Mancanza di prospettive future

Buonasera,
sono una madre divorziata dal 2005 con due figlie (15 e 13 anni); da due anni ho una relazione con un uomo mio coetaneo molto appagante . Lui è dolce e presente con me, anche quando ci sono loro le coinvolge e passiamo dei bellissimi momenti; tuttavia affrontando il tasto futuro lui mi risponde che la nostra relazione sarà sempre così, limitata ai week end che io sono sola per poter dormire assieme e che nulla cambierà mai poichè , secondo la sua giustificazione , una convivenza potrebbe alterare degli equilibri all'interno del mio nucleo. io non accetto molto questa limitazione considerando il fatto che entrambi siamo indipendenti economicamnete e io ho una mia casa di proprietà. Lui vive con i suoi ma ha una sua casa dove "conviviamo " nei week end.Non accetto che questa situazione sia per sempre cosi', per me una storia dovrebbe comunque evolvere, pur avendo delle difficoltà oggettive importanti, anche alla luce del fatto che le mie ragazze non hanno nessun problema con lui, anzi si domandano come mai lui non si sia mai fermato a dormire in loro presenza.
Attendo Vostro consiglio. Grazie saluti.
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Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
Cara Utente,

la giustificazione addotta dal suo compagno a sostegno del proprio rifiuto di creare una famiglia con lei mi sembra piuttosto singolare e insensata, dal momento che le sue figlie non hanno alcun problema con lui.

Ha valutato la possibilità che si tratti semplicemente di una scusa?
Potrebbe forse preferire che le cose restino così per qualche altro motivo?

Che rapporto ha il suo compagno con i propri genitori?

Dr.ssa Flavia Massaro, psicologa a Milano e Mariano C.se
www.serviziodipsicologia.it

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Dr.ssa Anna Chichierchia Psicoterapeuta, Psicologo 3
Buonasera gentile utente,
dalla sua lettera risulta chiaramente come lei voglia fare un ulteriore passo in avanti nella relazione sentimentale, anche in virtù del fatto che, a quanto sembra, le sue figlie sono contente di questa persona. Quello che non è altrettanto chiaro è come mai il suo partner non voglia "alterare degli equilibri" all'interno del suo nucleo e cosa eventualmente non andrebbe bene in questa alterazione. Ovviamente una convivenza comporterebbe un cambiamento,non solo nella sua vita ma in quella di entrambi, così come in quella delle sue figlie, ma il disequilibrio iniziale dovrebbe, in una relazione, approdare ad un nuovo e più soddisfacente equilibrio.
Alla luce di quello che ha scritto non si sa se ha già chiesto ulteriori spiegazioni, se altri passi nella relazione sono stati fatti (conosce i suoi genitori? Loro conoscono le sue figlie? Quali sono le difficoltà oggettive importanti?)
Chiarisca con quest'uomo prima, e con se stessa poi, cosa vuole dalla relazione e se quello che vuole è effettivamente raggiungibile.
In una relazione sentimentale bisogna che siano chiari gli obiettivi e che ci sia accordo e interesse a raggiungerli da parte di entrambi i partner: solo così la relazione potrà essere appagante e gli ostacoli potranno essere superati.

Dr.ssa Anna Chichierchia

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Utente
Utente
Grazie mille per le tempestive risposte; chiarisco alcuni punti:
sono stata presentata in famiglia e partecipo agli eventi occasionali di feste o pranzi domenicali ma solo in assenza delle mie figlie, i suoi genitori le conoscono e anzi, mi chiedono come stanno in particolare la madre di lui con la quale ho un ottimo rapporto;
lui ha conosciuto i miei genitori ed è invitato alcune volte a cenare da loro ovviamente in questo caso anche in presenza delle mie figlie;
ho piu' volte parlato a lui di questa situazione che mi sta un pò stretta e della mia volontà di voler approdare a qualcosa di piu' costruttivo con lui , ma lui continua a ribadire che fra di ni sarà sempre cosi' e che non puo' vedere progetti , la nostra storia pur intensa che sia avrà sempre questo limite invalicabile.
Ultimamente penso sia piu' una scusante visto che ha degli interessi al di là del lavoro che cura a casa propria ed è molto aiutato dalla sua famiglia nella loro realizzazione( sono stata coinvolta anch'io in questa sua attività ) e il vivere con me gli comporterebbe maggiori sacrifici nella gestione di tale attività.
Attendo V/s gentile riscontro.
saluti cordiali
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Dr.ssa Anna Chichierchia Psicoterapeuta, Psicologo 3
Sembrerebbe quindi che sia più a rischio di compromissione l'equilibrio di questa persona che non il suo...
Il rischio per lei è di aspettare per sempre che lui si decida a modificare questo assetto che avete dato alla vostra relazione.
Si chieda se le può star bene continuare così o se invece per lei è irrinunciabile il vivere insieme: qualunque soluzione può essere quella giusta (sia queste due che altre a cui magari non avete ancora pensato) purché siate d'accordo entrambi e felici.
Una sola domanda: perché il suo compagno non vuole dormire con lei a casa sua in presenza delle sue figlie? Potrebbe essere un compromesso pur rimanendo a vivere in due abitazioni separate...
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Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
Forse a questo punto è preferibile che lei gli faccia un discorso serio, se non ha intenzione di proseguire in questo clilma di precarietà all'infinito.

Lui è stato molto chiaro su quello che vuole e che non vuole, anche se sta adducendo delle scuse a sostegno della propria posizione: se lei ha però capito che la verità è un'altra le consiglio di parlargliene apertamente e di dirgli anche che deve prendere una decisione (se questo è ciò che lei sente come necessario) perchè non sarà disposta ancora per molto a continuare a vivere la relazione come se foste due adolescenti.
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Utente
Utente
Buongiorno e grazie ancora per le risposte ricevute.
Sembra che il parere comune sia quello di vedere nell'atteggiamento del mio fidanzato una sorta di irrazionalità; le spiegazioni da lui addotte infatti suonano anche a me come scusanti. Io penso che non sia cosi'deleterio per le mie figlie che io instauri una convivenza e oltremodo credo non possa comportare dei danni cosi' irreparabili al loro benessere cosi' come lui sostiene.
Questo dover rimanere dentro un "solco" sembra non disturbarlo piu' di tanto, anzi lui sostiene che il dormir insieme poco comporta maggior sintonia quelle volte che succede. In sede dell'ultima discussione sull'argomento lui adirittura mi ha posto davanti ad una scelta" se pensi che cosi' non possa andare bene e stai male allora prendi una decisione, ma ricorda che sei stata tu a scegliere!".
A volte penso che dovrei rimanere cosi', in fin dei conti mi fa stare bene e non mi fa mancare nulla, ma ogni volta che mi ritornano in mente queste parole e osservo la limitazione che mi imposto mi assale un forte senso di rabbia e di rammarico e sto male.Inoltre temo che un'altra "separazione" un altro fallimento possa pesare sul giudizio che le mie figlie formano su di me.
Cordiali saluti
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Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
Più che essere irrazionale mi sembra che possa essere immaturo e che abbia obiettivi diversi dai suoi: anche se siete coetanei, lei è una donna con due figlie grandi, lui è un ragazzo che vive ancora con la mamma.
Siete i due situazioni completamente diverse.

Lui ha posto un ultimatum attribuendo a lei tutta la responsabilità per l'evoluzione della vostra storia:

"se pensi che cosi' non possa andare bene e stai male allora prendi una decisione, ma ricorda che sei stata tu a scegliere!"

non significa altro che

"IO ti dico che più di questo non sono disposto a darti, se A TE non va bene sei libera di lasciarmi con una TUA decisione".

In realtà la premessa ("non ti darò altro") limita in partenza la sua libertà, ma lui sta girando la frittata come se lei fosse invece libera di scegliere e, di conseguenza, la responsabilità di una decisione fosse sua.
Così però non è.



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Utente
Utente
Buongiorno,
in effetti è cosi' che mi sento, costretta a vivere un qualcosa per me limitante ; inoltre , essendo io molto rispettosa della libertà altrui non mi sento di imporre a mia volta una scelta a lui. Potrebbe essere la chiave di volta ma un domani avrei sempre la paura che mi dicesse che è stato obbligato a scegliere di stare con me e ogni litigio sarebbe l'occasione per tirare fuori questo argomento. Mi sento con le mani legate e non riesco a decidermi; da una parte sono felice di godere gli attimi di benessere e felicità che mi dona dall'altro limitata e senza un orizzonte verso il quale guardare . Ci dicono di guardare il presente e di viverlo perchè il futuro non si puo' ipotecare..ma almeno un obiettivo al quale tendere assieme?
Un saluto e grazie ancora per le tempestive risposte.
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Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
"Mi sento con le mani legate"

Questo è normale perché lui sta utilizzando una comunicazione che la mette esattamente in questo stato: qualunque cosa lei faccia, sbaglia.
Sbaglia se lo lascia, perché diventa quella "cattiva" che ha rotto il rapporto, e sbaglia se gli impone qualcosa che lui non vuole, ma sbaglia anche nei confronti di sé stessa se accetta una situazione che non le va bene (e che penso andrebbe bene a poche persone al suo posto).

Questo accade proprio perchè lui si rifiuta di condividere con lei la responsabilità di una scelta che ovviamente vi riguarda entrambi e che deve coinvolgere entrambi.

La mia impressione in base il suo racconto è che si tratti di una persona immatura: come le dicevo, le vostre situazioni personali sono così diverse che, pur essendo coetanei, lei è una donna adulta, ma lui è probabilmente un ragazzino troppo cresciuto che non se la sente di fare scelte autonome che lo allontanino dai genitori.
Preferisce insomma restare a vivere con mamma e lei deve fare suo malgrado i conti con questo.
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Dr.ssa Anna Chichierchia Psicoterapeuta, Psicologo 3
Gentile utente,
ogni scelta comporta benefici e costi: da una parte c'è la situazione appagante di averlo accanto anche se non nel modo in cui vorrebbe lei, dall'altra si vede limitata e senza un orizzonte. Anche se spesso il nostro desiderio sarebbe quello di avere "botte piena e moglie ubriaca", questo quasi mai è possibile: decida con calma, valutando tutti i pro e i contro delle possibilità che le si offrono, quale è per lei e per le sue figlie il futuro che desidera.
In questo compito gli altri, professionisti e non, possono solo aiutarla, ma alla fine è lei l'unica che può prendere la decisione!
Sa già, perché le è già chiaro e ne è perfettamente consapevole, che qualunque scelta le comporterà un sacrificio o una sofferenza, ma sa anche che non potrà rimanere per sempre in un limbo (anche il continuare a stare così chiedendosi cosa fare per cambiare è di per sé una scelta).
Se la preoccupazione è cosa potranno pensare di lei le sue figlie, il consiglio è di chiedere a loro cosa ne pensano: potrebbe rimanerne stupita!
In bocca al lupo!
[#11]
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Utente
Utente
Salve
a due mesi di distanza scrivo nuovamente; ho proposto la soluzione "cerchiamo di far entrare le mie figlie nella nostra relazione, prova a fermarti una sera a dormire da noi" la risposta "Io non mi fermerò mai a dormire con le tue figlie" aggiungendo ovviamente le sue solite spiegazioni. Non ce l'ho più fatta e ho chiuso . Come si può vivere una storia serenamente sapendo che la persona che ti dice di amarti più di ogni altra cosa al mondo non vuol saperne di almeno provare a pensare a una condivisione ?
La scelta pero' questa volta l'ho lasciata a lui" Io così sto male sto subendo una tua decisione e non è giusto che provi rancore verso di te , riflettici bene e solo se ti sentirai di venirmi incontro e provare a trovare una soluzione di coppia allora sarò disposta a valutare di riprovarci"...ho specificato che i sentimenti ci sono e sono forti ma il mio malessere è altrettanto ingente.
Gentilissimi come valutate questo risvolto della mia situazione?
Cordialità
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Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
Mi sembra che lui non abbia fatto altro che confermare la mancanza di intenzione di portare la vostra storia ad un altro livello.
Se lei si è resa conto del fatto che "chi ti dice di amarti più di ogni altra cosa al mondo" non dovrebbe non volerne sapere "di almeno provare a pensare a una condivisione" ha fatto bene a chiudere, pur lasciando formalmente a lui la scelta.
D'altronde se lui preferisce restare con i genitori e coltivare un modus vivendi adolescenziale a lei non resta altra mossa che l'allontanamento, in assenza della possibilità di dialogare seriamente per cercare una soluzione condivisa.
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Utente
Utente
Gent.ma Dr.ssa Massaro,
inanzitutto grazie per il suo parere;la situazione si è nuovamente modificata. Lui ha voluto un incontro chiarificatore e pur continuando a perorare le sue ragioni(se pur più debolmente) ha accettato di fermarsi nei week end. Speriamo sia un inizio benchè mi senta un pò sfibrata dovendo sempre combattere per ottenere un passettino in avanti.
Cordialità.
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Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
Si può trattare di un passo avanti, così come di un compromesso che lui le ha proposto per non modificare seriamente la propria situazione familiare.
Penso che fra un po' di tempo potrà trarre delle conclusioni e capire se è intenzionato a prendere un impegno più stabile o meno.

Mi faccia sapere!

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Utente
Utente
Buongiorno,
ritorno a scrivere a quasi un anno di distanza. Purtroppo la situazione non si è evoluta. Lui ha accettato solo di venire a dormire da me giusto una volta ogni due settimane ma non ha fatto nient'altro...siamo ritornati sull'argomento convivenza ma lui mi risponde sempre la medesima cosa" Non posso darti cio' che vuoi, sei la mia donna ideale, ti amo alla follia ma la nostra storia ha delle limitazioni e dobbiamo esserne consapevoli". Io mi sono convinta che quest'uomo è solo legato al suo spazio, si sente ancora figlio, il suo nucleo è la sua famiglia d'origine e non ha nessuna intenzione di valutare la possibilità di iniziare a formare un nuovo nucleo con me..a questi punti voglio chiamare i fatti per come sono..il problema sono i miei figli nonostante che lui non l'abbia mai ammesso.. perchè io non vedo altri limiti!
L'ho lasciato dicendogli che la nostra storia non ha progetti in comune, non è una storia che evolverà e soprattutto io desidero altro..quello che lui non mi può dare. Lui insiste , continua a chiamarmi ma anche a perorare le sue ragioni"Ma perchè non viviamo il nostro presente fatto di bellissimi momenti,, tu sei la mia compagna, anche se non dormiamo assieme tutte le notti,non ci attacchiamo a standard voluti dalla società". E quale sarebbe la scelta alternativa e contro lo status? Lui a casa accudito dalla mamma e io nella mia casa con le mie figlie pronta e disponibile a fare la moglie quando possiamo?? No...
Attendo V/s gentile riscontro sulla questione.
Cordialità
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Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
"mi sono convinta che quest'uomo è solo legato al suo spazio, si sente ancora figlio, il suo nucleo è la sua famiglia d'origine e non ha nessuna intenzione di valutare la possibilità di iniziare a formare un nuovo nucleo con me"

Penso che la sua lettura sia corretta e che se le cose stanno così l'atteggiamento di lui sarebbe il medesimo anche se lei non avesse figli.

Mi sembra che le abbia detto chiaramente che ciò che gli interessa è "il presente" e che non ha alcuna intenzione di costruire qualcosa che comporti un cambiamento definitivo al proprio modo di vivere: se le è ormai chiaro che desiderate cose diverse e che lui è interessato ad una relazione che non disturbi lo status quo penso che abbia fatto bene a lasciarlo e a ritornare libera di dirigere altrove le sue energie.

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