Fase adolescenziale?

Gentile Dott.
/Dott.
ssa,

Non scrivo per me.

Vi scrivo per chiederle un parere professionale riguardo alla figlia del mio compagno, che tra poco compirà 16 anni.


Negli ultimi mesi abbiamo notato alcuni cambiamenti nel suo comportamento: tende a dormire molto e ha detto che nel dormire trova conforto per non sentire nulla.
Da questa estate ha interrotto i rapporti con i suoi amici storici, esce pochissimo di casa e appare spesso chiusa in sé stessa.
A scuola ci è stato riferito che in classe parla poco con i compagni, anche se recentemente ha detto di aver ripreso un minimo il dialogo con una compagna.


Il padre è molto preoccupato, anche alla luce dei gravi lutti che ha vissuto in passato (la perdita della moglie e di un figlio), e teme che questi segnali possano essere l’inizio di uno stato depressivo.
La ragazza, tuttavia, rifiuta categoricamente l’idea di rivolgersi a uno specialista.


Non sappiamo come muoverci nel modo più corretto: anche perché si racconta solo con il padre.
Vorremmo rispettare i suoi tempi e la sua volontà, ma allo stesso tempo non ignorare segnali che ci fanno stare in allerta.
Le chiedo quindi se, alla luce di quanto descritto, come comportarci?
Cosa fare?
Questa situazione mi fa soffire.
Vi ringrazio molto per l’attenzione e resto in attesa di un vostro gentile riscontro.
Dr.ssa Anna Potenza Psicologo 5k 206
Gentile utente,
per poter rispondere alle richieste di consulto, cosa già difficile a distanza, noi specialisti abbiamo bisogno almeno di non trovarci di fronte a confusioni e marcate contraddizioni.
Lei ha cominciato a scriverci nel 2014 per esprimere le sue sofferenze a proposito della relazione tormentata col suo partner.
Nello stesso periodo ci ha scritto anche il suo partner, con un proprio account, com'è richiesto dalle norme; ma molto presto ha cancellato il proprio account e in seguito, almeno una volta, ha usato questo con il quale ci scrive lei anche adesso.
Era il 2022 e il suo partner ci chiedeva una consulenza per la figlia rimasta orfana, che allora aveva undici anni ma già manifestava dei disagi.
Ora lei ci scrive di questa stessa adolescente, e la prima cosa da dire è che non essendo un genitore né un tutore non può ricevere pareri al riguardo.
Da qui è possibile chiarire alcune cose soltanto:
- A chiedere consulenze per una minorenne può essere solo un genitore o chi ne fa legalmente le veci.
- Se il padre della ragazza vuole acquisire un nostro parere, deve scriverci di persona e CON UN PROPRIO ACCOUNT.
- Più volte è stato detto a lei e al suo partner di portare la vostra vicenda troppo complessa all'attenzione professionale di un* psicolog*. Lo scopo era quello di aiutarvi a trovare soluzioni meno dolorose di quelle che avete tentato negli anni nel confuso intreccio tra legami legittimi e legami adulterini, etero ed omosessuali, con commistioni indebite tra le famiglie, assicurazioni di sincerità in relazioni nate e condotte nella totale falsità.
- La ragazzina orfana di madre sicuramente necessita di un* psicolog*, ma l'esperienza dice che a quell'età l'aiuto professionale viene rifiutato soprattutto quando si ha paura di intaccare l'immagine dei genitori scoprendone i risvolti oscuri, percepiti ma non accettati. Questo può essere massimamente vero per la figlia del suo compagno, come lei certo comprende.
L'aiuto che le si può dare passa attraverso la consultazione diretta di un* psicolog* espert* da parte del suo compagno. Sarà lo specialista a spiegare al padre in che modo aiutare la figlia.
Cominciate intanto a fare un po' di chiarezza separando i vostri due account su questa piattaforma.
Auguri.

Prof.ssa Anna Potenza
Riceve in presenza e online
Primo consulto gratuito inviando documento d'identità a: gairos1971@gmail.com

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