Utente 250XXX
Ciao a tutti sono uno studente universitario di 23 anni, da quasi un anno convivo con la mia ragazza, passiamo gran parte del nostro tempo assieme ed entrambi siamo innamoratissimi.

Premetto che frequento dei corsi all'università che esigono molto dagli studenti ogni giorno e credo di essere stressato (lo noto anche perché da un po' mi trema una palpebra, che durante i periodi di vacanza o quando smetto di prender caffé sta ferma).

Il problema è due volte mi è capitato di avere degli scatti d'ira mentre litigavo con la mia ragazza. Litighiamo a volte ma questi scatti ce li ho soltanto quando lei mi fraintende (es. le dico "a" e capisce "sei stupida". Si offende e smette di parlarmi e ascoltarmi, allora io la vedo lì arrabbiatissima con me perché crede che intendessi darle della stupida e che sta male per quello che (non) le ho detto. Dato che non c'è proprio modo di parlarle e spiegarle allora capita che abbia questi scatti... Ad esempio l'ultima volta ho spaccato il cellulare contro il muro. Solo allora riusciamo a parlare, capirci e chiarire subito.
Vorrei sapere se ritenete la mia situazione preoccupante o, tutto sommato, non troppo inusuale. E se pensate di sapere quale possa essere la causa di tutto ciò e come porvi rimedio, grazie.

[#1]  
Dr. Roberto Callina

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Caro ragazzo,

gli scatti di ira non sono certo inusuali in senso assoluto ma sono comunque degni di nota, attenzione e vanno compresi nell'ambito della sua personale storia di vita.

Non credo che si possa parlare di comportamento funzionale per il suo benessere, per quello della sua ragazza e per il bene della vostra coppia.

Cosa la spinge a tali reazioni è difficile immaginarlo, da qui, senza conoscere la sua storia. Non le è mai capitato prima di avere reazioni analoghe magari con le precedenti ragazze o in ambiti diversi da quello di coppia?
Quando sono cominciati questi episodi? C'entra forse il fatto di essere andati a vivere insieme?

Con qualche maggiore dettaglio potremo magari darle un orientamento più preciso.

Un caro saluto
Dr. Roberto Callina - Psicologo Psicoterapeuta Sessuologo
Specialista in psicoterapia dinamica - Milano
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[#2]  
Dr. Cristian Sardelli

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Premesso che un colloquio psicologico, le offrirebbe maggiori indicazioni e spiegazioni, poichè potrebbe in tale circostanza descrivere più approfonditamente quello che le/vi accade, Le incomprensioni sono spesso generate da un ascolto deformato dalle paure, le frustrazioni possono generare le esplosioni. Le suggerisco di scaricare alternatamente, prima lei e poi la sua ragazza, ciò che quotidianamente vi affligge creando uno spazio, magari alla sera, un momento di incontro.
Se tiene al suo rapporto, si muova!
saluti
Dr. Cristian SARDELLI
Dr. Cristian Sardelli
Psicologo, Psicoterapeuta
Specialista in Psicoterapia Breve Strategica

[#3]  
Dr.ssa Valeria Randone

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Gentile Ragazzo,
compredere le cause senza conoscere la sua storia di vita, emozionale e di coppia, non è possibile.
Sicuramente gli scatti di ira, verbali e contro gli oggetti, fanno pensare ad un disagio non espresso o, magari di cui non ha coscienza.
Un colloquio con uno psicologo, potrebbe aiutarla a decodificare la rabbia a trsaformarla in parole ed a sostituire il gestuale in verbale, sicuramente più proficuo sia per lei, che per la sua coppia.
Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it

[#4] dopo  
Utente 250XXX

Per prima cosa grazie a tutti e 3 per le risposte.

Al dottor Callina:

No, altri scatti di ira verso mie ragazze o al di fuori del contesto di coppia non li ricordo, soltanto una volta, quando una mia ex a cui tenevo parecchio mi ha lasciato per telefono, ho buttato il cellulare a terra quando ha riattaccato. Non credo c'entri il fatto di essere andati a vivere assieme ma non mi sento nemmeno di escluderlo...

Al dottor Sardelli:

Tengo al mio rapporto e parecchio! Come potremmo creare questo spazio? Intende stabilire un arco limitato di tempo in cui scaricarci e parlare di tutto quello che non va?

[#5]  
Dr. Roberto Callina

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Caro ragazzo,

da quello che dice sembrerebbe esserci in lei una certa intolleranza alla frustrazione. La sua ex la lascia per telefono e lei getta il cellulare in terra.
La sua attuale ragazza smette di parlarle, la ignora, fa l'offesa... e a lei "partono i 5 minuti".

Quello che le dico è solo un'ipotesi basata sui pochissimi elementi a disposizione e con tutti i limiti di un consulto on line.

Sarebbe comunque opportuno che lei lavorasse sulla sua capacità di tollerare le frustrazioni che, ahime, nel corso di una vita spesso ci troviamo di fronte.
Non tutto va sempre come ci aspettiamo ed è resiliente colui che è pronto ad accettare cose su cui non ha possibilità di azione diretta.

Credo che, oltre a ritagliarsi spazi con la sua ragazza per affrontare questioni che magari vengono lasciate in sospeso e poi si traducono in incomprensioni come suggerito dal collega, un colloquio di orientamento con uno psicologo di persona potrebbe esserle molto utile.

Un caro saluto
Dr. Roberto Callina - Psicologo Psicoterapeuta Sessuologo
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[#6]  
Dr. Cristian Sardelli

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...un arco limitato di tempo in cui scaricarvi e parlare di tutto quello che non va, magari a fine pomeriggio, potrebbe essere una modalità diversa per non arrivare al punto in cui si perda il controllo.Se eviterete di accumulare rabbia, avrete buone probabilità di non litigare, Discutere è cosa difficile, ma sarà concedere all'altro di parlare ascoltandolo, dando spazio e accogliendo la sua istanza.
saluti
Dr Cristian Sardelli

Dr. Cristian Sardelli
Psicologo, Psicoterapeuta
Specialista in Psicoterapia Breve Strategica