Sentirsi un fallimento

Gentili Psicologi,
ho 28 anni e sono alla fine di una triennale che in realtà sembra non finire mai.
Sono pesantemente fuoricorso, molto più di quanto ci si aspetterebbe.
Il mio percorso universitario, nonostante la passione per la materia, è sempre stato difficoltoso, con tanti blocchi, burn out, periodi di forte sconforto e problemi nel metodo di studio.

Ho buttato anni e anni della mia vita da fuoricorso, non ho ancora una laurea né una mia indipendenza e sono in estremo ritardo su tutti i fronti.
I miei coetanei sono anni luce avanti rispetto a me e io penso di aver sprecato tanto tempo e di aver fatto spendere soldi ai miei genitori.
Temo di essere in burn out già da qualche anno, ma ormai sono a pochi esami dalla fine.
Mi sento un fallimento e mi vergogno davvero tanto.
Come faccio a convivere con questo peso?
Dr. Vincenzo Capretto Psicologo 172 10
Gentile,

da quanto emerge dal suo racconto, la fatica non sembra essere solo negli esami che mancano, ma soprattutto nel modo molto duro con cui sta guardando a se stessa e al suo percorso.
Parla di anni buttati , di ritardo rispetto agli altri, di fallimento. Quando questi pensieri diventano molto presenti, finiscono spesso per pesare più degli esami stessi.

Allo stesso tempo, dal suo racconto emerge anche un altro dato: nonostante blocchi, burn out e sconforto, lei è ancora lì e mancano pochi esami alla fine. Questo non cancella la fatica fatta, ma racconta anche una capacità di resistere nel tempo che forse oggi fatica a riconoscere.
A volte, quando un percorso è stato lungo e difficile, succede qualcosa di paradossale: più ci si avvicina alla fine, più il pensiero torna a tutto il tempo passato e la mente inizia a fare un bilancio molto severo.

In questo momento potrebbe provare a fare un piccolo spostamento: invece di guardare continuamente agli anni già trascorsi, provare a trattare questi ultimi esami come un tratto finale da attraversare, un passo alla volta.
Il tempo che è passato non può essere cambiato, ma il modo in cui attraversa questo ultimo tratto sì.

Se la sensazione di burn out e il peso della vergogna la accompagnano da molto tempo, potrebbe essere utile anche avere uno spazio di confronto per rimettere un po’ di ordine in quello che è successo durante questi anni.

Un caro saluto.

Dr. Vincenzo Capretto, psicologo.
Ricevo a Roma e on line.
www.vincenzocapretto.com
3356314941


👍🏻La Dr.ssa Potenza concorda con la risposta.

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