Asessualità e rapporti affettivi

Gentili medici, vorrei esporvi la mia situazione.
Sono un ragazzo di 25 anni e finora non ho avuto alcun tipo di rapporto affettivo o sessuale; ritengo di essere un omo-asessuale in quanto provo attrazione verso le persone di sesso maschile, ma vorrei avere legami affettivi con un ragazzo senza però rapporti sessuali (che mi disgustano al pari dei rapporti eterosessuali). Tengo
a precisare che questo non è per me un problema, proprio perché non ne sento il bisogno.
La mia preoccupazione è invece quella di non poter mai instaurare un rapporto affettivo con nessuno e la cosa che mi blocca è forse il fatto che mi immagino inadatto in un mondo come quello gay che fa del sesso una delle cose più importanti. Aggiungo solo che non ho particolari problemi nelle relazioni sociali con la mia cerchia di amicizie.
Grazie.
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Dr.ssa Franca Esposito Psicologo, Psicoterapeuta 7k 154
Gentile ragazzo: la sua riflessione e' molto pertinente e matura.
Purtroppo i media ci rimandano spesso una immagine del sesso scissa dall'affettivita'. E in particolare ella nostra cultura sono diffusi stereotipi negativi circa la sessualita' dellle persone gay (e anche del mondo femminile spesso) sembra reale ma la situazione piu' umana e' una sinergia fra le due componenti sia affettiva che de
E'' comprensibile che una vera attrazione completa possa essere un po' piu' rara, ma forse vale la pena attendere per averla!
La inviterei comunque per approfondire le sue riflessioni a considerare di effettuare qualche colloquio con uno psicologo psicoterapeuta
I migliori auguri !
Cordialmente

Dott.a FRANCA ESPOSITO, Roma
Psicoterap dinamic Albo Lazio 15132

[#2]
Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 316 668
Gentile Ragazzo,
rinunciare alla sessualità alla sua età mi sembra farsi un torto da solo.
Scindere affettività da sessualità, la porterebbe a tenderebbe verso l'amicizia e null'altro.
L'integrazione tra le tre istanze della sessualità: corpo, cuore e cervello è un valore aggiunto sia per se stesso, che per la relazione in cui la sesssualità abita.

Per quanto riguarda il mondo gay, come dice lei, non credo debba avere un atteggiamento obbligatoriamente compulsivo e promiscuo nei confronti della sessualità, sono invece preconcetti duri a morire .
Concordo con la Collega, sull'opportunità di un approfondimento psicologico

Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it

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Dr.ssa Laura Mirona Psicologo, Psicoterapeuta 627 6 1
Caro ragazzo,

concordo con quanto detto dalla collega Randone. Accettare l'omosessualità spesso costituisce un problema, soprattutto all'inizio, ma con l'aiuto giusto di uno psicologo potrà capire meglio cosa cerca dalle relazioni con l'altro e quali obiettivi per la sua vita

Dr.ssa Laura Mirona

dottoressa@lauramirona.it
www.lauramirona.it

[#4]
Attivo dal 2010 al 2017
Psicologo, Psicoterapeuta
Caro Utente

Non capisco: la sessualità (sia etero- che omo-sessuale, a quanto dice) non le interessa o ne prova disgusto? E per quanto riguarda la masturbazione?
[#5]
Dr. Massimo Giusti Psicologo, Psicoterapeuta 367 18 23
Dalla sua richiesta colgo tre aspetti che mi sembrano molto importanti. Il primo riguarda il disgusto che prova verso il sesso in genere. Comprendo che non sentendone il bisogno possa non considerare la cosa una questione da affrontare, ma il "diisgusto" è una emozione specifica e indica la repulsione verso qualcosa. "Non sentire il bisogno" denota disinteresse, ma il disgusto potrebbe denotare l'interesse ad evitarlo. In ogni caso mi sembra una questione poco chiara.

L'altra questione mi sembra l'associazione implicita che fa tra avere relazioni e fare sesso. Non tutte le relazioni comportano un atto sessuale. Da quello che scrive potrebbe apparire che ogni relazione sfoci inevitabilmente nel sesso. Se ho capito bene, questa potrebbe essere una cosa che riguarda più lei che l'ambiente in cui vive?

Il terzo aspetto riguarda il suo sentirsi inadeguato in un ambiente gay, come se fosse tenuto a soddisfare certe aspettative. Di fatti lei non è tenuto ad adeguarsi a certe aspettative, a meno che non lo voglia. Certamente sarebbe utile ridurre il peso di talune aspettative nelle sue decisioni.

Dr. Massimo Giusti
www.giustimassimo.it
339.6651355

[#6]
dopo
Utente
Utente
Grazie per le numerose risposte, provo a rispondere in ordine.
Alla dr.ssa Esposito vorrei chiedere cosa intende per "vera attrazione completa", non ho capito bene cosa intende.
Per quanto affermato dalle dott.sse Randone e Mirona, forse sì, mi faccio un torto, ma penso che alla fine sia sempre una questione di gusti: ad esempio c'è a chi non mangia il tartufo perché non piace, molti che invece lo amano sicuramente penseranno "ma cosa si perde!".
Per quanto riguarda i preconcetti sul mondo gay, so, anche dall'esperienza di persone che conosco, che la sessualità viene vissuta in modo diverso da ognuno, su questo non c'è dubbio.
[#7]
dopo
Utente
Utente
Rispondendo invece alla dr.ssa Spera e al dr. Giusti, i rapporti sessuali non mi interessano (perché non ne sento la necessità) e ne provo anche disgusto (non riesco nemmeno, ad esempio, a vedere video contenenti rapporti orali o coiti). Per quanto riguarda la masturbazione, la pratico più o meno regolarmente.
L'associazione implicita tra avere relazioni e fare sesso mi sembra piuttosto normale in un rapporto di coppia, ritengo siano poche le eccezioni.
Per il fatto dell'inadeguatezza, credo che l'aspettativa del "gay comune" bene o male preveda una componente sessuale che non sarei in grado di soddisfare.
[#8]
Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 316 668
Se pratica la mastrazione ed evita le relazioni e la sessualità di coppia, qualcosa non torna.
Forse, invece che online, sarebbe utile approfondire de visu, con uno specialista
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Dr.ssa Franca Esposito Psicologo, Psicoterapeuta 7k 154
Gentile ragazzo,
Per "attrazione completa" intendo un sentimento che si componga di una parte di affettivita' di una parte di sessulita' e di una parte di progettualita' che derivi dal desiderio di portare avanti il rapporto a lungo, perche' ci si riconosce nelle dimensioni relazionali.
E' la combinazione che permette il consolidarsi del rapporto nel tempo e nella propria identita'.
Che ne pensa?
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Dr.ssa Laura Mirona Psicologo, Psicoterapeuta 627 6 1
Però è anche vero che nel cibo (esempio fatto da lei), i gusti variano spesso e negli anni.
Bisogna solo provare a vedere se sono già cambiati e per quale cibo in particolare.

Inoltre cosa le fa pensare che nel modo gay sia importante solo l'aspetto sessuale? Tra uomo e uomo è possibile instaurare un rapporto affettivo alla pari che in un rapporto eterosessuale. Il fatto di come fare dovrebbe essere ridiscusso a mio avviso all'interno di una psicoterapia in cui possano essere affrontate le sue credenze, convinzioni e disgusti sia per il sesso in generale che verso il mondo omosessuale.

Sarà tutto più chiaro con la guida di un terapeuta

In bocca al lupo.
[#11]
dopo
Utente
Utente
Permettetemi un paio di puntualizzazioni:
-non evito le relazioni di coppia, ma anzi sarei contento di averne una, eventualmente con qualche piccolo compromesso;
-non provo disgusto per il mondo omosessuale, ma solo per il sesso.

Penso comunque che proverò a fare un colloquio psicologico, magari rivolgendomi ad un consultorio giovani; l'unica cosa che mi intimorisce a parte il normale imbarazzo è il fatto che possa essere un'"opera di convincimento" su quanto sia bello, giusto e naturale fare sesso.

Capisco il concetto di "attrazione completa" come combinazione di diverse parti, non penso però sia una cosa che scatti per tutti o in automatico.
[#12]
Dr.ssa Laura Mirona Psicologo, Psicoterapeuta 627 6 1
Mi permetta di dirle che in psicoterapia si rispettano le opinioni dei pazienti e gli obiettivi da raggiungere li costruisce il paziente. Per cui mai nessuno la "forzerà" o "convincerà" di qualcosa che a lei non interessa.
[#13]
Dr.ssa Franca Esposito Psicologo, Psicoterapeuta 7k 154
Gentile ragazzo,
Certamente un'attrazione completa non capita automaticamente e sempre! Ma costituisce un'aspirazione che non deve essere ritenuta impossibile.
Certo perche' si possa verificare occorre il "desiderio"che si realizzi.

Se me lo permette vorrei chiederle di chiarirmi meglio la sulla affermazione:

"l'unica cosa che mi intimorisce a parte il normale imbarazzo è il fatto che possa essere un'"opera di convincimento" su quanto sia bello, giusto e naturale fare sesso".

Il suo timore e' privo di fondamento perche' nessuno psicologo o psiciterapeuta svolge "opere di convincimento". Sarebbe un intervento "pedagogico" assolutamente inappropriato. . Un intervento psicologico si effettua a partire dalla "domanda" che viene proposta dal paziente: Quale situazione gli produce disagio e quale e' la ragione che lo spinge a chiedere l'intervento? E lavora su queste dimensioni.

Da dove deriva la sua rappresentazione cosi' "invasiva" dell'intervento psicologico?

I migliori saluti
[#14]
dopo
Utente
Utente
Sicuramente si tratta di una mia forzatura, ho fiducia nell'operato degli psicologi.

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