Lontananza o convivenza?

Salve... sono una ragazza di 23 anni.
Sono fidanzata con un ragazzo, mio coetaneo, che vive lontano da me per motivi di lavoro.
Siamo fidanzati da 5 anni, ma da 3 anni non viviamo più nello stesso paese.
Ci separa una distanza di circa 800 km.
Il problema è questo: non mi ha mai parlato di una ipotetica convivenza, anzi dalle cose che dice, capisco che l'idea non gli sfiora nemmeno.
Io invece sarei disposta a lasciare tutto per stare bene con lui, anche se dovessi fare la specialistica della mia laurea triennale fuori sede.
In questi ultimi giorni, con una bugia, gli ho fatto credere che ho fatto domanda per la specialistica nel paese in cui si trova lui e non ha mostrato alcun segno di felicità, anzi mi ha sottolineato i pro che ci sono se resto nel mio paese.
Cosa vorrà dire? So bene che lui ci tiene tanto a me, ma io davvero non ce la faccio più a sopportare questa distanza, mi sta facendo veramente male.
E' giusto che sia io a chiedergli di andare a vivere insieme?
Nel caso lo farei sentire in gabbia?
Come posso dirgli che non riesco più ad accettare questa lontananza?

Attendo una vostra risposta e vi ringrazio anticipatamente.
Cordiali saluti.
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Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19,6k 493 45
Gentile ragazza,

perchè complicarsi la vita con bugie e giri infiniti di parole?
Non è molto più semplice se parla apertamente con il Suo ragazzo? Oppure teme di essere respinta?

Lei è anche molto giovane e forse il Suo ragazzo pensa (erroneamente a questo punto...) che Lei voglia prima terminare i Suoi studi.

Che ne pensa?

Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

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Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 317 668
Gentile ragazza,
La convivenza è una scelta importante, non è questione di farlo sentir in gabbia, ma la scelta dovrebbe essere maturata da entrambi...

Eviti le bugie, i sotterfugi, aspetti che i tempi siano maturi, vedrà che coglierà i segnali di questo progetto....

Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it

[#3]
dopo
Utente
Utente

Forse potrei anche essere respinta, ma quello che più temo è costringerlo a fare una cosa che lui non vuole veramente.
Mi pesa tanto proporre una convivenza, preferirei fosse lui a chiederlo.
Io sarei disposta a seguirlo, pur continuando i miei studi.
Inizialmente ho accettato la distanza per tante ragioni e mi sono circondata di impegni per non pensarci.
Il punto è che davvero questa (per me lunghissima) lontananza di 3 anni, inizia a pesarmi. Non riesco più ad accettarla e mi fa stare male proprio fisicamente.
Non so che fare, sono innamorata del mio ragazzo, ma non riesco più a tollerare questo tipo di rapporto "lontano", per questo sarei disposta anche adesso ad andare a vivere insieme.
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Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19,6k 493 45
Perchè non dire sinceramente quello che ha scritto qui e cioè che questa lontananza Le pesa e che Lei preferirebbe altro?
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Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 317 668
Il desiderio dovrebbe appartenere ad entrambi, non dipende da chi chiede a chi....ma dalla consapevolezza di volere questa scelta
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Dr. Francesco Mori Psicologo, Psicoterapeuta 1,2k 33 33
Gentile utente,
concordo con quanto hanno scritto le mie colleghe.
Continuare a non andare in chiaro con lui non fa che alimentare la frustrazione di entrambi. Non costruisca trappole che potranno metterla in difficoltà.
Come scrive la dr.ssa Plieci, si faccia avanti con i suoi desideri.

Restiamo in ascolto

Dr. Francesco Mori
Psicologo, Psicodiagnosta, Psicoterapeuta
http://spazioinascolto.altervista.org/

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dopo
Utente
Utente
Ho parlato con il mio ragazzo...gli ho detto tutto chiaramente come mi avete consigliato.
Mi ha detto che lui vorrebbe convivere, ma tra due anni, quando avrò finito in modo "completo" i miei studi.
Forse non mi ama abbastanza da fare un passo così importante?

Inoltre vorrei specificare un'altra cosa molto importante:
mi ha appena detto che vuole cambiare il settore del suo lavoro... e far parte di uno molto pericoloso.
Io non ho mai voluto accettare una cosa del genere. Cosa posso fare?
Starei male in entrambi i casi...sia se lo lascio sia se lo accetto.
Attendo un vostro parere, ringrazio anticipatamente.
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Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19,6k 493 45
Gentile ragazza,

come mai pensa subito, se il Suo ragazzo dice ciò che pensa, di non essere amata abbastanza? Piuttosto ha detto chiaramente e semplicemente al Suo compagno che i Suoi desideri più profondi sono altri?

Vede, se la conversazione si è conclusa nel momento in cui Lei ha pensato "Se mi dice questo è perchè non mi ama" e quindi Lei ha iniziato a fare mille pensieri, anzichè comunicargli le Sue emozioni, che ci è rimasta male, ecc... il problema non solo non si risolve ma si accentua, diventando sempre più grande.
Allo stesso tempo Lei non potrà non comunicare anche a livello non verbale ciò che ha provato e questo potrebbe indispettire il Suo compagno che non comprende davvero il problema...

Per quanto riguarda il lavoro del Suo ragazzo, vale la stessa cosa: ha provato a spiegare come mai Lei lo ritiene "pericoloso" e, in un progetto di vita insieme in futuro, che cosa desidera per entrambi?

Il Suo atteggiamento mi pare passivo nel senso che non osa dire esplicitamente ciò che pensa e vuole, ma poi ci rimugina sopra... è così?
[#9]
dopo
Utente
Utente
In realtà ho seguito i vostri consigli e gli ho detto esplicitamente, come forse non ho mai fatto fin ora, tutto ciò che penso, che questa lontananza non riesco più ad accettarla e vorrei trovare una soluzione.

Ma ora che mi ha detto che il suo progetto è magari quello di andare a vivere insieme tra due o tre anni, quando avrò terminato gli studi, ho capito almeno le sue intenzioni. Forse va bene così, e poi non posso mica scegliere da sola una cosa simile?

Inoltre, per quanto riguarda il suo lavoro, nel momento in cui gli ho detto che è pericoloso e che non voglio, gli ho esplicitamente detto che lo dico in previsione di una famiglia. Quando gli parlo di famiglia lui mi dice che non deve farla ora e che anche con una famiglia si possono fare dei lavori del genere. Inoltre mi ripete che lui vuole fare quello che gli piace e io non devo impedirglielo.

Mi domando...forse è gusto così?
Non posso dirgli di non fare ciò che gli piace, anche se questo mi fa stare male.
Non vedo soluzione.
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Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19,6k 493 45
Le soluzioni nella coppia si trovano insieme e talvolta stanno a metà strada, un giusto compromesso.
Faccio un po' fatica a comprendere che tipo di lavoro così pericoloso potrebbe fare il Suo fidanzato, ma come mai lui ha un'idea così diversa dalla Sua a riguardo?
[#11]
dopo
Utente
Utente
Il mio ragazzo lavora nelle forze armate, attualmente non ha un incarico pericoloso, ma vorrebbe sceglierlo.
Quello che più mi fa rabbia è che non deve farlo per forza, è lui che se lo sta scegliendo.
Io ho paura di questo, anche in previsione di una convivenza o di una famiglia.
Cosa posso fare?
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Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19,6k 493 45
Forse il Suo ragazzo sta scegliendo un incarico più impegnativo perchè è molto motivato a fare una certa carriera e pensa la stessa cosa dei Suoi studi. E' anche probabile che non voglia adesso una famiglia ed è sincero nei Suoi riguardi.

Tuttavia dovreste cercare insieme una soluzione funzionale al vostro benessere di coppia; non abbia timori a dire ciò che sente e che pensa, nella speranza che lui faccia altrettanto.

Cordiali saluti,

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