Uo uomo di 60 anni può lasciare la moglie per una di 32 anni ?

Ho 32 anni, da 3 anni ho iniziato una storia con un uomo più grande di me di 28 anni sposato e con 2 figli. Mi ha sempre detto che con la moglie era finita da molti anni e che la loro era solo una convivenza ed infatti lui è completamente libero di uscire, di partire e di frequentare posti pubblici. Da quasi un anno abbiamo comprato casa ed abbiamo da Gennaio iniziato ad arredarla per viverci insieme. Nel frattempo lui ha chiesto (così dice) la separazione alla moglie che non l'ha accettata mettendosi a piangere ogni volta che provava a parlarci, dicendogli che a lei va bene anche come sopramobile basta che non la lascia. Verso Luglio mi chiede di allontanarci per trovare, nel suo dolore, la forza di essere duro con lei, io non ce l'ho fatta ed abbiamo continuato a stare insieme spingendolo a venire con me. Ha provato a parlare con i figli (senza mai dire a nessuno di avere un'altra ma solo che voleva lasciare la madre) che hanno avuto reazioni forti pregandolo di non farlo visto che la madre non sta bene e non lo merita. Ora lui si è bloccato e dice di essere entrato in confusione totale, più volte si è messo a piangere perchè dice di voler stare con me ma di aver paura di non farcela, la moglie gli fa pena, ha paura di perdere i figli ed in più di potermi dare poco vista la sua età. E' una persona molto sensibile e che non vorrebbe mai fare del male, sono sicurissima del suo amore nei miei confronti e che non mi ha preso in giro ed ora sta andando da una psicologa per uscirne fuori e per prendere una decisione (se venire a vivere con me o no ?). Dopo la prima seduta dice che la psicologa gli ha consigliato di allontanarsi un pò da tutti me compresa. così sta facendo e dice che dopo le 3 sedute proverà a darmi una risposta. Vorrei un vostro parere se la vostra collega può aiutarlo e soprattuto se potrà mai farcela a venire con me ? Cosa devo aspettarmi da questa storia ? Devo credergli oppure abbandonare tutto pur amandolo moltissimo.
Gazie anticipatamente per il Vostro aiuto
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Dr. Armando De Vincentiis Psicologo, Psicoterapeuta 7,2k 226 108
(..)Ora lui si è bloccato e dice di essere entrato in confusione totale, più volte si è messo a piangere perchè dice di voler stare con me ma di aver paura di non farcela, la moglie gli fa pena (..)

gentile ragazza, sono così tanti i post di questo tipo che, ormai, sembra un classico rispondere con: e' un classico. con il vero rischio di sembrare banali e ridondanti, Tuttavia sembra davvero l'unica cosa da dire. E' ormai un copione non scritto basato su elementi standard. <<Sto male con mia moglie, ormai non c'è più nulla, ho bisogno di tempo, sono confuso>>. Una sorta di itinerario scontato che, il più delle volte termina con la sofferenza di chi è in attesa di questa decisione. Non sappiamo cosa farà il "suo" uomo sappiamo solo che la cosa, in genere, difficilmente si risolve come l'amante (mi perdoni il termine) si aspetta che finisca.
E' disposta ad accettare un'estenuante attesa senza alcuna certezza? deve solo rispondersi.
saluti

Dr. Armando De Vincentiis
Psicologo-Psicoterapeuta
www.psicoterapiataranto.it
https://www.facebook.com/groups/316311005059257/?ref=bookmarks

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Dr.ssa Carla Casini Psicologo, Psicoterapeuta 28 1
Gentile utente,

Le sedute con il collega certamente aiuteranno il suo partner a chiarirsi le idee, anche se non si può ben sapere in che direzione.
Da quello che scrive sembra anche a me che lui provi un coinvolgimento autentico nei suoi confronti e che soffra per questa situazione.
Tuttavia, in situazioni come queste sono importanti le emozioni forti e i sentimenti, ma possono entrare in gioco anche altri fattori importanti, come i sensi di colpa, l'affetto verso i figli, la sicurezza di una situazione ben nota e quindi non e' possibile sapere quanto tutto questo possa pesare nelle decisioni finali di quest' uomo.

Cordiali Saluti,

Dr.ssa Carla Casini
Psicologa Psicoterapeuta Sesto Fiorentino Firenze

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Dr. Daniela Benedetto Psicologo, Psicoterapeuta 187 4 12
Gentile ragazza per l'amore che prova per questa persona lei sarebbe in grado di rinunciarci se si rendesse conto che l'esito di questa relazione comporterebbe per il compagno un vissuto confusivo e di destabilizzazione?
Mi pare di comprendere che "il rumore" di sentiti, emozioni, forze contrarie, rendono difficili a quest'uomo entrare in contatto con le proprie emozioni e i propri pensieri rischiando di prendere decisioni legate invece a impulsi del momento.
E' evidente che la situazione è davvero difficile per lui in quanto rischierebbe di perdere tutto ciò a cui ha dedicato attenzione e progetti nonchè amore e affetto, i figli e la moglie. C'è anche un aspetto morale ed etico che si aggiungerebbe ai suoi pensieri.
La prospettiva di vita è diversa dalla sua.
Sarà lei in grado poi di rinununciare alla vita di una donna della sua età, a dei figli, ad esempio, per un uomo che a breve sarà anziano e comunque già da ora con diverse esigenze fisiche e psichiche (il dolore della situazione...) La rinuncia da parte del suo compagno è una responsabilità anche per lei.
Che ne pensa?

Dr.ssa Daniela Benedetto
Psicologa e Psicoterapeuta a Roma
tel. 3396306112 www.danielabenedetto.it
Visite on line ( durante la pandemia)

[#4]
dopo
Utente
Utente
Grazie a tutti per le Vostre risposte.
In merito alla domanda della Dr. Benedetto vorrei dire che, forse sbagliando, io non credo di rinunciare alla vita di una donna della mia età perchè ad esempio per i figli lui dice di aver voglia di averne altri con me (almeno così dice) e penso che sia meglio vivere 15-20 anni intensamente con un uomo che ami piuttosto che avere una vita lunga con una persona con cui non c'è tutto il trasporto che provo ora. Forse ha ragione, ed è la domanda che mi sto ponendo in questi giorni, quando dice se sono disposta ad avere un uomo accanto che già da ora non riese a sopportare il dolore della situazione (potrà superarlo con l'amore ?)
Inoltre, vi chiedo, perchè dovrebbe perdere l'affetto dei figli o tutta la sua vita precedente ? Non può esserci un modo per farglielo accettare visto che lui da parecchi anni non ha una vita di coppia con la moglie ?
Nell'ultimo incontro la psicologa gli ha detto che è pieno di sensi di colpa e molto sensibile e confuso, questi possono superarsi ?
Vedendo la sua felicità e voglia di vivere quando sta con me, la domanda che mi pongo più frequentemente è perchè rinunciarci solo per sensi di colpa, per una scelta sbagliata fatta in passato o per dei figli che ormai sono grandi e a cui ha dato molto nella sua vita ? Cosa può continuare a dare ad una donna facendo quel tipo di vita (mai uscite insieme come andare a cena fuori, a fare la spesa, a fare una passeggiata)? Capisco che alla mia età si hanno prospettive, voglia di fare progetti o cose diverse da quelle di un uomo di 60 anni ma lui le ha cercate, ed ora perchè rinunciarci ? Grazie
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Dr.ssa Carla Casini Psicologo, Psicoterapeuta 28 1
Anche io condivido con lei l'idea che per il suo partner lasciare la moglie potrebbe essere l'opportunità per rimettersi in gioco, vivere una vita più piena accanto a lei ascoltando la sua parte emotiva a dispetto di sensi di colpa e ragionamenti razionali o della paura di lasciare una situazione nota non molto gratificante per stare con lei.
Ma tutto questo non ci garantisce che lui questo passaggio accetti di farlo e lei dovrebbe essere consapevole di questo e accettare la componente di rischio che "aspettare" il suo uomo comporta, in quanto non e' detto che lui in effetti riesca a superare il dolore di questa situazione.


Cordiali Saluti,
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Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 316 668
Gentile Signorina,
solitamente gli psicologi-psicoterapeuti, non suggeriscono comportamenti da poter tenere, nè possibili allontamamenti riflessivi e cautelativi.
Forse il suo compagno ha " adoperato" la scusa della terapeuta per prendersi del tempo, ma sono solo ipotesi, senza una consulenza de visu.
Le allego una possibile lettura, spero la possa aiutare a riflettere.


https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/2231-amo-un-uomo-sposato-ma-lui-non-lascia-la-moglie.html

Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it

[#7]
dopo
Utente
Utente
Può una psicologa aiutarlo a superare il dolore di questa situazione.? Può consigliargli una scelta ? Può fargli togliere i sensi di colpa ?
Visto che non sono mai stata da uno psicologo non riesco a capire come può aiutare una persona indecisa nella scelta, quindi scusate se faccio queste domande ma ho solo bisogno di sapere se ho speranza o meno.
Dalla vostra esperienza lavorativa credete che sia una situazione facile da risolvere oppure nella maggior parte dei casi il "paziente" ne viene fuori nella direzione che io non vorrei ?
Inoltre vi chiedo se è possibile che io possa fare qualche seduta con la sua stessa psicologa oppure potrei influenzarla in qualche modo ?
Grazie
[#8]
Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 316 668
"Dalla vostra esperienza lavorativa credete che sia una situazione facile da risolvere oppure nella maggior parte dei casi il "paziente" ne viene fuori nella direzione che io non vorrei ?"

Non si possono fare generalizzazioni, ogni relazione, paziente, relazione altra, ha caratieristiche uniche e non omologabili alle storie di vita degli altri pazienti.
Lo psicologo, non lavora verso la direzione che lei vorrebbe, ma verso il reale ascolto dei bisogni più autentici del paziente.

"Inoltre vi chiedo se è possibile che io possa fare qualche seduta con la sua stessa psicologa oppure potrei influenzarla in qualche modo ?"

Non credo, che la Collega la potrà ricevere, quando un membro della coppia è in trattamento, non si può separatamente ricevere l'altro, a meno che non si faccia una terapia di coppia, ma non è il vostro caso
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Dr. Magda Muscarà Fregonese Psicologo, Psicoterapeuta 3,7k 146 11
" dalla vostra esperienza lavorativa credete che.."
Carissima dalla mia esperienza , molto lunga, concordo con i colleghi nel dire che non si può certo generalizzare, però ho visto ben pochi uomini lasciare la famiglia.. scattano sensi di colpa, confusioni , rimorsi, i figli, la moglie sempre piangente o in crisi, malata, il rapporto con quanto si è costruito nel tempo ,in tema di relazioni sociali e beni durevoli, la casa ahimè.

Inoltre, spesso alle spalle di questi innamoramenti, sinceri certo, c'è la paura dell'invecchiamento, l'angoscia di morte, come dice Freud, e l'amore, un nuovo amore è la rivolta e la medicina, umanissima e comprensibile che accende la vita , ancora..
Mi auguro che il suo caso , rientri nei casi diversi con la soluzione che lei si augura.. intanto ci sono stati per tutti e due , anni belli e vibranti che avete passato con una stella in tasca..
Auguri per la sua vita futura..

MAGDA MUSCARA FREGONESE
Psicologo, Psicoterapeuta psicodinamico per problemi familiari, adolescenza, depressione - magda_fregonese@libero.it

[#10]
dopo
Utente
Utente
Anche io ho pochissime speranze che lui possa farcela ma non riesco a capire perchè continua a prendere tempo, a dirmi che la sua intenzione è quella di venire con me e perchè dormire e vivere dalla madre e non più a casa sua ?
Prima potevo pensare che forse gli conveniva stare con me, ma ora non ha nessun interesse ad illudermi visto che ha deciso di starmi lontano per poter uscire dalla confusione.
Potrebbe essere un modo per allontanarsi piano piano credendo di soffrire e far soffrire a me il meno possibile ?
Adesso ha fatto le prime 3 sedute dalla psicologa la quale gli ha detto che non è migliorato e che ha paura per la sua salute.
Tutti questi sensi di colpa, rimorsi ecc... (se lui volesse venire davvero con me ) non possono essere superati con il Vostro aiuto ?
Grazie

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