Mi sento una fallita e non mi piace la mia vita

Gentili Dottori, sono una ragazza di 23 anni che già quest'inverno aveva richiesto un consulto psicologico per problemi legati ad ansia e demotivazione allo studio. Per alcuni mesi ho creduto di stare meglio ma adesso sono sprofondata ancora di più in una crisi che sta travolgendo tutte le mie certezze. Mi sento profondamente insoddisfatta della mia vita e di me stessa, avverto un senso di forte frustrazione, di vuoto e soprattutto mi sento terribilmente sola. Sto mettendo in discussione ogni cosa: l'università intrapresa, i miei obbiettivi, le mie amicizie, la mia relazione sentimentale. Non sono più sicura di niente, sono confusa, disorientata e mi sento una fallita, come se la mia vita fosse già finita a soli 23 anni e oramai non avessi più tempo e modo di recuperare, come se tutto fosse già deciso o irrimediabilmente perduto. Razionalmente mi rendo conto che è una cosa stupida ma ho la sensazione di star sprecando tempo prezioso. Studio giurisprudenza da 4 anni ma non sono più sicura che sia la strada giusta per me, tanto che ho perso la concentrazione e la determinazione che avevo prima nello studio, e sono molto sfiduciata sul futuro che mi aspetta una volta laureata perché fra crisi economica, disoccupazione e grandi interrogativi sul lavoro che davvero mi piacerebbe fare mi sembra di non aver prospettive e di star sbagliando tutto. A volte penso: se solo potessi tornare indietro di qualche anno, forse avrei potuto fare questo o quest'altro, iscrivermi ad un'altra facoltà, fare scelte diverse e adesso sarei più felice e non avrei così tanta paura del futuro. Mi guardo intorno e vedo ragazzi della mia età che si divertono, che si godono i loro 20 anni, che non si fanno i miei stessi problemi e che hanno già vissuto esperienze e raggiunto obbiettivi che io ancora mi sogno. Mi vergogno un po' ad ammetterlo ma spesso provo invidia per gli altri, mi sembrano molto più sicuri, intraprendenti, soddisfatti di me e molto più apprezzati e benvoluti. Io mi sento un po' come la pecora nera del gruppo, quella che resta indietro, che perde occasioni, che conduce una vita mediocre e insignificante. Per di più quelle che consideravo amiche non si sono rivelate tali, mi hanno delusa e lasciata sola e questo non ha aiutato la mia autostima, mi ha reso ancora più fragile e diffidente di prima e ora non so proprio da dove ripartire senza nessuno con cui confidarmi o condividere le mie giornate oltre al mio ragazzo e a qualche conoscenza che sento solo ogni tanto. Mi sento sbagliata, diversa e mi domando perché io non riesca a trovare come gli altri la mia strada, il mio equilibrio, la mia serenità, perché quelle che erano amiche ora non mi rispondano al telefono, non mi invitino ad uscire con loro ma poi non manchino di farmi il resoconto delle loro divertentissime serate in compagnia di altri come a volermi ferire perché mi mettano sempre in secondo piano. Ho bisogno di aiuto perché da sola non riesco ad uscirne. Grazie anticipatamente per le vostre risposte
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Dr. Magda Muscarà Fregonese Psicologo, Psicoterapeuta 3,7k 146 11
Gentile ragazza, mi domando se ha avuto qualche delusione, nello studio, nelle amicizie, in un rapporto affettivo ,in un rapporto d'amore.. con grande capacità introspettiva lei ci parla dei suoi pensieri e del suo dolore, ma non sappiamo niente di lei, cosa fa, che storia ha alle spalle, che famiglia e così via.
E che bambina, che ragazza è stata.. ci parli di lei, ha bisogno di aiuto penso ,di chiarirsi e raccontarsi per ritrovare il filo del futuro..

MAGDA MUSCARA FREGONESE
Psicologo, Psicoterapeuta psicodinamico per problemi familiari, adolescenza, depressione - magda_fregonese@libero.it

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Utente
Utente
Gentile Dottoressa, la ringrazio per avermi risposto subito. Alle spalle in effetti ho alcune delusioni che bruciano ancora molto. Circa due anni fa, prima di fidanzarmi con il mio attuale ragazzo, ho perso letteralmente la testa per una persona che mi ha presa in giro, facendomi credere di essere sinceramente interessato a me quando in realtà stava con un'altra ragazza da mesi senza che io ne sapessi niente. Quando l'ho scoperto è sparito senza neanche darmi una spiegazione, preferendo lei a me, e io mi sono sentita umiliata e piccola piccola ma alla fine sono andata avanti e mi sono ripresa la mia vita, anche se a dir la verità mi capita spesso di pensare a lui. Altre brutte delusioni le ho avute con le mie due amiche storiche del liceo, in particolare con una che alle volte sembra quasi ci provo gusto a criticarmi e a mettermi in imbarazzo con le sue frecciatine o i suoi atteggiamenti di indifferenza nei mie confronti. Essere loro amica mi dava molta sicurezza e quando loro hanno cominciato ad allontanarsi e a circondarsi di persone nuove, mentre io restavo al palo, ho iniziato a temere di non piacere a nessuno e che gli altri siano più simpatici e interessanti di me. Credo di non aver mai avuto una grande fiducia in me stessa e una grande autostima, nonostante nello studio o in altre attività abbia sempre raggiunto ottimi risultati. Temo molto il giudizio degli altri, per questo difficilmente riesco a dire di no o a far valere la mia opinione e quando finalmente ci riesco mi sento in colpa e ho paura che gli altri non mi vorranno più bene come prima. Per quanto riguarda la mia famiglia ho un ottimo rapporto con mia madre, ovviamente ogni tanto discutiamo e non ci capiamo, ma siamo molto legate. Con mio padre invece alterno momenti di tenerezza, complicità a momenti di grande tensione e conflittualità. Mi sono sentita spesso giudicata da lui, è una persona molto apprensiva, insicura, che si arrabbia e cambia umore facilmente e per niente. So che mi vuole molto bene ma a volte lo sento assente, distante e ci sono momenti in cui mi danno terribilmente fastidio i suoi atteggiamenti. Spero in una sua riposta e in un suo consiglio, per quanto le è possibile. Vorrei ritrovare un po' di fiducia in me stessa ed essere più consapevole del mio valore. Grazie ancora.
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Dr.ssa Laura Rinella Psicologo, Psicoterapeuta 6,3k 119 7
Gentile Ragazza,
in un consulto precedente le era stato suggerito di rivolgersi direttamente a un nostro collega. Ci ha riflettuto?
Ha preso informazioni sul servizio pubblico come diceva?
Se scrive a noi credo che ancora non abbia incontrato uno psicologo di persona, è così?

Questo sembrerebbe un momento difficile per lei nel quale, come dice, ogni sua certezza sembra essere messa alla prova. Comprendo come si possa sentire, ma ogni difficoltà che sta sperimentando può essere affrontata e risolta con un aiuto esperto.

<Vorrei ritrovare un po' di fiducia in me stessa ed essere più consapevole del mio valore.>
Valore che lei sembrerebbe far dipendere dagli altri, da quanto la accettino, la stimino e la possano amare, temendo il loro giudizio (così come sembra siano le modalità di rapporto con suo padre).
Dunque mi trovo d'accordo con lei rispetto al bisogno di trovare una maggiore centratura su se stessa, con un nostro collega potrebbe lavorare anche su questo aspetto, previo parere diretto.

Ci faccia sapere se crede

Cari auguri

Dr.ssa Laura Rinella
Psicologa Psicoterapeuta
www.psicologiabenessereonline.it

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Dr. Magda Muscarà Fregonese Psicologo, Psicoterapeuta 3,7k 146 11
Gentile ragazza, in attesa che trovi lo sprint per organizzarsi un aiuto psicologico anche in strutture pubbliche, con tutti i limiti di una risposta on line, le suggerisco di guardarsi attorno con un pò di.. cinismo.. non tutti quelli che fanno finta di essere fantastici, alla fine lo sono veramente,questi che ci marciano sulla sua sensibilità e dolcezza, non lo sono.. le amiche.. str.. lasciale perdere, non funzionare da.. conferma del sè.. per gente che non ha niente da dare e da insegnare.. Cerchi di rendersi interessante, ci sono stili e trucchi che possono aiutare e molto l'autostima..
E studi, che il lavoro e un pò di soldi guadagnati fanno sentire meglio.
Un pò più solida e un pò più scafata.. si sentirà più forte.. Con la Collega Rinella la invito a non far dipendere il suo valore da quel che gli altri dicono di lei, con quale autorità e autorevolezza poi...
E ci racconti presto come si trova con uno psicologo de visu..
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dopo
Utente
Utente
Grazie per le vostre risposte e per i vostri suggerimenti. Circa 3 mesi fa mi sono rivolta ad un consultorio ma purtroppo la sede è stata spostata poco tempo dopo in una zona piuttosto lontana e scomoda da casa mia. Potrei rivolgermi anche alla Asl presso un qualunque ospedale? Sapete dirmi come funziona di preciso? Grazie di nuovo.
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Dr. Roberto Callina Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 1,3k 32 8
Cara ragazza,

può contattare l'asl della sua regione per chiedere quali presidi e/o consultori convenzionati sono attivi sul territorio.

In molti ospedali esistono unità operative di psicologia i cui servizi variano, però, da regione a regione e, spesso, da ospedale a ospedale.

Dovrebbe quindi contattarli direttamente per chiedere quali siano le modalità operative per l'accesso al servizio.

Non lasci perdere, però... e cominci a prendersi cura del suo benessere.

Un caro saluto e ci tenga aggiornati, se crede.

Dr. Roberto Callina - Psicologo Psicoterapeuta Sessuologo
Specialista in psicoterapia dinamica - Milano
www.robertocallina.com

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