Problemi con lui

Gentili Dottori,
circa sette mesi fa ho conosciuto un ragazzo, tra noi c'è stata subito una forte attrazione, ma questa persona sembra aver paura di un legame, infatti non ho mai capito se stiamo assieme, non ci vediamo molto, siamo di due città diverse.
Lo sento confuso, non appena ho cercato di chiedergli delucidazioni su di noi, ha fatto un passo indietro dicendo che mi ha sentito insofferente e non vuole farmi soffrire e lui stesso non vuol soffrire. Poi si è rifatto vivo e abbiamo ripreso di nuovo confidenza, fino all'altro giorno in cui ci siamo scritti molti messaggi piccanti, poi il silenzio, gli ho chiesto come mai, mi ha risposto di aver paura, di essere bloccato.
Quali sono queste paure? Non capisco, un momento è bellissimo tra di noi, poi il buio. Non voglio pensare che sia solo sesso, perchè di ragazze per divertimento ce ne sono molte ed è da più di un mese che non ci vediamo, ma fantastichiamo molto. Non so che fare, lui mi piace molto, ma la sua confusione non mi aiuta. Cosa posso fare? Vorrei viverlo di più... Appena sente che mi sta perdendo viene a sedurmi...
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Dr.ssa Franca Esposito Psicologo, Psicoterapeuta 7k 154
Gentile signorina,
Da quello che ci riferisce qualche perplessita' viene sullo spessore del rapporto di cui ci parla ed e' lei a trasmetterla.
Perche' lei sta dando tanta importanza a questo ragazzo?
Ha davvero la sensazione che si tratti di una relazione? oppure ha il dubbio che si tratti di una conoscenza da prendere con leggerezza ?
A presto, cordialmente

Dott.a FRANCA ESPOSITO, Roma
Psicoterap dinamic Albo Lazio 15132

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Dr.ssa Laura Rinella Psicologo, Psicoterapeuta 6,3k 119 7
< mi ha sentito insofferente> Su cosa si basa secondo lei questa affermazione del ragazzo?

<Non capisco, un momento è bellissimo tra di noi, poi il buio.> Oltre a quello che ci ha detto sul ragazzo, lei ha qualche parte in ciò che accade?

Dr.ssa Laura Rinella
Psicologa Psicoterapeuta
www.psicologiabenessereonline.it

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Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 317 668
Gentile Ragazza,
comprendo il suo sconforto e disorientamento, ma non è dando un nome ad un legame, che questo aumenta di valore.

Il dopo, anche se in silenzio o in apparente asenza, non toglie valore a quello che avete vissuto o sentito.

Forse rispettare i suoi tempi interiori, le sue paure, le sue ambivalenze, concentrandosi su quello che và, piuttosto che su quello che non và, potrebbe aiutarla a non farlo allontanare.....

Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it

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Gentile Dottoressa Esposito,
in effetti credo di avere molte perplessità, in quanto mi piacerebbe definire questa frequentazione, darle un nome. Ma facendo ciò non faccio che peggiorare le cose, vorrei prenderla più con leggerezza, anche se mi risulta un po' difficile. So che non posso catalizzare la mia attenzione su di lui, che in questo momento mi dice espressamente di avere paura, ma allo stesso tempo non vorrei perdere tempo, mi piacerebbe far fruttare i momenti spesi con lui.
La ringrazio per l'intervento.

Gentile Dottoressa Rinella,
credo di sì, probabilmente anch'io non gli trasmetterò sicurezza, d'altronde non sono certa di ciò che provo, ma allo stesso tempo vorrei che ci lasciassimo andare entrambi, perchè ho la sensazione che ci possa essere qualcosa da parte nostra, ma non vorrei essere io a fare il primo passo.
La ringrazio.

Gentile Dottoressa Randone, a volte provo a fare così, come lei mi consiglia, e per un po' ci riesco, e sto anche bene, ma poi ricompare il mio essere che deve analizzare. E mi sembra di perdere tempo e ci sto male e incomincio a "tartassarlo", chiedendo delucidazioni su noi due. Incombe in me la necessità di creare un qualcosa di bello, non dico necessariamente di duraturo, ma pelomeno una storia normale.
La ringrazio, cercherò di prenderla serenamente, per quanto mi è possibile.

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Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 317 668
Non credo sia questa la strada per creare qualcosa di bello e/ o duraturo, cosi' tendera' ad appesantire il legame e, come da ogni galera, il rischio e' l' evasione.....
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In effetti, poi mi rendo conto di essere pesante...
La ringrazio Dottoressa.
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Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 317 668
Provi da sola a chidersi se le sue reazioni hanno radici antiche, se la sua insicurezza correla con la sua infanzia, con scarse approvazioni dalle figure di riferimento e, magari con un poco di pazienza, provi ad essere meno impulsiva.

Un rapporto d'amore, non ha valore, solo per il nome che porta , ci sono persone che si amano senza vivere una dimensione di coppia ortodossa, ma sempre di amore si tratta .
Cari auguri
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Sì Dottoressa, è così, purtroppo sono sempre stata un'insicura sin da piccola, con una mamma depressa e con un rapporto contraddittorio con lei. Non sono stata mai incoraggiata in nulla, o perlomeno sono vissuta in un ambiente ricco di contraddizioni, a volte era amorevole nei miei confronti, a volte aggressiva e svalutante.
La ringrazio per i preziosi consigli, la mia testa è colma di buoni propositi che con un po' di buona volontà cercherò di mettere in atto!
Buon pomeriggio e buon lavoro!
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Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 317 668
Quando non si ricevono delle "basi sicure" e non si interiorizza l'amore necessario per essere forti, sicure di avere un valore, l'amore tende a destabilizzare e non poco....
L'ambivalenza del suo ragazzo, probabilmente le evoca quella della figura materna e le crea ansia e tensione

Le auguro di risolvere a breve, un caro augurio

Legga questo, credo va al caso suo.

http://www.valeriarandone.it/home/articoli/139-la-ferita-dei-non-amati-il-marchio-della-mancanza-damore
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Quanto è vero quello che lei dice, lo provo sulla mia stessa pelle. Ho collezionato solo fallimenti, soprattutto in campo sentimentale, e quando ricevevo più affetto, mi sembrava strano, quasi lo rifiutassi...
Mi ha dato dei consigli utilissimi, le faccio i miei complimenti per tutto!

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