Masturbazione e timidezza

Buongiorno,

scrivo per un "problema" che sta sorgendo tra me e la mia ragazza. Nulla di eclatante, ma credo vada chiarificato, specialmente con lei.

Premetto che lei ha una forte cultura religiosa. Non abbiamo mai avuto problemi nella sfera sessuale, di nessun tipo, anzi. La scorsa settimana siamo andati sul discorso masturbazione per il semplice fatto che per un mese saremo distanti per un lavoro e le ho chiesto se resisterà al desiderio sessuale e mi ha confessato di stare tranquillo e di non aver mai praticato la masturbazione, considerandola un atto poco rispettoso del proprio corpo.

Mi ha anche detto che spera vivamente che mi astenga dal farlo, perchè sarebbe molto mortificata e non approva i ragazzi che la praticano con tanta leggerezza.


Sostiene che fare l'amore con chi si ama è un conto, mentre darsi piacere solitario è sbagliato oltre che un male.

Dal mio punto di vista, vive male questa cosa per il retaggio culturale.

Da qui nasce il problema che lei ora mi ha chiesto specificatamente come mi comporterò io, ed ho detto in tutta sincerità che spero di riuscire ad attendere lei, anche perchè umanamente non ci vedo niente di male. Dal mio punto di vista, anche se lei non approva, anche nella masturbazione si può trovare piacere e ripeto, secondo me aiuta anche a conoscere il proprio corpo, sostanzialmente non la vedo come un atto sbagliato o da vivere con sensi di colpa.

Giustamente lo vedo come un atto sbagliato se viene distorto.

Purtroppo ora lei è molto tesa da questa situazione ed ammetto che è la prima volta che mi capita una ragazza che si fa così tanti problemi per una cosa normalissima della vita.

Cosa ne pensa? Io sostengo che l'unico modo sia parlarne con lei cercando di farla aprire e capire quali sono i suoi blocchi.

Ammiro le sue convinzioni e la sua decisione di non praticare la masturbazione, anche se non comprendo le motivazioni. Da qui ho anche capito il motivo per cui anche durante i rapporti evita di toccarsi il clitoride, mi ha confessato che la trova una pratica sbagliata. (anche se mi ha anche confessato che durante il rapporto gli piace, controsensi assurdi dal mio punto di vista)

Tra l'altro, starò anche sbagliando io, ma non credo che anche solo per curiosità non l'abbia mai praticata.

Cosa mi consiglia per farla tranquillizzare? Credo che si siano evidenziati dei problemi di base sulla sua sicurezza, specie nel rapporto a due. Purtroppo però noto che l'intera intesa sessuale sta risentendone, anche perchè guardo e vedo sotto un altra ottica alcune cose.

La cosa mi spiace e temo che se inizieanno problemi del tipo "questo si, questo no" bhe il rapporto si possa minare.
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Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
Penso che entrambi dobbiate tranquillizzarvi, e non solo la sua ragazza.
Il punto è che ognuno di voi vuole convincere l'altro della bontà delle proprie idee, ma la soluzione risiede nello sviluppo della necessaria tolleranza per la diversità dell'altro.
Ognuno ha un'esperienza molto personale del sesso, esistono punti di contatto ma anche notevoli differenze fra singoli individui, e credo che l'importante sia rispettarsi reciprocamente.
Se per la sua ragazza la scelta che ha compiuto non è un problema non ha senso che lei la voglia convincere che dovrebbe cambiare, così come non ha senso che la ragazza voglia convincere lei a cambiare punto di vista.

Cordialmente,

Dr.ssa Flavia Massaro, psicologa a Milano e Mariano C.se
www.serviziodipsicologia.it

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dopo
Utente
Utente
Certamente, infatti la penso come lei.

Il problema è che lei dopo quel discorso fa capire che il rapporto va impostato come "lei desidera" e questo secondo me è sbagliato.

In particolare perchè le diversità ci saranno in tutte le persone e non si deve obbligare gli altri a pensarla come noi, specie nel rapporto a due.

Cosa mi consiglia? Io più che parlargli e dirle che l'accetto così com'è non so più che fare. Mi sembra che di colpo sia esplosa tutta la sua insicurezza.

Sembra essere andata in crisi a partire da questo discorso iniziato praticamente per scherzo/gioco iniziando a tirare fuori piccoli problemi nella sfera sessuale che lei non aveva mai affrontato o discusso.
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Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
Forse è proprio questo il problema: ci sono altre questioni da affrontare.
Lei non ci dice da quanto tempo siete assieme, ma se la relazione è relativamente recente può essere che dobbiate ancora confrontarvi su questioni intime e delicate come quelle che la sua ragazza ha tirato fuori proprio ora.
Se la ragazza ha delle difficoltà in diversi aspetti della sessualità varrebbe la pena che si facesse aiutare da uno psicologo, ma dev'essere lei a sentirne la necessità perchè senza la giusta motivazione non è possibile farsi seguire da un esperto.
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dopo
Utente
Utente
Ci frequentiamo da più quasi tre anni, ma solo ultimamente si sta aprendo molto.

Nel giro di poche settimane mi ha confessato diverse fantasie che vorrebbe provare.

Per contro però è andata in blocco, direi quasi infantile, appena è saltato fuori quel discorso di cui le accennavo. Non l'avevo mai vista diventare rossa e voler quasi scansare il discorso come se si parlasse di chissà che cosa.

Poi per contro nel resto della sessualità si lascia andare.

Purtroppo credo che lei stia attraversando un periodo abbastanza complesso, dove si scontra con i valori religiosi e la voglia di lasciarsi andare.

Possibile che avendo iniziato a prendre la pillola si senta più serena e quindi da qui nasca la voglia di scoprire meglio la propria sessualità con me?

Da quando non usiamo più il preservativo la vedo molto più soddisfatta, anche se sinceramente non ne trovo un collegamento diretto.
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Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
Forse è rimasta colpita dal pensiero che lei conduce una piccola parte della sua vita sessuale in maniera autonoma, di fatto escludendola.

E' sicuramente plausibile che la ragazza stia vivendo un conflitto fra i valori che immagino le abbia trasmesso la famiglia e la costruzione di un'identità adulta e autonoma dai genitori.
Se ultimamente si sta aprendo di più con lei vuol dire che si è guadagnato la sua fiducia, e che potrete cercare di parlare più approfonditamente anche di questo argomento.

Rimane sempre valida l'indicazione di un eventuale ricorso allo psicologo nel caso in cui il conflitto si riveli così radicato e difficile da affrontare da non poter essere gestito altrimenti.
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dopo
Utente
Utente
Fondamentalmente quello che ho sempre cercato di rassicurarla è che l'autoerotismo da quando sono con lei non è mai stato più praticato, anzi, il bello è proprio aspettare lei per fare l'amore. E credo che questo sia da apprezzare.

Per il discorso apertura beh devo ammettere che i genitori le hanno fatto un notevole lavaggio del cervello, dove il sesso era il male assoluto.

Da quando sta con me mi ha confessato che riesce a vivere tutto con notevole libertà ed ammette che è la prima volta che si lascia andare così tanto con qualcuno.

Ultimamente abbiamo iniziato ad avere rapporti senza preservativo per una sua diretta richiesta. Usando la pillola non voleva più barriere tra di noi e voleva soddisfare la sua fantasia di sentire il mio orgasmo dentro di lei, credo più per una questiona psciologica che di sensazioni.

Sono solo combattuto sul come parlare di certi argomenti con lei, anche perchè lei passa da momenti dove non vuole parlare di sesso a momenti dove invece mi chiede esplicitamente delle cose.

Confesso che è disorientate questa situazione a volte mi sembra che la sua libido sia alle stelle, altre volte mi sembra che la nasconda per paura.

Un amico psicologo mi ha consigliato di fare una vacanza di qualche settimana in modo tale da stare da soli per un po', questo aiuterà la sfera sessuale e porterà anche ai suoi genitori il dover accettare che la figlia ha una via sessuale con qualcuno (pensano che non lo facciamo!). - purtroppo non abbiamo mai avuto modo di fare una vacanza da soli per problemi di vario genere fino ad ora -

Cosa ne pensa?
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Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
Probabilmente la sua ragazza sta vivendo un grande conflitto fra quello che le hanno insegnato e quello che vorrebbe per sè stessa, fra l'affetto per i suoi genitori e l'amore che prova per lei.
Le parli chiaramente del fatto che non sa come affrontare questi discorsi, condivida con lei la sensazione di disorientamento che prova e il fatto che non sa come affrontare il problema.

Penso che il tentativo che le è stato suggerito sia una buona idea e che potrebbe dare dei frutti.
L'esito dipenderà da quanto il conflitto è radicato nella mente della sua ragazza, non è prevedibile (tanto più senza conoscerla) e può essere molto positivo come anche non particolarmente soddisfacente.
Se la situazione non si sbloccasse tenga presente la possibilità di chiedere un consulto psicologico (i consigli del suo amico vengono appunto da un amico, per quanto competente, e la sua vicinanza non può sostituire un aiuto professionale, nel caso in cui ce ne fosse bisogno).

Mi sembra che lei stia dimostrando molta intelligenza, sensibilità e buona volontà, oltre che amore per la sua ragazza: credo che con queste premesse potrete affrontare assieme qualsiasi problema.
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Dr. Stefano Garbolino Psichiatra, Psicoterapeuta, Sessuologo 2,5k 36 3
Gentile utente,

per "confondere" ulteriormente le idee, le posso dire che spesso il ruolo delle "fantasie perverse" nella vita di coppia è utile.

Pertanto il punto non è quello che è lecito o meno (da un punto di vista moralistico) ma piuttosto quello che per la coppia non è disfunzionale ed al contrario è propedeutico ad una buona intesa (anche sessuale).

Cordialmente
www.psichiatriasessuologia.com

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Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,6k 292 182
Gentile ragazzo, è significativo il fatto che la sua ragazza alterni momenti in cui non vuol toccare l'argomento ad altri in cui "torna all'attacco" e ne vuole parlare.

Ciò indica che probabilmente si porta davvero dietro i blocchi e i tabù di cui parla e proprio per questo non dovreste correre troppo. Eviti di toccare lei per primo certi argomenti e lasci che sia lei a trovare il coraggio di affrontarli. Appena mostrerà segni d'irrigidimento durante le discussioni, cambi discorso e rimandi. Questo l'aiuterà a trovare da sola la giusta velocità per sciogliersi, senza sentirsi sotto pressione.

Cordiiali saluti

Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
Specialista in psicoterapia breve strategica
www.giuseppesantonocito.it

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dopo
Utente
Utente
Grazie mille per i consigli, davvero utili e completi.

Ieri, ancora prima di leggere le Vostre ultime risposte, ho avuto modo di parlare ampiamente con la mia ragazza di questi suoi ostacoli e blocchi mentali.

Senza forzare nulla, ma lasciandola parlare come un fiume in piena, mi ha confessato che tutto parte dal problema educazione. Che per troppi anni si è sentita dire che determinate cose sono sbagliate, ma ora, insieme a me si è resa conto di quanto invece c'era sbagliato in quelle parole basate più su credenze che su fatti reali (sto riportando le sue parole).

Mi ha chiesto scusa se ogni tanto è altalenante, ma ha un conflitto molto pesante e presente. Mi ha confessato che il desiderio sessuale nell'ultimo periodo è scoppiato in lei e questo si scontra a volte con certe cose sentite dire quando era piccola, però per contro non può fare a meno di soddisfare le esigenze del suo corpo, di lei come donna.

Credo che a qusto punto, lei stessa stia lavorando sui punti che l'hanno messa in crisi, mi ha comunque confessato che finalmente riesce a sentirsi libera da quando ci frequentiamo.

Per quanto riguarda il discorso fantasie, bhe ammetto che mi ha spiazzato molto sentire da lei proposte di giochi erotici e voglia di provare nuove tra di noi, specialmente conoscendo il suo retaggio culturale che fino a poco tempo fa tanto la bloccava. Fino a pochi mesi fa per esempio il sesso orale era un tabu, ora fa parte attiva della sfera di coppia. Però si contraddice su quanto diceva su certe cose e questo provoca più che altro confusione nella mia persona.

Spero solo che riesca a trovare maggiormente se stessa, perchè ora come ora mi sembra che abbia rotto più che altro le catene di una situazione che gli pesava e da cui non riusciva a liberarsi.

In genere, dopo la ribellione (l'eccesso dalla parte opposta), credo troverà come tutti un equilibrio con se stessa.

Spero solo di essere all'altezza di guidarla a trovare serenità, a volte sui quesiti psicologici credo che il più grande esperto siamo noi stessi ed una volta che qualcuno ci indica la via, dobbiamo intraprenderla noi, il medico o il professionista ci può solo illuminare sulle varie strade.
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Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 317 668
Gentile Ragazzo,
nell'assoluto rispetto delle idee della sua fidanzata, credo che approfondire queste argomentazioni, possa dare nuova linfa al rapporto e perchè no, migliorarlo o arricchirlo, anche sessualmente .
Credo che l'autoerotismo, non sia un surrogato del piacere a due, ma un "obbligatorio" percorso individuale, di conoscenza dei tempi, modalità, immaginario erotico e tanto altro.... elementi indispensabili, per un futuro passaggio da un piacere solitario ad un piacere condiviso.
La sessualiutà femminile, è ancora più complessa e cerebrale di quella maschile, e le modalità per il raggingimento dell'orgasmo, sono soggettive e correlate ad una "sperimentazione autonoma", solo così può esserci un passaggio ad un "orgasmo relazionale".
L'influenza della religione, crea spesso un proliferare di falsi miti correlati alla sessualità.
Cari auguri

Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it

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dopo
Utente
Utente
Purtroppo quell'argomento non lo vuole sentire, io ho cercato di spiegargli che finchè non si lascerà andare e sperimenteà da sola il proprio corpo e scoprirà l'orgasmo in tutte le sue sfaccettature, non potrà mai vivere a pieno la sessualità, specialmente perchè nella donna questa è alimentata da una componente "immaginifica" molto elevata e quindi l'unica maniera per viverla appiena e scardinare certi falsi miti.

Purtroppo alla fine della conversazione mi ha risposto che mai riuscirà a farlo, che prova quasi un ribrezzo.

Vista la sfera abbastanza confidenziale raggiunta, posso anche raccontarle di un evento.

Una sera mi ha chiesto di guardare un film per adulti insieme, sua richiesta che ho voluto soddisfare, bene alla visione di una scena di masturbazione femminile mi ha chiesto di spegnere perchè provava ribrezzo.

Deduco che il problema, almeno su questo fronte, sia molto radicato e mi domando se mai riuscirà a superarlo.

Magari per lei non è un fattore importante, ma credo che non riuscirà mai a scoprire il proprio corpo.

Lei mi ha risosto che preferisce scoprirlo insieme a me che da sola, sicuramente apprezzo, ma credo si stia precludendo parte di un esperienza di vita.
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Dr.ssa Sabrina Camplone Psicologo, Psicoterapeuta 4,9k 86 99
Gent.le ragazzo,
anche se può sembrarle che in un certo senso la sua ragazza stia facendo un percorso all'inverso, ma è il "suo" percorso e con i "suoi" tempi che mi sembra lei sta rispettando, proprio perchè come dice lei "il più grande esperto siamo noi stessi".

Dr.ssa SABRINA CAMPLONE
Psicologa-Psicoterapeuta Individuale e di Coppia a Pescara
www.psicologaapescara.it

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