Eccessiva ansia

Gentili Dottori,
da ormai quasi tre settimane sto vivendo uno stato di eccessiva ansia che inizia a preoccuparmi. premetto: sono una studentessa universitaria e da inizio luglio studio circa 7 -8 ore al giorno per preparare gli ultimi esami, senza pause e senza vacanze anche se comunque affronto questo impegno con uno stato d'animo abbastanza sereno e assolutamente non angosciato ed è da inizio università che metto tutta me stessa negli studi e nei miei vari impegni. Appena dopo un improvviso lutto in famiglia ho iniziato a sentirmi male: tachicardie, tremori, sudore alle mani, e rifiuto per il cibo... questo ultimo dato mi ha abbastanza impressionata, tanto che ora sento salirmi l'ansia appena mi metto a mangiare, sento una specie di morsa alla gola o al ventre e ho paura di rimettere. da inizio anno inoltre ho modificato la mia dieta semplicemente mangiando di più e in maniera un po' più metodica dato che ho iniziato a seguire un attività fisica piuttosto intensa. sebbene all'inizio ho fatto un po' di sforzi,non l'ho assolutamente vissuto come un obbligo anzi mangiavo spesso con appetito.. anche questo può avere influito sullo stato d'animo che sto vivendo? ho paura di rischiare l'anoressia nervosa.. è possibile?
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Dr. Armando De Vincentiis Psicologo, Psicoterapeuta 7,2k 220 110
Gentile ragazza, la paura di essere anoressica non è certo un principio di anoressia dal momento in cui l'anoressica è, il più delle volte, fiera delle sue azioni (anche se devastanti)
coma dal titolo del suo post sembra più una questione di ansia che dovrebbe affrontare con uno specialista.
saluti

Dr. Armando De Vincentiis
Psicologo-Psicoterapeuta
www.psicoterapiataranto.it
https://www.facebook.com/groups/316311005059257/?ref=bookmarks

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dopo
Utente
Utente
La ringrazio per la celere risposta,
essendo di mio parecchio impressionabile, potrebbe darsi che si tratti di un ansia dovuta a suggestione destinata a scemare col tempo?
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Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,6k 292 182
Che l'ansia diminuirà nel tempo, è la speranza di ogni ansioso. Solo che di solito succede proprio l'opposto: lasciata a se stessa l'ansia è come una pianta rampicante, che occupa e si appropria dello spazio mentale della persona. Non è per impaurirti, è solo per dirti come vanno
le cose. L'ansioso, proprio perché tale, a volte ha paura a farsi vedere dallo specialista, ma così facendo rema contro se stesso.

Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
Specialista in psicoterapia breve strategica
www.giuseppesantonocito.it

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dopo
Utente
Utente
è la prima volta che mi succede, e sono un po' spaventata.. prenderò in considerazione l'ipotesi dello specialista, intanto potete darmi qualche consiglio pratico su come reagire?
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Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19,6k 493 45
Gentile ragazza,

per poter dire che cosa fare concretamente, è indispensabile una diagnosi precisa, perchè le prescrizioni comportamentali dello psicologo psicoterapeuta hanno senso solo all'interno di una cornice ben precisa che è proprio il rapporto terapeutico.
In altre parole è come se Lei facesse un elenco di sintomi on line e un medico Le prescrivesse un farmaco: senza diagnosi e senza visita diretta è impossibile per noi orientarci, ma anche a Sua tutela è vietato dalla Legge e dalle Linee Guida del sito.

In ogni caso, può provare a rivolgersi direttamente ad uno psicologo psicoterapeuta per fare il punto della situazione.

Saluti,

Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

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Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 13,6k 292 182
No, perché l'ansia non si cura con i consigli, si cura prescrivendo azioni appropriate che però devono essere misurate sulla persona. Farlo a distanza comporterebbe potenziali rischi e sarebbe poco efficace.

Dovresti rivolgerti a un terapeuta specializzato in un approccio preferibilmente diretto e focale, come il breve strategico o il comportamentale, di cui potrai trovare informazioni in rete, ad esempio qui:

https://www.medicitalia.it/minforma/psicoterapia/533-mini-guida-per-la-scelta-dell-orientamento-psicoterapeutico.html

https://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/233-la-psicoterapia-che-cos-e-e-come-funziona.html
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dopo
Utente
Utente
Vi ringrazio per le risposte e seguirò sicuramente il vostro consiglio. Questo stato di profondo disagio fisico è presente soltanto da pochi giorni, nelle prime due settimane le manifestazioni erano sporadiche e l'appetito andava e veniva, ora è completamente assente.. questo è sostanzialmente la principale causa di preoccupazione perché sono sempre stata molto attenta all'alimentazione.. spero di tornare a mangiare tanto e volentieri come prima, e che non sia niente di irreversibile...
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Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19,6k 493 45
Sembrerebbe, con tutti i limiti del consulto on line, che un evento in sè molto neutro (es mancanza di appetito) abbia scatenato il dubbio ansioso di poter avere qualcosa di serio: in effetti l'ansioso si focalizza molto più di chi non lo è su tutti questi aspetti, anche perchè non è capace di fare una lettura corretta di ciò che accade (es. poco appetito potrebbe essere ricondicibile all'anoressia e la tachicardia all'infarto...)

Un cordiale saluto,
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dopo
Utente
Utente
si penso possa essere stato quello... probabilmente come ho scritto nel mio primo post era un periodo in cui ero molto concentrata e presa anche se non mi sentivo assolutamente angosciata, quest anno non mi sono nemmeno concessa vacanze... forse l'improvviso lutto in famiglia che ho avuto mi ha scombussolato e provocato effetti che poi la mia suggestione e il mio stato di stress probabilmente è amplificato... comunque non è una condizione che trascino da mesi, il vero malessere è presente proprio da qualche giorno. oggi ad esempio sono stata molto più tranquilla, l'unica cosa è un persistente nodo alla gola che mi rende faticoso deglutire...comunque sì, penso che i miei stati ansiosi siano ricollegati soprattutto alla questione dell'inappetenza e forse paura di dimagrire e perdere le forze,in effetti mi sento tesa proprio quando mi metto a tavola e poi non riesco a concentrarmi sullo studio, se penso che devo studiare per gli esami( cioè con una precisa scadenza) ecco che sento salirmi il senso di malessere e l'ansia...

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