazzi non riesco, io ho avuto solo esperienze su tinder andate male infatti è da 2 anni che non lo uso, preferisco conoscere le persone dal vivo, però è sempre un disastro.
Ho avuto bruttissime esperiente in discoteca, feste in casa dove i ragazzi mi prendevano in giro, mi guardavano sghignazzando, mi guardavano male oppure facevano finta di essere gentili per aproffittarsi di me e ad oggi ho paura di rivivere quelle situazioni perché mi ci è voluto molto per riprendermi.
Ora sono all'uni, nella mia facoltà non ci sono molti ragazzi e quelli che ci sono hanno già le loro amiche e il loro gruppo ed io mi vergogno ad avvicinarmi senza un motivo, però nessuno di loro si avvicina a me. A volte vedo molti sguardi, una volta un ragazzo che considero molto carino mi ha chiesto delle informazioni e una volta l'ho beccato fissarmi e distogliere subito lo sguardo ma tutto qua... ne un come ti chiami, ne un ciao piacere sono x, niente.
Pure in giro i ragazzi o mi guardano e basta e poi se ne vanno oppure neanche quello, mi chiedo cosa ho che non va, curo molto il mio aspetto, ho lavorato molto sulla mia autostima, forse non sono bella abbastanza visto che ad oggi i canoni di bellezza sono folli e irragiungibili. È vero che a volte sembro fredda ma è solo timidezza che è migliorata molto negli anni, mi vergogno a tenere troppo l'eye contact e mi blocco del tutto con i ragazzi, mi si blocca la voce, non riesco a guardali in faccia, ho paura di sembrare troppo interessata quando invece loro non lo sono minimamente, non voglio fare la figura della poverina non lo so. Vorrei essere pure io notata e approcciata, ma vedo solo indifferenza nei miei confronti.
Gentile ragazza,
grazie per aver condiviso in modo così sincero quello che stai vivendo. Quello che descrivi è molto comune tra chi ha vissuto esperienze di presa in giro, isolamento o bullismo: anche quando ci si allontana dalle situazioni dolorose, il vissuto interno spesso resta, e ci porta a percepirci sempre sotto giudizio, a sentirsi mai abbastanza e a reagire con timidezza o blocchi, specialmente in contesti sociali o sentimentali nuovi.
Il tuo impegno per gli obiettivi, il lavoro sull’autostima e la tua capacità di essere più estroversa sono segnali importanti: mostrano che stai crescendo e acquisendo strumenti per gestire le tue paure. La difficoltà con i ragazzi non significa che ci sia qualcosa che non va in te, ma riflette le esperienze passate che hanno lasciato una sorta di iper-vigilanza : il cervello associa contesti simili al pericolo o alla possibilità di rifiuto, e reagisce di conseguenza con blocchi fisici o emotivi.
Può aiutare procedere per piccoli passi: cercare contesti dove sentirsi sicura, allenare lo sguardo e il contatto visivo in modo graduale, iniziare piccole conversazioni senza pressione sul risultato, e soprattutto imparare a notare e accogliere i segnali di apprezzamento che arrivano, anche se minimi. La percezione di indifferenza spesso è amplificata dall’ansia e dalla paura di giudizio.
Se senti che questi blocchi continuano a limitarti molto, uno spazio di lavoro psicologico mirato sull’ansia sociale e sull’autostima può essere molto utile: permette di elaborare le esperienze passate e creare nuove strategie di approccio più serene, senza sentirsi sotto esame costante.
Quello che stai vivendo è doloroso, ma il fatto che tu ne sia consapevole e che lavori su te stessa è già un grande passo. Non sei sola in questo percorso, e le tue difficoltà non definiscono chi sei né il tuo valore.
Resto a disposizione se vuoi approfondire o condividere altri aspetti di quanto raccontato.
Un caro saluto
grazie per aver condiviso in modo così sincero quello che stai vivendo. Quello che descrivi è molto comune tra chi ha vissuto esperienze di presa in giro, isolamento o bullismo: anche quando ci si allontana dalle situazioni dolorose, il vissuto interno spesso resta, e ci porta a percepirci sempre sotto giudizio, a sentirsi mai abbastanza e a reagire con timidezza o blocchi, specialmente in contesti sociali o sentimentali nuovi.
Il tuo impegno per gli obiettivi, il lavoro sull’autostima e la tua capacità di essere più estroversa sono segnali importanti: mostrano che stai crescendo e acquisendo strumenti per gestire le tue paure. La difficoltà con i ragazzi non significa che ci sia qualcosa che non va in te, ma riflette le esperienze passate che hanno lasciato una sorta di iper-vigilanza : il cervello associa contesti simili al pericolo o alla possibilità di rifiuto, e reagisce di conseguenza con blocchi fisici o emotivi.
Può aiutare procedere per piccoli passi: cercare contesti dove sentirsi sicura, allenare lo sguardo e il contatto visivo in modo graduale, iniziare piccole conversazioni senza pressione sul risultato, e soprattutto imparare a notare e accogliere i segnali di apprezzamento che arrivano, anche se minimi. La percezione di indifferenza spesso è amplificata dall’ansia e dalla paura di giudizio.
Se senti che questi blocchi continuano a limitarti molto, uno spazio di lavoro psicologico mirato sull’ansia sociale e sull’autostima può essere molto utile: permette di elaborare le esperienze passate e creare nuove strategie di approccio più serene, senza sentirsi sotto esame costante.
Quello che stai vivendo è doloroso, ma il fatto che tu ne sia consapevole e che lavori su te stessa è già un grande passo. Non sei sola in questo percorso, e le tue difficoltà non definiscono chi sei né il tuo valore.
Resto a disposizione se vuoi approfondire o condividere altri aspetti di quanto raccontato.
Un caro saluto
dott. Benedetto Vivona
Ricevo a Trapani e online
https://benedettovivona.wixsite.com/psicologo-trapani
3317463183
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 4 visite dal 11/03/2026.
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