Problemi di coppia in ambito sessuale

Buongiorno,
vi scrivo per sottoporvi un problema che si ripete ormai da qualche mese. Sto riscontrando dei problemi durante il rapporto sessuale col mio fidanzato. Da un po' di tempo a questa parte durante il rapporto di coppia noto in modo piuttosto esplicito che quando facciamo l'amore non riesce a mantenere l'erezione, ma solo in un determinato momento del rapporto: quando sono io ad avere il "comando", quando invece è lui ad averlo non riscontro alcun problema. La cosa che mi fa preoccupare non è tanto il fatto che non riesca a fare l'amore, perchè so che sta attraversando un momento di stress, ma il fatto che non riesce solo ed esclusivamente quando deve lasciarmi fare...quasi come se non fosse più attratto o soddisfatto da me.
e mi sento un po' usata,come un oggetto, proprio perchè quello che ci differenzia è come facciamo l'amore, perchè in fin dei conti gli organi sono uguali per tutte le donne.
così glie ne ho parlato, non ha preso bene l'argomento, ha inizialmente attribuito la colpa alla pillola, dicendo che da quando non la prendevo più aveva in testa il pensiero costante di doversi limitare cosa che, con me al comando, non gli riesce bene...così ho ricominciato a prendere la pillola, ma la cosa persiste....
questo momento di stress che sta attraversando è dettato dal fatto che il suo lavoro, quello dell'avvocato, è basato su un lungo processo sia di formazione che di ricerca della clientela, perciò non c'è stato un episodio specifico che l'ha agitato, è una condizione di cui è ben consapevole da quando ha preso il titolo.
non riesco in alcun modo ad attribuire al lavoro questa sua difficoltà nel fare l'amore con me...voi medici ne sapete molto più di me, spero riusciate a trovare una spiegazione plausibile.
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Dr.ssa Paola Scalco Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 4,1k 94 43
Gentile Ragazza,
se il suo compagno non ha mai effettuato una visita andrologica, questa potrebbe essere l'occasione per sottoporvisi, anche se entrambi propendete per l'ipotesi di un problema di tipo psicologico.
Una volta eliminato il dubbio di origini organiche del disturbo, potrete eventualmente rivolgervi di persona ad uno psicologo esperto in sessuologia per affrontare insieme gli aspetti relazionali della questione.
Da quanto scrive, la tematica del controllo sembra essere importante per entrambi e, a mio avviso, sarebbe opportuno soffermarsi innanzi tutto un po' su quella.

Cordiali saluti.

Dr.ssa Paola Scalco, Psicologa
specialista in Psicoterapia Cognitiva e perfezionata in Sessuologia Clinica
ASTI-3315246947-paola.scalco@gmail.com

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Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19,6k 494 45
Gentile Utente,

molte possono essere le ipotesi che si possono fare in un consulto on line, ma sono solo ipotesi. Le spiegazioni di tale disagio vanno ricercate attraverso un consulto di persona con uno psicologo psicoterapeuta.

Il tema del controllo non è così banale, soprattutto nella coppia e nella sessualità.

Ad ogni modo, poichè sembra essere già motivo di preoccupazione e di attrito, una consulenza di persona è indicata.

Un cordiale saluto,

Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

[#3]
dopo
Utente
Utente
sì, il controllo è per me importante. Diciamo che non poterne avere mai mi fa sentire una bambola gonfiabile...è per me fonte di autostima il riuscire a recare piacere al mio fidanzato.Non è una questione di dominio, non c'entra il voler prevalere su di lui...ma l'essere partecipe al piacere...è frustrante per me un rapporto in cui io non sono incisiva...
c'è anche da dire che lui molto spesso mi ha fatto notare quanto gli piaccia di più avere il comando, ma questa sua propensione si rispecchia nella vita di tutti i giorni, è molto autoritario e ama dire cosa si deve fare, mentre non ama quando gli viene detto cosa deve fare...questo è appurato!
la cosa che mi destabilizza è ilf atto che comunque gli è sempre piaciuto anche il mio operato, ed ora non più...in passato, seppur prediligesse dominare all'esser dominato, non gli dispiaceva di tanto in tanto che io mi occupassi di lui...ora sembra, inconsciamente non accettarlo più...ne abbiamo parlato e, da perfetti ignoranti, abbiamo ipotizzato che ciò possa essere un suo disagio dovuto al fatto che si sente di non esse economicamente autonomo, di non poter sostenere il nostro nucleo familiare; sente l'esigenza di fare determinate cose che implicano un dispendio di denaro notevole, fin troppo per la nostra portata, e forse compensa questa sua mancanza facendo sesso....
gli ho chiesto di andare da una persona competente, per parlarne, ma non è disposto a farsi aiutare...sente questa discussione come una critica persona, si infuria come se stessi dicendo che sono io a non essere soddisfatta da lui, quando non è così!!!e nega l'evidenza, xk purtroppo o per fortuna, quando c'è qualcosa che non va negli uomini si vede ad occhio nudo...e non c'è margine di errore!!!!
per questo chiedevo a voi se potevate fornirmi qualche possibile risposta, magari indagando un po' di più insieme, fornendovi tutte le informazioni necessarie per capire, poichè non ho la sua collaborazione. non è disposto a parlarne nemmeno con me in privato, e l'unica soluzione che ha saputo propinarmi è stata: " senti, vorrà dire che d'ora in poi farò tutto io!" ed io non me la sento di farmi demansionare.
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dopo
Utente
Utente
Dott.ssa Scalco,
mi scusi, mi son dimenticata di dirle che una visita andrologica è stata effettuata e non è emerso nulla di anomalo.
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Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19,6k 494 45
Gentile Utente,

ciò che Lei sta chiedendo qui non è possibile, in quanto le modalità relazionali -che siano radicate o meno- non possono essere modificate attraverso un consulto on line.

Certamente potete ricevere l'aiuto di cui avete bisogno anche nel servizio pubblico.
Vedo che Lei è di Milano, città che Le offre trattamenti adeguati col SSN.

In particolare, all'ospedale Bassini di Cinisello B.mo è attivo da qualche anno il servizio di sessuologia gestito da psicologi e psicoterapeuti e all'ICP di Sesto San Giovanni lavorano con me terapeuti che trattano le coppie per una consultazione psicologica.

E' importante sapere che non sempre è necessario coinvolgere entrambi per poter lavorare su queste problematiche; la cosa indispensabile però è cercare l'aiuto nel posto giusto e con modalità giuste.

Un cordiale saluto,
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dopo
Utente
Utente
La ringrazio per la dritta dott.ssa Pileci, ero convinta che si dovesse andare in coppia per poter risolvere il problema.
Mi informo per un consilto presso la struttura che mi ha indicato.
Cordiali saluti
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Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 317 668
gentile Ragazza,
a diagnosi andrologica avvenuta, il suo fidanzato potrà valutare unitamente al professionista che lo seguirà se intraprendere una terapia di coppia o una terapia individuale.
Siete giovani , la terapia di coppia è un valore aggiunto alla coppia ed un bel viaggio all'interno della vostra sessualità, esplorando territori magari non ancora conosciuti e risolvendo le difficoltà erettive.
Cari saluti

Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it

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