Relazione a distanza

Gentili dottori,

Il mio non è un problema a livello patologico, ma sento la necessità di comunicare con qualcuno che sappia ascoltarmi ,qualcuno con cui poter confidare il mio silenzioso dolore e ho pensato che questo fosse il posto giusto. Sono una ragazza di 23 anni e Vivo una relazione a distanza da 6 anni con un ragazzo di 27, lontano 1000 km da me. Lavora nell esercito e ci vediamo una sola volta al mese, l anno scorso non ci siam visti per 5 mesi e quest anno lo rivedrò ad aprile. Lo so, abbiamo così tanta pazienza, ma teniam duro perché il prossimo anno andremo finalmente a convivere e vorremmo sposarci. Dott. Abbiamo sempre sofferto per questa distanza, ma l ultimo anno si sta rivelando davvero pesante. Mi manca così tanto che ho perso la voglia di fare qualsiasi cosa, ho perso la voglia di relazionarmi con gli altri, priva di entusiasmo, non ho amici e sono sempre rinchiusa tra casa e lavoro aspettando che i giorni trascorrino in fretta per poterlo rivedere. Sono sempre triste e malinconica e nel tempo libero perennemente al pc... non faccio altro che isolarmi e stare in silenzio e mio sento stressata anche per i problemi familiari. Mi dia dei consigli... la ringrazio per avaver letto queste righe di grande sfogo per me.

Cordialmente
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Dr. Francesco Mori Psicologo, Psicoterapeuta 1,2k 33 33
Gentile ragazza,
posso comprendere che la distanza ed il desiderio possano fiaccarla. In ogni caso mi se bar che lei abbia investito tanto, forse troppo, nella relazione con questo ragazzo. Sembra che tutto, equilibrio psichico, relazione, desideri, sia legato alla presenza di quest'uomo.
Vede vivere per un unico obiettivo o progetto, per quanto importante possa essere è pericoloso.
In ogni caso mi sembra che parli anche di altre fonti di stress che riguardano la sua famiglia, forse anche quelle incidono.

Restiamo in ascolto

Dr. Francesco Mori
Psicologo, Psicodiagnosta, Psicoterapeuta
http://spazioinascolto.altervista.org/

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Dr.ssa Mirella Di Calisto Psicologo, Psicoterapeuta 42 1
Cara Ragazza,
mi dispiace molto per questo suo momento difficile. Concordo con il collega: fare della persona amata l'unico punto di riferimento è una cosa rischiosa per lei e, aggiungo io, svantaggiosa per la coppia. Quando lei si nega amicizie ed interessi da coltivare, in qualche modo impoverisce la sua vita, la sua visione del mondo e, non ultimo, la capacità di prendersi cura e di essere una presenza positiva e produttiva anche nella vita del suo partner. Inoltre lei ha in progetto un cambiamento molto importante e delicato: quello della convivenza! Proprio per questa ragione lei dovrebbe sfruttare l'anno che ha davanti a se per arricchire se stessa di esperienze, impegni, amicizie ed interessi da portare con se anche dopo il cambiamento. Non escluda anche la possibilità di valutare, insieme ad uno specialista, se è il caso d'intraprendere insieme un percorso che l'aiuti in tal senso.

Salutando lei ed il collega, le faccio i migliori auguri e resto in ascolto.

Dr.ssa Mirella Di Calisto
Psicologa Clinica e Psicoterapeuta

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dopo
Utente
Utente
Gentili dottori,

Innanzitutto volevo ringraziarvi per la tempestiva risposta. In effetti Dr. Mori è proprio così, tutta la mia vita attualmente dipende dalla sua presenza. Non avendo amici mi sento sempre sola e solo quando lui è al mio fianco ritrovo la serenità. Penso a lui costantemente, dimentico tutto. Lui ha differenza mia è sempre circondato da amici e sapere che gli altri sono ogni giorno al suo fianco, mentre io no, mi fa stare male. Nella mia famiglia ci sono diversi problemi, continue urla fonte di stress, e di conseguenza anche per questo tendo ad isolarmi e a chiudermi come un riccio.
Dr.ssa Mirella, ha ragione, devo proprio migliorare e arricchire questa vita di più entusiamo, perchè l unico impegno (svago) attualmente lo trovo solo nel lavoro e sono sempre proiettata al futuro. La mia vita da anni è sempre stata scuola casa - casa lavoro. Purtrpppo a scuola non ho mai instaurato dei rapporti di amicizia, per la maledetta timidezza...

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