Effetti azzeramento sessualità

Buongiorno dottori e dottoresse
Da qualche tempo sono passato da una vita sessuale molto attiva ad un azzeramento.

Da diversi rapporti al mese ad uno ogni 4 mesi.

Il motivo è che ho altre attività che mi prendono e non ho abbastanza tempo.

Parallelamente a questo, ho osservato un aumento di fastidio e irritazione nella relazione sociali.

Possono essere collegati o è un caso che compaiano insieme?

Grazie
Dr. Vincenzo Capretto Psicologo 148 9
Gentile utente,
da quanto scrive, negli ultimi tempi sono cambiate due cose insieme: la sua vita sessuale si è molto ridotta e, nello stesso periodo, sente più fastidio e irritazione nelle relazioni sociali. È comprensibile chiedersi se ci sia un collegamento.

Per come lo racconta, lei attribuisce il calo dei rapporti soprattutto alla mancanza di tempo e alle altre attività che la impegnano. Questo può essere un fattore reale. Allo stesso tempo, quando l’energia è molto concentrata sul fare, sul produrre o su altri obiettivi, può accadere che diminuisca lo spazio per la dimensione relazionale e intima. In alcune persone questo si accompagna anche a maggiore tensione o irritabilità.

Non è possibile, da quì e solo da quello che ci scrive, dire con certezza se le due cose siano direttamente collegate. Può essere una coincidenza, ma può anche essere che entrambe riflettano uno stesso stato interno: stress, stanchezza, pressione, oppure un cambiamento nelle priorità e nei bisogni.

Potrebbe aiutarla chiedersi:
come si sente fisicamente e mentalmente in questo periodo?
il calo dei rapporti le pesa o lo vive con tranquillità?
l’irritazione nasce più facilmente in certe situazioni o con certe persone?

Se il cambiamento non la disturba e lo sente coerente con la fase che sta vivendo, potrebbe trattarsi di un semplice assestamento. Se invece percepisce una tensione di fondo o un malessere che si sta allargando ad altri ambiti, può essere utile fermarsi a riflettere con più attenzione su cosa sta attraversando.

Un caro saluto

Dr. Vincenzo Capretto, psicologo.
Ricevo a Roma e on line.
www.vincenzocapretto.com
3356314941

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Dr.ssa Carla Maria Brunialti Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo 19.2k 611
Gentile utente,

Aggiungo due osservazioni dal punto di vista strettamente sessuologico.

1.
Ci dice che:
"Da qualche tempo sono passato da una *vita sessuale* molto attiva ad un azzeramento" [asterischi miei],
però poi ci parla unicamente dei rapporti sessuali.
Ma la "vita sessuale" è fatta anche di "sessualità in proprio", cioè di masturbazione. Può succedere che:
- alla diminuzione dei rapporti sessuali corrisponda un aumento della frequenza nella masturbazione.
- Oppure che ci sia calma piatta su entrambi i fronti.
Sono due situazioni profondamente differenti.
Quale è il suo caso?

2.
I rapporti sessuali avvengono per lo più in due.
Ma lei non ci dice nulla di come l'altra persona reagisce a tale suo drastico calo di frequenza di rapporti di coppia. Tenga conto che il benessere fisico e psichico dell'altr* e della coppia romantica non è secondario per il Suo benessere.

Saluti cordiali.
dott. Brunialti

Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta, Sessuologa clinica, Psicologa europea.
https://www.centrobrunialtipsy.it/

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Dr. Benedetto Vivona Psicologo 32 3
Gentile utente,
mi aggancio alle riflessioni già condivise dai colleghi, che hanno messo in luce sia gli aspetti relazionali e di carico psicologico, sia quelli più propriamente sessuologici.

Aggiungerei solo un’osservazione trasversale: spesso cambiamenti concomitanti come quelli che descrive non vanno letti tanto in termini di causa-effetto ( meno sesso più irritazione o viceversa), quanto come espressioni diverse di uno stesso assetto di funzionamento in una certa fase della vita.

Quando gran parte dell’energia viene investita in attività, obiettivi o responsabilità, può accadere che il corpo e la mente entrino in una modalità più trattenuta , meno orientata allo scambio e al piacere. In questo assetto, la sessualità può ridursi e, parallelamente, le relazioni sociali possono diventare più faticose o irritanti, non perché qualcosa non va , ma perché le risorse disponibili sono già molto impegnate.

In questo senso, l’irritazione può essere letta come un segnale di sovraccarico o di bisogno di regolazione, più che come un problema in sé. Osservare come sta vivendo questa fase nel suo insieme a livello corporeo, emotivo e relazionale può aiutarla a capire se si tratta di un equilibrio che oggi le è funzionale o di un assetto che chiede qualche aggiustamento.

Un cordiale saluto

dott. Benedetto Vivona
Ricevo a Trapani e online
https://benedettovivona.wixsite.com/psicologo-trapani

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